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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03381 presentata da ROSSI SERGIO (LEGA NORD FEDERAZIONE PADANA) in data 20/07/2004

Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-03381 presentata da SERGIO ROSSI martedì 20 luglio 2004 nella seduta n. 494 SERGIO ROSSI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: gli scandali finanziari che hanno investito il sistema delle imprese e delle banche arrecando rilevanti danni ai risparmiatori hanno evidenziato la carenza e l'inefficacia dei sistemi di controllo affidati agli organi di vigilanza preposti; a seguito di indagini condotte dalla Guardia di Finanza è emerso il preoccupante fenomeno delle società finanziarie iscritte all'elenco previsto dall'articolo 106 del decreto legislativo 1 o settembre 1993, n. 385 (Testo Unico Bancario), che svolgono in via prevalente o esclusiva l'attività di rilascio di fideiussioni senza avere i requisiti patrimoniali previsti dal decreto ministeriale 2 aprile 1999; l'attività di rilascio di garanzie e/o fideiussioni rientra nella disciplina delle attività finanziarie e il suo esercizio richiede, ai sensi dell'articolo 106 del decreto legislativo n. 385 del 1993, l'iscrizione nell'elenco generale tenuto dall'Ufficio Italiano Cambi. L'articolo 106 sancisce, infatti, che «l'esercizio nei confronti del pubblico delle attività di assunzione di partecipazioni, di concessioni di finanziamenti sotto qualsiasi forma, di prestazioni di servizi di pagamento e di intermediazione in cambi è riservato agli intermediari finanziari iscritti in un apposito elenco tenuto dall'UIC». Per svolgere tale attività occorre un capitale sociale versato non inferiore a euro 516.456,90; nell'ipotesi in cui l'attività di rilascio di garanzie e/o fideiussioni costituisca, invece, l'attività principale, il decreto ministeriale 2 aprile 1999 contempla, in aggiunta a quanto sopra previsto, un capitale sociale versato pari almeno a euro 1.032.913,80, mezzi patrimoniali pari o superiori a euro 5.164.569,00 ed iscrizione nell'elenco speciale ex articolo 107 del decreto legislativo n. 385 del 1993 tenuto dalla Banca d'Italia. Ne deriva che l'attività, in forma esclusiva o prevalente, di rilascio di fideiussioni è riservata solo agli intermediari iscritti contestualmente negli elenchi previsti dagli articoli 106 e 107 del decreto legislativo n. 385 del 1993; la disciplina attuale sanziona esclusivamente l'esercizio di attività finanziarie senza la previa iscrizione nel registro di cui all'articolo 106; al contrario, nessuna sanzione è prevista per quei soggetti che, pur essendo iscritti nel registro in parola, svolgano altresì quelle attività particolari per le quali è richiesta l'ulteriore registrazione nell'elenco speciale di cui all'articolo 107; nel corso di indagini di polizia giudiziaria condotte dalla Guardia di Finanza di Milano è stato accertato che numerose società finanziarie iscritte nell'elenco di cui all'articolo 106 del decreto legislativo n. 385 del 1993 esercitavano in maniera prevalente o esclusiva l'attività di rilascio di fideiussioni pur essendo carenti di ogni requisito finanziario e patrimoniale previsto, simulando addirittura conferimenti fittizi di capitali; nel corso delle stesse indagini è stata riscontrata una carenza nei controlli preventivi da parte degli organismi competenti chiamati a verificare l'effettività dei requisiti per l'iscrizione negli elenchi previsti; l'estensione del fenomeno è dimostrata dal fatto che negli ultimi tre anni la Guardia di Finanza di Milano ha scoperto numerosi casi di società finanziarie prive di requisiti di affidabilità per un totale di circa 10.000 polizze illecitamente stipulate e una truffa superiore ai 500 milioni di euro. Tra i soggetti coinvolti sono emersi anche personaggi riconducibili ad organizzazioni criminali; la conduzione delle indagini è stata ostacolata dalle modalità con cui operano queste società finanziarie illegali, le quali concentrano in pochi anni un elevato numero di operazioni per poi far perdere completamente le proprie tracce, rendendo impossibile il risarcimento del danno a favore delle parti lese anche per l'inesistenza del capitale, costituito solo in maniera fittizia; ad esempio risulta inoltre che si sia verificato un caso di una società con sede a Milano, che pare aver costituito un capitale sociale di ben 18 miliardi delle vecchie lire (circa 9 milioni di euro) attraverso il conferimento di un'opera d'aste attribuita a Raffaello Sanzio; le indagini sembra abbiano accertato che l'opera fosse chiaramente un falso e il suo valore reale pari a euro 6.000,00 ma a fronte ditale «capitale» la società coinvolta ha rilasciato fideiussioni a privati ed enti pubblici per un ammontare di diverse centinaia di milioni di euro -: qualiiniziative siano allo studio per rispondere efficacemente alla grave situazione sopra esposta, e, in particolare, nel caso dell'opera falsamente attribuita a Raffaello Sanzio, quali controlli l'Ufficio Italiano Cambi abbia applicato al fine di verificare la congruità del bene posto a garanzia del capitale della finanziaria. (5-03381)





 
Cronologia
venerdì 16 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Domenico Siniscalco, già direttore generale del Tesoro, è nominato Ministro dell'economia.

martedì 20 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Roberto Calderoli (LN) è nominato Ministro delle riforme istituzionali.

giovedì 22 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 317 voti favorevoli e 194 contrari, la questione di fiducia sull'approvazione, senza subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'emendamento Dis. 1.1 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge AC 5137 di conversione del D.L. 12 luglio 2004, n. 168, Interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica.