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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03392 presentata da DUCA EUGENIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 26/07/2004

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03392 presentata da EUGENIO DUCA lunedì 26 luglio 2004 nella seduta n. 498 DUCA, GASPERONI e GIACCO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: da molto tempo la rappresentanza sindacale unitaria dei lavoratori dello stabilimento Fincantieri di Ancona chiede l'estensione dei benefici, per i lavoratori esposti all'amianto, previsti dalle leggi nn. 257 del 1992 e 27 del 1993 per il periodo dal 1 o luglio 1986 al 31 dicembre 1990; la direzione della sede provinciale dell'INAIL di Ancona avrebbe riferito che in base alla documentazione in possesso dell'istituto non risulterebbero indagini ambientali svolte presso i luoghi di lavoro dello stabilimento durante lo svolgimento delle attività di taglio delle guarnizioni in cartone di amianto e lo smontaggio dei tubi, né sarebbero rinvenibili dati di bibliografia relativi all'entità dell'esposizione alle fibre di amianto per le specifiche lavorazioni; pertanto l'istituto non sarebbe in grado, allo stato, di formulare un giudizio preciso sul livello quantitativo dell'esposizione all'amianto ancorché sia certa l'esposizione dei lavoratori dello stabilimento; infatti la CON.T.A.R.P., struttura tecnica dell'INAIL competente in materia di esposizione ad amianto, esaminata la documentazione richiamata, ha ribadito che pur in mancanza di una puntuale quantificazione, nel periodo citato erano presenti manufatti contenenti amianto come in tutti i cantieri di costruzione navali e in genere negli ambiti dei porti commerciali ed industriali, come nel caso del porto internazionale di Ancona; non a caso il Ministro interrogato ha emanato puntuali atti di indirizzo riguardanti i lavoratori di altre imprese di costruzioni navali e portuali operanti nello stesso ambito portuale. Infatti con atti di indirizzo del 7 marzo 2001, dell'8 marzo 2001 e del 9 aprile 2001 (pertanto successivi a quello riguardante la Fincantieri, del 20 aprile 2000) sono stati estesi i riconoscimenti dell'esposizione al rischio di amianto sino a tutto il 1990 per i lavoratori, rispettivamente del «Cantiere Navale Tommasi», del Cantiere Navale «Morini» e dei «Cantieri Navali Ancona C.R.N.», per lavorazioni tutte svolte nell'area portuale di Ancona e pressoché identiche a quelle svolte nello stabilimento anconitano della Fincantieri. Il predetto riconoscimento è stato esteso ai lavoratori della ex azienda dei mezzi meccanici e dei magazzini del porto di Ancona (la cui sede è collocata a cinque metri di distanza dallo stabilimento Fincantieri), ai lavoratori della «Cooperativa del Porto Soc. Coop, s.r.l. - Porto di Ancona» e a quelli delle aziende, imprese o case di spedizioni del porto di Ancona nonché ai lavoratori - sempre operanti nella stessa area - della «Cereol Italia srl». In sostanza a tutti i lavoratori operanti nell'area portuale di Ancona è stata riconosciuta l'esposizione all'amianto ad eccezione di quelli in servizio presso la Fincantieri, il cui stabilimento insiste nella stessa area e la cui banchina di allestimento navale è situata al n. 7 delle banchine portuali ove operano i lavoratori ai quali il beneficio è stato esteso. È ovvio che tale evidente disparità di trattamento susciti la reazione dei, poco più di quaranta, lavoratori interessati; risulta all'interrogante che sarebbero state presentate all'INAIL svariate denunce di malattia professionale da parte dei lavoratori dello stabilimento Fincantieri di Ancona, per patologie riconducibili all'utilizzo dell'amianto; infatti stando ad alcune verifiche effettuate dall'INAIL è emerso che, dal 1982 ad oggi, a 35 di detti lavoratori è stata riconosciuta una malattia professionale per patologia asbestosica o asbestosico-correlata; a venti di loro è stato riconosciuto, secondo il metodo di calcolo « ante danno biologico» (decreto del Presidente della Repubblica n. 1124/1965) un danno superiore all'11 per cento mentre otto operai sono deceduti tra il 1996 ed il 2002 per complicanze direttamente conseguenti alle predette patologie, tanto da determinare il successivo riconoscimento di rendita ai superstiti. Ad oggi, presso l'INAIL, sono in fase istruttoria altre quattro domande per il riconoscimento di malattia professionale da amianto, di cui due presentate da eredi di lavoratori deceduti per sospetta patologia asbestosica -: se sia a conoscenza dei fatti suesposti e se e quando intenda intervenire presso l'Inail per una rapida valutazione delle istanze in corso; se intenda produrre l'atto di indirizzo che consenta di superare un'inaccettabile discriminazione nei confronti di un ristretto numero di lavoratori ai quali viene negato quanto riconosciuto ad altri che si trovano nelle identiche condizioni. (5-03392)

 
Cronologia
giovedì 22 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 317 voti favorevoli e 194 contrari, la questione di fiducia sull'approvazione, senza subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'emendamento Dis. 1.1 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge AC 5137 di conversione del D.L. 12 luglio 2004, n. 168, Interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica.

mercoledì 28 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge: Norme in materia pensionistica e deleghe al Governo nel settore della previdenza pubblica, per il sostegno alla previdenza complementare e all' occupazione stabile e per il riordino degli enti di previdenza e assistenza obbligatoria (AC 2145-B), approvato dal Senato il 13 maggio. Sull'approvazione dell'articolo unico del disegno di legge il Governo ha posto la questione di fiducia, che è accordata con 333 voti favorevoli e 148 contrari (legge 23 agosto 2004, n. 243 - riforma delle pensioni).