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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03417 presentata da FOLENA PIETRO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 13/09/2004

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03417 presentata da PIETRO FOLENA lunedì 13 settembre 2004 nella seduta n. 505 FOLENA. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che risulta all'interrogante quanto segue: da venerdì scorso 27 agosto 2004 il cittadino italiano Giordano Tommasi, di anni 23, è in stato di arresto in Israele; l'arresto è avvenuto a Gerusalemme al termine della manifestazione internazionale contro la costruzione da parte di Israele del muro di separazione con i Territori Palestinesi; la motivazione dell'arresto sarebbe dovuta al suo diniego di consegnare le riprese effettuate per documentare il comportamento dell'esercito israeliano; tali riprese effettuate presso la Porta di Damasco, hanno condotto ad un'accusa addirittura di «spionaggio»; Giordano è stato sottoposto a pesanti maltrattamenti e interrogatori da parte della polizia israeliana e processato, ma assolto pienamente dalle accuse proprio in virtù del video da lui girato; contrariamente alla sentenza del giudice che ne ordinava l'immediata scarcerazione, è stato trattenuto dalla polizia per «motivi di sicurezza» ed è stato tradotto al carcere di Tel Aviv; attualmente il Tommasi è ancora in custodia delle Autorità israeliane, le quali, secondo informazioni comunicate all'interrogante, lo tratterrebbero in virtù delle sue denunce di maltrattamenti, mettendo così in atto una surrettizia proroga dello stato di arresto; tutto questo è avvenuto senza che i familiari fossero messi al corrente di alcunché, se non da una telefonata da parte di una cittadina italiana occasionale testimone dell'accaduto; il Consolato Italiano a Gerusalemme, interpellato dal padre di Giordano Tommasi, non era in grado di fornire alcuna notizia, ma prometteva interessamento; alla vigilia della seduta fissata per il ricorso alla Corte Suprema, l'Ambasciata italiana a Tel Aviv si dichiara all'oscuro di tutto ciò, come delle inumane condizioni della detenzione; Giordano Tommasi ha protestato con lo sciopero della fame -: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa; se e quali iniziative il Ministro abbia adottato al fine di ottenere la liberazione del Tommasi; per quali motivi né l'Ambasciata italiana in Israele, né il Consolato, né l'Unità di Crisi hanno potuto fornire supporto e informazioni alla famiglia del Tommasi nell'immediatezza dell'arresto; quale sia il giudizio del Ministro rispetto all'atteggiamento secondo l'interrogante assurdo delle autorità israeliane che a tutt'oggi, trattengono il Tommasi dopo la sua assoluzione; se il Ministro non ritenga di dover elevare una formale protesta nei confronti del governo israeliano in quanto un cittadino italiano è stato arrestato, secondo l'interrogante, pretestuosamente con l'evidente intento di punire l'esercizio della fondamentale libertà di manifestare la propria opinione. (5-03417)

 
Cronologia
martedì 7 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Iraq due volontarie italiane, Simona Torretta e Simona Pari, impegnate a Baghdad in organizzazioni a carattere umanitario vengono rapite. Saranno rilasciate dopo 21 giorni di prigionia, a seguito di una vasta mobilitazione internazionale.

mercoledì 22 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Valerio Onida è eletto Presidente della Corte costituzionale