Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03438 presentata da REALACCI ERMETE (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 15/09/2004
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-03438 presentata da ERMETE REALACCI mercoledì 15 settembre 2004 nella seduta n. 507 REALACCI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: il 22 settembre 2004 è convocata a Roma presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio la commissione per la valutazione di Impatto ambientale per l'esame del progetto Olt; il progetto di piattaforma off shore avanzata dalla società Olt è collocato di fronte alla costa pisana latitudine nord 43 o 37' e che sulla costa il territorio della provincia di Pisa va da circa 43 o 35' latitudine Nord, fino a circa 43 o 45' latitudine nord, che il solo comune di Pisa va da 43 o 35' a 43 o 42' e che bocca d'Arno si trova a circa 43 o 40', e quindi incontestabilmente di fronte alla costa pisana e nello specifico sulla stessa latitudine del comune di Pisa dunque e non conto di fronte alla costa livornese che è invece interessata solo dagli impianti a terra adibiti rigassificazione ed alla immissione nelle rete distributiva del metano; alla riunione della Commissione per la VIA presso il Ministero dell'ambiente convocata per il prossimo 22 settembre non sono però stati invitati né il comune di Pisa né il Parco Regionale di San Rossore, mentre solo la provincia di Pisa è stata convocata in quanto competente relativamente al passaggio della tubazione per il metano nella bocca del canale scolmatore proveniente dalla stessa piattaforma; il sindaco di Pisa Paolo Fontanelli, il presidente del Parco Regionale Giancarlo Lunardi hanno ripetutamente espresso la volontà di partecipare in modo diretto ed ufficiale al procedimento valutativo del progetto; c'è stato anche un pronunciamento all'unanimità del consiglio comunale di Pisa (votato da maggioranza e da un gruppo di opposizione mentre due gruppi di minoranza non hanno partecipato al voto) in cui si ribadisce la richiesta di partecipazione alla procedura di valutazione da parte dello stesso comune di Pisa, e si invita la regione a «riconsiderare le valutazioni strategiche, tenendo conto della ripercussione sull'intero tratto di costa in relazione ai programmi degli enti territoriali» in cui hanno una importanza strategica proprio la conservazione dell'ambiente naturale come attrattiva turistica; secondo quanto si evince dalla documentazione presentata dai proponenti il progetto Olt, vi sarà un'area di estesa per circa 43 kmq in cui sarà interdetta la navigazione e la pesca con innegabili riflessi negativi su turismo e altre attività economiche; lo stesso Ministro aveva espresso in un lettera del 24 aprile 2003, in risposta ad una precedente lettera del sindaco di Pisa del 19 marzo 2003, come fosse necessario anche «prendere in considerazione le osservazioni sull'interesse turistico» da parte della regione Toscana individuata come referente principale per una valutazione del progetto Olt mentre proprio nel documento approvato dalla giunta regionale Toscana non è presente nessuna considerazione che possa far comprendere questi effetti sulla costa pisana, mentre ci si preoccupa di capire se vi siano effetti sulla costa livornese a sud del porto di Livorno, a decine di miglia di distanza dalla piattaforma molto più vicina invece alla costa pisana; la regione Toscana con delibera regionale ha espresso un parere solo per quanto attiene alla valutazione integrata di alcuni aspetti strategici senza entrare nel merito del progetto ma in ogni caso avendo esaminato una documentazione con ogni evidenza incompleta per la assenza di considerazioni specifiche riguardanti il turismo sulla costa pisana e gli effetti sul fenomeno di consistente entità della nautica da diporto che conta oltre 3.000 imbarcazioni ormeggiate lungo la foce dell'Arno; lo stesso assessore regionale all'ambiente Franci ha inviato una lettera, resa pubblica attraverso la stampa al Ministro Matteoli in cui dichiara che «è necessario completare la fase di approfondimento e verifica degli aspetti strategici» e che sarebbe necessario in sede di VIA convocare anche comune di Pisa e Parco e quindi in ultima analisi se non sia il caso di rinviare la seduta della Commissione; nella medesima lettera si esprime anche, «la necessità di valutare le caratteristiche specifiche dell'assetto societario del soggetto proponente per stabilirne idoneità e adeguatezza tecnico-economica rispetto alla dimensione del progetto, alla sua realizzazione, al suo esercizio» confermando come sia necessario anche un approfondimento rispetto al soggetto proponente, notizie che invece finora non sono di pubblico dominio; le garanzie economiche e patrimoniali, e le garanzie di tipo industriale che il proponente deve fornire hanno stretta rilevanza circa il livello di sicurezza per la popolazione sia durante che dopo la eventuale realizzazione dell'impianto, per la nautica da diporto nonché per una generale attendibilità di presunti e non dimostrati vantaggi circa la distribuzione di metano a prezzi vantaggiosi per le popolazioni e le imprese locali; a giudizio dell'interrogante, occorre una più completa valutazione dei possibili rischi per la popolazione della costa pisana, delle imbarcazioni, del cabotaggio costiero nonché della fauna e flora dell'ambiente marino in cui c'è l'intenzione di collocarla; infine è utile mettere a conoscenza codesto Ministero che proprio a conferma del grande impatto che sta avendo questa vicenda sulla opinione pubblica, è in corso una raccolta di firme di cittadini che si oppongono all'insediamento della piattaforma di fronte alla, costa pisana con l'obiettivo di raggiungere le 50 mila firme; non è chiaro perché nello studio presentato non si faccia menzione dei possibili effetti sui flussi turistici e sulle valutazioni di carattere ambientale che potrebbero verificarsi per la costa pisana, di fronte alla quale si andrà a trovare la piattaforma Olt, mentre i medesimi aspetti vengono presi in considerazione per la costa livornese, molto più distante dalla piattaforma stessa; andrebbe chiarito se questa innegabile carenza non sia di tale entità da inficiare a compiuta completa valutazione del progetto stesso e che quindi sia indispensabile inserire fra i partecipanti gli enti locali che sono gli unici idonei a proporre attendibili considerazioni proprio su questi aspetti; non è chiaro se si intende continuare ad escludere gli enti locali dal procedimento valutativo per la piattaforma Olt, in particolare il comune di Pisa ed il Parco Regionale sopra ricordato; infine resta decisivo capire per quale motivo sia stata adottata, per la valutazione del progetto Olt una procedura di carattere specifico ed eccezionale quale quella prevista dall'articolo 8 della legge n. 340/2000, la quale fa esplicito ed esclusivo riferimento «all'uso e all'utilizzo di siti industriali per l'installazione di impianti...» e che quindi trovandosi l'impianto Olt in una piattaforma off shore , di fatto qualifica come sito industriale un tratto di mare, cosa, a giudizio dell'interrogante, del tutto inammissibile e che da sola appare di gran lunga sufficiente a imporre una diversa soluzione procedurale e quindi a rigettare la richiesta -: se non ritenga opportuno di adottare le opportune iniziative affinché sia rinviata la seduta già calendarizzata per il 22 settembre prossimo venturo della Commissione per la Via, valutando eventualmente se, in subordine alla richiesta di rinvio, non sia il caso di ritenere assolutamente non conclusiva la suddetta riunione, come invece si evince dall'atto di convocazione, anche alla luce secondo l'interrogante, delle troppo numerose e troppo estese carenze rilevate nel procedimento e nel progetto, incluso l'utilizzo dall'articolo 8 della legge n. 340/2000, che necessitano di approfondimento e integrazioni con il diretto coinvolgimento degli enti territoriali finora esclusi. (5-03438)