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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03451 presentata da RUZZANTE PIERO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 17/09/2004

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03451 presentata da PIERO RUZZANTE venerdì 17 settembre 2004 nella seduta n. 509 RUZZANTE e QUARTIANI. - Al Ministro delle attività produttive, al Ministro della giustizia, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il disegno di legge concernente il «riordino del settore energetico, nonché delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia» è stato definitivamente approvato dalla Camera il 30 luglio 2004; considerato che l'articolo 73 della Costituzione vigente prevede che «Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall'approvazione... Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse stabiliscano un termine diverso» e, nonostante ciò, la pubblicazione di detto provvedimento è avvenuta solamente in data 13 settembre 2004; vista l'importanza del provvedimento che, tra l'altro, reca al proprio interno la previsione sul cosiddetto «divieto di svolgimento di attività post contatore» e che detta norma avrà efficacia immediata dalla entrata in vigore del provvedimento, vale a dire dal 28 settembre 2004; valutata la rilevanza di detto divieto, condiviso da tutte le forze parlamentari, di maggioranza e di opposizione, in quanto volto ad evitare che soggetti operanti in regime di perdurante sostanziale monopolio nell'espletamento dei servizi pubblici dell'energia e del gas continuino ad «assicurarsi il presidio completo del mercato dell'energia elettrica e del gas» perpetuando la fidelizzazione dei clienti anche mediante le attività poste in essere con strutture da esse controllate o collegate, operanti a valle del contatore; atteso, in particolare, che dette azioni di «massimizzazione della retention » - come le stesse risultano, ad esempio, definite in ambito Enel - sono state ritenute dalle rappresentanze imprenditoriali - in particolare da quelle del mondo dell'artigianato - come sostanzialmente lesive della concorrenza in quanto detti «monopolisti utilizzano un potere dominante in quanto appunto gestori di reti pubbliche e di servizi di pubblica utilità e mettono fuori gioco gli imprenditori del settore», in un mercato quale quello del post contatore, tipico delle piccole imprese; valutato che un esempio tipico delle strutture attivate dai «monopolisti» sopraccitati risulta essere la società Enel.sì che, a sua volta, ha creato una rete di franchising , la quale, secondo le indicazioni del 2000-2001 dei vertici della Società avrebbe dovuto occupare l'intero territorio nazionale con 2.500 negozi in tre anni, presso i quali i clienti finali avrebbero potuto comprare prodotti e acquisire servizi da parte di impianti elettrici, o per meglio dire dal «tuo elettricista di fiducia»; considerato che, in detto caso specifico, la posizione dominante di Enel.sì si è tradotta in un sostanziale fallimento per gli affiliati, comprovato dal fatto che dopo dodici mesi dall'avvio le prospettive di sviluppo della rete si erano già ridotte a 1000 negozi, oggi «mummificati» a soli 600, di cui molti hanno chiuso, stanno per chiudere o contano di chiudere a breve, perché fonti di perdite economiche, licenziamenti di personale e fallimenti, come risulta anche da recenti notizie della stampa nazionale; atteso, pertanto, che il danno creato dalle iniziative attivate dai «monopolisti» sul « post contatore» risulterebbe coinvolgere tutto il mondo dell'impiantistica, indipendentemente dal modo in cui operano i singoli sul territorio; avendo appreso dal Sole 24 ore del 2 settembre corrente che il ritardo della pubblicazione della legge in questione sarebbe stato conseguente non tanto alla pausa estiva, oramai conclusa, quanto ai numerosi aggiustamenti che il Governo starebbe apprestando e per le quali «si sta velocemente attrezzando per un nuovo serrato confronto che dovrà coinvolgere anche i numerosi esponenti della maggioranza che hanno votato il sì alla riforma a denti stretti», ma, soprattutto, sarebbe collegato alla attivazione di un Tavolo di concertazione presso il Ministero delle attività produttive, che, come risulta dalla Staffetta petrolifera del medesimo 2 settembre «potrebbe anche essere la sede per mettere a punto le modifiche al disegno di legge che il Governo si è impegnato a realizzare con atti successivi (legge finanziaria e comunitaria) -: con quali tempi e con quali modalità il Governo intenda dare piena attuazione al provvedimento in parola, atteso che già si parla di modificazioni da concordare, al di fuori del Parlamento; secondo quali linee il Governo intenda muoversi per proporre al Parlamento una modificazione delle disposizioni che, non va dimenticato, già sono di per sé finalizzate al riassetto delle vigenti disposizioni e al riordino del settore; se il Governo intenda dare seguito e con quali modalità e tempi alla previsione sul divieto del post contatore, attesa la perentorietà del divieto - immediatamente operativo «laddove il potere conferito al Ministero competente, all'Autorità e alle altre amministrazioni interessate di «modificare ed integrare le norme ed i provvedimenti rilevanti» è specificatamente e chiaramente, oltre che necessariamente, finalizzato alla «applicazione delle disposizioni della presente norma» ossia a rendere concreto il divieto stesso, in primis nei confronti di soggetti quali l'Enel e le sue molteplici imprese controllate e collegate; quali iniziative il Governo intenda adottare da subito, a salvaguardia del tessuto imprenditoriale delle piccole imprese, specie quelle del comparto dell'impiantistica elettrica, nell'ottica di restituire al mercato l'area degli interventi sul cosiddetto « post contatore»; quali azioni il Ministero del tesoro, in qualità di azionista di maggioranza di Enel intenda intraprendere per far rispettare il divieto sulle attività « post contatore» da parte delle strutture del gruppo elettrico operanti proprio in detto comparto; se il Ministro del tesoro e dell'economia non ritengano di intervenire e con quali strumenti per garantire la possibilità di essere risarciti a quanti risultano danneggiati da operazioni come quella posta in essere da Enel.sì e similari.(5-03451)

 
Cronologia
martedì 7 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Iraq due volontarie italiane, Simona Torretta e Simona Pari, impegnate a Baghdad in organizzazioni a carattere umanitario vengono rapite. Saranno rilasciate dopo 21 giorni di prigionia, a seguito di una vasta mobilitazione internazionale.

mercoledì 22 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Valerio Onida è eletto Presidente della Corte costituzionale