Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03483 presentata da SANTORI ANGELO (FORZA ITALIA) in data 23/09/2004
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03483 presentata da ANGELO SANTORI giovedì 23 settembre 2004 nella seduta n. 513 SANTORI. - Al Ministro per la funzione pubblica. - Per sapere - premesso che: la legge 15 luglio 2002, n. 145 ha previsto, modificando ed integrando il decreto legislativo n. 165 del 2001, tra l'altro, l'istituzione di un'apposita area della vicedirigenza nella quale è ricompreso il personale in possesso di laurea, appartenente alle posizioni C2 e C3 e con almeno cinque anni di anzianità in dette posizioni; ad oggi non è stata ancora emanata nessuna direttiva al riguardo, mentre si concedono ampi spazi e incomprensibili vantaggi alle ex carriere concettuali che attraverso i cosiddetti corsi di riqualificazione, nettamente in contrasto con le pubbliche sentenze emanate dalla suprema Corte Costituzionale, acquisiscono - pur in assenza del diploma di laurea - posizioni di vertice della ex carriera direttiva oggi C3, per la quale, invece, è necessario possedere oltre alla laurea anche un certo numero di anni di esperienza maturata nella posizione immediatamente inferiore - C2 - anch'essa riservata al personale fornito di laurea; pertanto è in atto un assurdo appiattimento culturale e professionale del personale della pubblica amministrazione, in contrasto con tutte le leggi vigenti ivi compresa la «legge Frattini»; l'articolo 5 della legge n. 145 del 2002 dispone che nei limiti del 50 per cento dei posti dirigenziali di II fascia disponibili in ciascuna Amministrazione, il personale di cui all'articolo 69, comma 3, del decreto legislativo n. 165 del 2001, è inquadrato, previo superamento di concorso riservato per titoli di servizio e professionali, da espletarsi entro centottanta giorni dalla medesima data, nella seconda fascia dirigenziale; si constata, invece, che le Amministrazioni, mentre da un lato conferiscono incarichi dirigenziali a soggetti estranei ai ruoli della medesima, talvolta anche in misura superiore alla percentuale prevista dalla legge Frattini, suscitando, ovviamente, legittime perplessità nonché vive preoccupazioni per le modalità e procedure adottate, dall'altro invocando cavilli inesistenti non applicano una precisa disposizione di legge seminando ansie e frustrazioni tra il personale di ruolo interessato -: se intenda adoperarsi per dare attuazione all'articolo 7, comma 3 e all'articolo 5, della citata legge n. 145 del 2002, rispondendo, tra l'altro, all'ultima riga del provvedimento di legge che recita «...È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato», e, conseguentemente, alle attese dei Vicedirigenti e del Personale del Ruolo, ad esaurimento della Pubblica Amministrazione, che sia pure in assenza di specifiche risorse, possano vedere la realizzazione delle loro legittime aspettative e non la palese mortificazione delle professionalità acquisite attraverso il costante lavoro ministeriale.(5-03483)