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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03516 presentata da SAGLIA STEFANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 01/10/2004

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03516 presentata da STEFANO SAGLIA venerdì 1 ottobre 2004 nella seduta n. 519 SAGLIA e PAROLI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: da alcuni anni sono state intraprese in Italia forme di solidarietà internazionale a favore di minori provenienti da Paesi che versano in gravissime condizioni economiche ed in particolare nei confronti di minori provenienti dall'Europa dell'Est; di particolare interesse risulta essere il sostegno fornito ai bambini provenienti dalle zone colpite dal disastro nucleare di Chernobyl in Bielorussia, sia per le intrinseche finalità di tali iniziative, volte a migliorare le condizioni di salute dei minori, sia per l'entità dei flussi; i bambini sono risultati i soggetti colpiti dagli effetti delle radiazioni. Tuttavia, nel corso degli anni si è capito che i minori che erano messi nella condizione di allontanarsi temporaneamente dalle zone contaminate vedevano ridurre notevolmente il tasso di radioattività assorbita dall'organismo, grazie alla permanenza in un ambiente sano e ad un'alimentazione priva di radio nuclidi; si sono pertanto sviluppate, nella maggior parte degli Stati membri, forme d'accoglienza provvisoria a scopo terapeutico: i cosiddetti soggiorni climatici temporanei. Si tratta sostanzialmente d'iniziative d'ospitalità per brevi periodi, presso nuclei familiari, di gruppi di minori provenienti dalle nazioni colpite dalla nube radioattiva: tali iniziative sono promosse da associazioni, parrocchie, enti di volontariato, eccetera; considerato che in data 9 febbraio 2004, l'Ambasciatore d'Italia in Minsk, ha comunicato alle associazioni Bielorusse, impegnate nell'organizzazione dei programmi di accoglienza di minori Bielorussi, colpiti dal sinistro di Chernobyl, le nuove procedure necessarie per l'ottenimento del visto. La procedura ha introdotto novità per quanto riguarda la documentazione da presentare a sostegno della richiesta di visto; in particolare ha richiesto per il visto d'ingresso in Italia per i minori inseriti nei progetti di risanamento post -Chernobyl, il certificato d'assenso parentale ed il certificato di nascita debitamente postillati; in seguito il Ministero degli affari esteri ha introdotto un periodo transitorio, durante il quale, per la concessione del visto era sufficiente la presentazione di una dichiarazione delle autorità bielorusse competenti in cui si attesta che è stato acquisito l'assenso parentale o di chi ne esercita la tutela. Sulla base di tale comunicazione e dell'avvenuta comunicazione del programma da parte del Comitato per i Minori Stranieri, l'ambasciata procedeva al rilascio del visto di ingresso; gli effetti di questa nuova procedura, sarebbero stati estremamente negativi, in quanto: vi sarebbe stato un considerevole aggravio economico per le famiglie italiane ospitanti, per il pagamento delle postille, che già si fanno carico delle spese necessarie al trasferimento e all'accoglienza dei minori. Considerato l'elevato numero dei minori che ogni anno viene in Italia, segnatamente nel periodo estivo, e considerato l'esiguo numero di uffici Bielorussi preposti all'apposizione delle postille, vi era più del concreto rischio di mettere in pericolo tutti i programmi d'accoglienza -: quali iniziative intenda adottare il Ministero per superare i problemi citati in premessa; se il Governo intenda promuovere un accordo tra i due Stati nell'ambito normativo della Convenzione dell'Aja. (5-03516)

 
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