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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03561 presentata da CENNAMO ALDO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 06/10/2004

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03561 presentata da ALDO CENNAMO mercoledì 6 ottobre 2004 nella seduta n. 522 CENNAMO, SINISCALCHI, TUCCILLO, VILLARI, ROBERTO BARBIERI, MARONE, DIANA, PETRELLA, ALBERTA DE SIMONE e RANIERI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che il tribunale di Torre Annunziata - Napoli - esercita la propria giurisdizione in un'area territoriale caratterizzata «da un'alta densità mafiosa», dove proprio nelle ultime settimane si registra una sanguinosa ripresa delle faide tra i clan, e da una popolazione residente che sfiora i 500 mila abitanti; una delegazione parlamentare ha effettuato lo scorso sabato 2 ottobre un sopralluogo alla menzionata struttura; gravissime si sono rivelate le carenze logistiche e strutturali che rendono estremamente difficoltoso garantire la funzionalità del servizio giustizia; le suddette carenze, in ragione dell'assoluta gravità che le caratterizza risultano essere lesive della dignità dell'istituzione ed umilianti per gli stessi operatori che svolgono in quella sede la propria attività professionale; l'assoluta inidoneità logistica e strutturale è stata certificata in data 15 luglio 2003 a seguito di un'ispezione effettuata dal responsabile dei servizio di medicina preventiva del lavoro, ingegner Ciro Mazzeo, che in una dettagliata relazione sulla valutazione di rischi del tribunale di Torre Annunziata sostiene che: «... gli spazi lavorativi sono totalmente insufficienti rispetto alle necessità. Talmente insufficienti che per qualche periodo si sono dovuti installare computer e scrivanie nei corridoi costituenti percorsi protetti per l'evacuazione, chiudendo tali percorsi anche ai piani alti... vi è un enorme ed intollerabile affollamento di personale al punto che in parecchi uffici il personale è letteralmente incastrato tra scrivanie e scaffali o armadi... tutti, e si ribadisce tutti, i corridoi, le balconate ed ogni altra superficie orizzontale, sono pieni zeppi di armadi e/o scaffali contenenti pratiche ed altra documentazione cartacea. La situazione è gravissima, dato che in alcuni punti, naturalmente lungo le vie di fuga, vi è appena lo spazio per il passaggio di una persona... per diversi uffici ad accesso di pubblico la fila viene fatta dentro l'ufficio (dove già il personale è incastrato)... dato il sovraffollamento dell'edificio il numero e la dislocazione dei servizi igienici sono insufficienti con possibilità di infezioni data la promiscuità d'uso degli stessi servizi... l'edificio viene utilizzato al di sopra delle proprie possibilità..., nella situazione esistente si ha la certezza che ogni minima emergenza si trasformerà in una possibilità di strage... esiste un'unica misura di prevenzione: delocalizzare in un altro edificio parte degli uffici»; i lavori per l'organizzazione di una nuova struttura, attigua alla preesistente, sono pressoché fermi poiché la ditta chiamata ad eseguire i lavori risulterebbe sull'orlo del fallimento; sono invece in via di esecuzione i lavori per la riadattazione dei locali dell'Istituto dei Salesiani dove sono già ospitati gli uffici del Giudice di Pace e dove dovrebbero essere trasferiti gli uffici dell'intero comparto del Civile; nel corso del sopralluogo agli angusti locali dove svolgono le proprie funzioni gli Agenti di polizia giudiziaria si è potuta constatare la presenza di trappole per topi, che testimoniano il livello di estremo degrado cui si è giunti; in relazione all'enorme carico di lavoro risultano poi del tutto insufficienti le dotazioni di personale definite dalle precedenti piante organiche; la sicurezza degli operatori, in particolare dei Magistrati, è a rischio ed allo stato non risultano funzionanti i circuiti di video sorveglianza dell'intera struttura né tanto meno le apparecchiature di controllo (metal detector) poste all'ingresso delle porte di accesso del tribunale; le carenze strutturali, degli organici e delle misure di sicurezza sono state oggetto di ripetute denunce sia da parte dell'Associazione Nazionale Magistrati che degli organi rappresentativi dell'Avvocatura; l'inadeguatezza delle risposte fornite dal Ministero della giustizia, alle numerose sollecitazioni ad esso indirizzate nel corso di questi anni, ha contribuito a determinare un pesante e comprensibile clima di sfiducia tra gli operatori -: se non intenda promuovere ogni necessaria iniziativa per eliminare le gravi carenze segnalate che pregiudicano la possibilità di un corretto e dignitoso rapporto tra amministrazione della giustizia e i cittadini; se non reputi indispensabile ed indifferibile l'adozione di misure in grado di restituire dignità e credibilità all'esercizio della giurisdizione e combattere il clima di assuefazione al degrado, rimuovendo gli ostacoli che si frappongono al completamento della nuova struttura annessa al tribunale di Torre Annunziata; disporre un più equilibrato adeguamento delle dotazioni di personale proporzionate ai pesanti carichi di lavoro che gravano sull'intera struttura; e se non ritenga necessario ripristinare la piena funzionalità di sistemi di video sorveglianza e di controllo degli accessi del tribunale per garantire le indispensabili condizioni di sicurezza degli operatori. (5-03561)

 
Cronologia
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