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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03567 presentata da TOLOTTI FRANCESCO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 07/10/2004

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03567 presentata da FRANCESCO TOLOTTI giovedì 7 ottobre 2004 nella seduta n. 523 TOLOTTI, REDUZZI, ALFONSO GIANNI, DELBONO, GUERZONI, JANNONE e INNOCENTI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: lo scorso anno, con il decreto legge n. 269 del 2003 e la legge n. 350 del 2003, si sono modificate le normative della legge n. 257 del 1992, riguardanti i trattamenti previdenziali di decine di migliaia di lavoratori già esposti all'amianto del settore privato, ed estesi ai lavoratori dei settori pubblici; fra l'altro i commi 5 e 6 dell'articolo 47 del decreto-legge convertito dalla legge n. 326 del 2003 stabiliscono: «5. I lavoratori che intendono ottenere il riconoscimento dei benefici di cui al comma 1, compresi quelli cui è stata rilasciata certificazione dall'Inail prima del 1 o ottobre 2003, devono presentare domanda alla sede Inail di residenza entro 180 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale di cui al comma 6, a pena di decadenza del diritto agli stessi benefici. 6. Le modalità di attuazione del presente articolo sono stabilite con decreto dei Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto»; con la legge n. 350 del 2003 al comma 132 dell'articolo 3 si precisa che: «In favore dei lavoratori che abbiano già maturato alla data del 2 ottobre 2003, il diritto al conseguimento dei benefici previdenziali di cui all'articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257, e successive modifiche, sono fatte salve le disposizioni previgenti alla medesima data del 2 ottobre 2003... Restano valide le certificazioni già rilasciate dall'Inail»; il ministero del lavoro rispondendo in Commissione lavoro del Senato, il 14 luglio 2004 all'interrogazione n. 3-01597, dopo aver illustrato l'attività svolta per l'attuazione delle norme sopra richiamate - come risulta dal resoconto della Commissione lavoro del Senato - «Il rappresentante del Governo precisa quindi che lo schema di decreto in questione, è stato firmato dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali in data 1 o luglio 2004 e trasmesso al Ministero dell'economia per l'acquisizione della controfirma»; a tutt'oggi benché siano trascorsi oltre 12 mesi dall'emanazione del decreto-legge n. 269 del 2003 - non è stato ancora emanato dal Ministero del lavoro e degli affari sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, il decreto con le modalità attuative con la conseguente determinazione di incertezze - negli istituti preposti - insicurezza, tensioni e forti preoccupazioni in decine di migliaia di lavoratori privati e pubblici già esposti all'amianto; contemporaneamente, in questi mesi e settimane a decine e decine di lavoratori già dipendenti della società Dalmine (Bergamo) è stata revocata, a distanza di 2-3 anni dalla fruizione, la pensione di cui alla legge n. 257 del 1992 - conseguente alla cessazione dei rapporti di lavoro - e riconosciuta in base alle certificazioni sull'esposizione all'amianto emesse all'Inail di Bergamo; l'Inail di Bergamo ha comunicato a decine e decine di lavoratori la modifica delle certificazioni dallo stesso emesse negli scorsi anni con la conseguenza che detti lavoratori si trovano ora nella drammatica situazione di essere privi di una occupazione e senza la prestazione pensionistica; le certificazioni dell'Inail di Bergamo, sopra richiamate, furono rilasciate negli scorsi anni ai lavoratori della società Dalmine dopo gli incontri presso il ministero del lavoro con le organizzazioni sindacali, l'azienda, i competenti uffici Inail e l'emanazione degli atti di indirizzo (i quali definivano le mansioni ed i reparti riguardanti l'esposizione all'amianto) -: quali siano i motivi per i quali il ministero del lavoro, di concerto con quello dell'economia non ha ancora emanato il decreto attuativo dell'articolo 47 della legge n. 326 del 2003; quali iniziative il Governo ed i Ministri interessati intendano adottare per dare attuazione alle norme relative alle prestazioni previdenziali riguardanti i lavoratori, privati e pubblici ex esposti all'amianto di cui alle leggi n. 326 del 2003, n. 350 del 2003, articolo 3; per quali motivi la sede Inps di Bergamo abbia sospeso i trattamenti pensionistici mensili a decine e decine di lavoratori, fuoriusciti dal lavoro, perché riconosciuti come esposti all'amianto sulla base di certificazioni Inail emesse negli scorsi anni; considerata infine la drammatica situazione in cui si trovano decine e decine di lavoratori e le loro famiglie ex dipendenti della società Dalmine, cui è stata revocata la pensione, se non ritenga di convocare urgentemente presso il ministero un incontro con la direzione della società Dalmine, i sindacati dei lavoratori e le amministrazioni locali, al fine, in attesa delle conclusioni delle indagini in corso, di riassumere i lavoratori che non beneficiano più del trattamento pensionistico.(5-03567)

 
Cronologia
mercoledì 6 ottobre
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