Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03574 presentata da ROTUNDO ANTONIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 08/10/2004
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03574 presentata da ANTONIO ROTUNDO venerdì 8 ottobre 2004 nella seduta n. 524 ROTUNDO e LUMIA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il caso del comune di Neviano è da tempo all'esame del ministero dell'interno per verificare se vi sono gli estremi per lo scioglimento del consiglio comunale; «la vicenda - si legge nell'ordinanza di custodia cautelare di Salvatore e Cosimo Damiano Mauro e di Cosimo Tarantini emessa dal GIP Vincenzo Scardia - è emblematica del livello di condizionamento dell'attività della pubblica amministrazione raggiunta dalla criminalità organizzata, dimostratasi in grado di asservire le scelte degli amministratori ai propri interessi, coartandone la volontà con gravi intimidazioni ed attentati dimostrativi, in ciò agevolata anche dalla scarsa fiducia e collaborazione - almeno nelle fasi iniziali - dei pubblici amministratori con le forze dell'ordine»: l'atteggiamento degli amministratori di Neviano - ha aggiunto il giudice Scardia - è caratterizzato «da scarsa collaborazione delle vittime che, ancorché pubblici amministratori, non hanno sporto mai formale denuncia delle pressioni via via subite e che solo a dicembre scorso hanno reso sommarie informazioni testimoniali su iniziativa del p.m.»; dall'attività investigativa sarebbe emerso che il vice sindaco non si è rivolto alle forze dell'ordine per contribuire a identificare i responsabili della esplosione della sua casa di campagna (gennaio 2003), della bomba carta fatta esplodere sullo scivolo della abitazione di Neviano (agosto 2003) e neanche quando le è stato detto da uno degli arrestati che avrebbe dovuto versagli un milione di lire al mese. Il sindaco, pur costantemente informato dalla sua vice, non si sarebbe comportato diversamente; alle domande degli inquirenti, i fratelli Mauro ed il Tarantini avrebbero risposto facendo emergere una presunta connivenza con gli amministratori che va dal sostegno nella campagna elettorale in cambio di lavoro all'ottenimento di contributi, dalla richiesta di protezione contro la malavita al pedinamento degli avversari politici fino all'avvelenamento dei cani ospitati in una struttura privata; a dir poco contraddittorio appare il comportamento del sindaco che prima si candida alle elezioni provinciali del 13 giugno scorso e poi rassegna le dimissioni dalla carica di primo cittadino in data 30 settembre u.s. per «motivi strettamente personali»; rimane forte e diffusa la domanda di verità che proviene dai cittadini e dalla opinione pubblica che attendono dallo Stato risposte chiare sull'eventuale condizionamento dell'attività amministrativa da parte della criminalità organizzata ed adeguate alla particolare gravità della situazione, soprattutto con riferimento alla necessità di bonificare un contesto che appare oggettivamente compromesso sul terreno della correttezza istituzionale e della legalità democratica; in tale quadro rischiano di nuocere gravemente ulteriori ritardi nella chiusura della verifica su cui è impegnato ormai da mesi il ministero dell'interno -: se il Ministro non ritenga che si debba procedere con tempestività alla conclusione della procedura di accertamento in atto per fare effettiva chiarezza sulla situazione amministrativa del comune di Neviano e riportare serenità nella comunità. (5-03574)