Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03606 presentata da GRIGNAFFINI GIOVANNA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 20/10/2004
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-03606 presentata da GIOVANNA GRIGNAFFINI mercoledì 20 ottobre 2004 nella seduta n. 531 GRIGNAFFINI, CARLI e CHIAROMONTE. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: la recente riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali ed il suo regolamento di articolazione, ha comportato un riordino e redistribuzione dei posti dirigenziali di prima e di seconda fascia; la nuova struttura ministeriale, prevede un ingente aumento dei posti dirigenziali di prima fascia che tuttavia dovrà essere messo in opera senza ulteriori oneri per il bilancio del Ministero; la ristrutturazione avviene quindi attraverso la decurtazione di un numero ancor maggiore di posti dirigenziali di seconda fascia, a favore di quelli di prima; in particolare si stanno colpendo i posti dirigenziali tecnici afferenti alla struttura periferica del Ministero, la vera spina dorsale del nostro sistema di tutela del patrimonio culturale, già messo a dura prova dalla mancanza di nuove assunzioni, dall'endemica condizione di sott'organico, dai tagli finanziari al settore e all'aumento delle funzioni derivante sia dalla normativa relativa alla verifica di interesse culturale sui beni pubblici che, più in generale dalla attuazione di quanto stabilito dal codice dei beni culturali; a fronte della soppressione e relativo accorpamento di alcune soprintendenze storicamente radicate nel territorio e portatrici di una missione di assoluta peculiarità per i caratteri del territorio che vanno a tutelare (ad esempio la soprintendenza ai beni archeologici dell'Etruria meridionale accorpata alla soprintendenza ai beni archeologici del Lazio), vengono create nuove soprintendenze (Verona, Lecce e Lucca) che sembrano contraddire la necessità - dichiarata - di contenere le spese; il settore delle biblioteche viene sempre più marginalizzato. Segnale di questa tendenza e sottovalutazione è l'attribuzione delle funzioni e dei compiti di vigilanza in materia di proprietà letteraria e diritto d'autore al Dipartimento per lo sport e lo spettacolo, mentre tale materia riguarda in misura considerevole il settore dei beni librari e delle biblioteche; tale tendenza alla marginalizzazione, già denunciata in altre occasioni, si avverte anche nella scelta di «degradare» di fatto l'Istituto centrale per il catalogo unico, solo tra gli Istituti centrali a essere alle dipendenze non già del Dipartimento di riferimento, ma della direzione generale; gravemente danneggiato dalla nuova organizzazione è anche il settore degli archivi che vede, insieme al settore biblioteche, il taglio di ben 20 posti dirigenziali tecnici di prima fascia, con soppressione delle sedi dirigenziali di diversi istituti di capoluoghi di regione; una particolare gravità assume la retrocessione dell'Archivio centrale dello Stato, che conserva gli originali della Costituzione e delle leggi dello Stato, a ufficio dirigenziale di seconda fascia, fatto che rappresenta un manifesto inizio di un progressivo smantellamento del settore; le azioni sopra elencate sono un ulteriore passo verso lo smantellamento del già logorato apparato tecnico scientifico del Ministero e nella direzione di una sua progressiva burocratizzazione e conseguente snaturamento della missione di tutela del patrimonio -: se non ritenga di dover tornare sui propri passi, garantendo finalmente l'efficienza dell'organizzazione della tutela dei beni culturali e del territorio e il giusto riconoscimento del ruolo in essa svolto dal personale preposto. (5-03606)