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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03617 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 25/10/2004

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03617 presentata da LUIGI OLIVIERI lunedì 25 ottobre 2004 nella seduta n. 533 OLIVIERI e SANDI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: dal 2003 è stato introdotto l'obbligo di viaggiare con i fari accesi su strade extraurbane e autostrade; questa decisione non sembra aver aumentato la sicurezza, né aver diminuito il numero di incidenti ma, ha prodotto grandi effetti negativi per i cittadini-automobilisti e per l'ambiente; da un'indagine condotta dal quotidiano l' Adige di Trento risulta che in Trentino sono aumentate a dismisura le vendite di lampadine per fari-auto che «si fulminano con una frequenza superiore dal 30 per cento all'80 per cento rispetto a prima»; secondo alcuni operatori del settore, anche alternatori e batterie sono soggetti a questo superconsumo; non ultimo il danno ambientale poiché il lavoro aggiuntivo del motore porta ad un aumento del consumo di combustibile, benzina, gasolio e gpl, di conseguenza l'introduzione della riforma che ha modificato il codice della strada avrebbe come effetto anche l'incremento dell'inquinamento atmosferico; l'obbligo di tenere accesi i fari dell'automobile ogni volta che si esce da un centro abitato, soprattutto in un territorio di montagna - qual è il Trentino - con centri abitati di modeste dimensioni ha portato all'abitudine che, per evitare sanzioni amministrative e diminuzione dei punti sulla patente, gli automobilisti tengono i fari sempre accesi per evitare di dimenticarsene; secondo quanto sostenuto da elettrauti e meccanici tenere le lampadine auto sempre accese «porta alla loro morte prematura» poiché l'uso surriscalda la lampadina e, in coincidenza con una buca o un sobbalzo del mezzo il filamento tende a rompersi ed è necessario sostituire prontamente la lampadina ed il costo varia - a seconda del modello - da 4 ai 30 euro fino a 250 euro per i modelli allo xeno; i produttori di lampadine-auto hanno immesso sul mercato nuovi modelli, più costosi ma che non migliorano la durata e la resistenza del filamento; molti sono concordi nell'affermare che i fari accesi di giorno non servono a nulla ed anche le forze dell'ordine interpellate ammettono che «con il sole ed in piena estate, probabilmente le luci servono a poco. Specie poi se l'automobilista viaggia contro sole: non noterà certo le luci della macchina che gli viene incontro o di quella che lo segue»; l'obbligo di viaggiare con i fari accesi anche di giorno appare assurda in quanto ha come effetto lo sproporzionato consumo di lampadine, alternatori e batterie e, come unico vantaggio l'incremento del fatturato delle aziende produttrici di tali elettroaccessori a discapito degli automobilisti; l'interrogante preannuncia la presentazione di una proposta di legge per modificare l'attuale codice della strada, tenendo conto anche queste incongruenze -: se nell'introdurre quest'obbligo nel decreto-legge di modifica del codice della strada si è tenuto presente l'incremento dell'inquinamento atmosferico originato dal maggior sforzo del motore di qualsiasi veicolo, con il conseguente peggioramento della qualità dell'aria che in molti casi sfocia nel divieto di circolazione dei mezzi; se non ritenga di adottare le opportune iniziative tese a modificare il codice della strada imponendo l'uso dei fari anche di giorno ai soli veicoli che transitano in autostrade o superstrade a scorrimento veloce - quelle dotate di barriere tra le carreggiate - e non alle arterie extraurbane. (5-03617)





 
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