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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00632 presentata da COSSIGA FRANCESCO (PER LE AUTONOMIE) in data 26/10/2004

Interpellanza2-00632 Atto Senato Interpellanza 2-00632 presentata da FRANCESCO COSSIGA martedì 26 ottobre 2004 nella seduta n. 680 COSSIGA. Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri . Per sapere: se sia effettivamente intenzione del Governo della Repubblica tentare di ratificare, dopo la sua firma in Roma, il trattato che verrà stipulato quivi dagli Stati membri dell'Unione europea e di emanare il relativo ordine di esecuzione, ancorchè necessariamente condizionato nell'applicazione all'entrata in vigore con la ratifica da parte di tutti gli Stati contraenti, trattato impropriamente chiamato «Costituzione europea», contenente qualche centinaio di ferragginose disposizioni che dovrebbero regolare l'ordinamento e l'attività della giuridicamente non definita, né sul piano del diritto internazionale né su quello del diritto interno, entità denominata «Unione europea», utilizzando, con grave violazione della Costituzione della Repubblica, lo strumento del decreto-legge. Infatti il decreto-legge, nome di stile del provvedimento provvisorio con forza di legge previsto dall'articolo 77, comma 2, della Costituzione, può contenere soltanto norme giuridiche e non atti di autorizzazione o di approvazione, e cioè essere esclusivamente legge sostanziale, e non può mai essere usato come legge in senso soltanto formale, quale è la legge con la quale il Parlamento, nell'esercizio del suo potere di indirizzo politico e di controllo, autorizza la ratifica da parte del Governo di trattati internazionali da esso stipulati, come disposto dall'articolo 80 della Costituzione; se il Governo abbia oppure no la consapevolezza che un siffatto atto sarebbe radicalmente nullo ed invalido per violazione dei principi ordinativi fondamentali della Costituzione della Repubblica, e potrebbe anche integrare la fattispecie di reato ministeriale di attentato alla Costituzione, gravemente punito dal codice penale; se il Governo della Repubblica non intenda invece provvedere con legge costituzionale alla ratifica di detto trattato con il quale lo Stato rinuncia a porzioni importanti della sua sovranità interna ed internazionale, garantite da norme e principi della Costituzione immodificabili, con la procedura dell'articolo 138 della Costituzione, incidendo gravemente anche sulle competenze attribuite alle Regioni a statuto ordinario ed ancor di più a quelle con autonomia speciale , legge costituzionale che, derogando espressamente alle norme in vigore, integri le deliberazioni delle due Camere con il voto del Popolo, che è la fonte della sovranità dello Stato ed unico «sovrano reale» di esso. (2-00632)

 
Cronologia
venerdì 15 ottobre
  • Politica, cultura e società
    La Corte suprema di Cassazione assolve Giulio Andreotti dall'accusa di associazione mafiosa.

venerdì 29 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I Capi di Stato dei 25 Paesi membri dell'Ue firmano a Roma la Costituzione europea.