Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03662 presentata da GAMBINI SERGIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 05/11/2004
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03662 presentata da SERGIO GAMBINI venerdì 5 novembre 2004 nella seduta n. 540 GAMBINI, GASPERONI e DIANA. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che: la SELFIN S.p.a. di Caserta, insieme alla Sistemi Informativi di Roma, è una Società interamente posseduta dalla multinazionale IBM, e che dette società nel 2001 sono state già oggetto di fusione e «razionalizzazione», con spostamenti di sede e di personale; l'organico della società, a Caserta, è di circa 250 dipendenti ed ha uffici a Cagliari e a Palermo con altre 30 persone; da gennaio 2004 la IBM ha avviato una procedura di esubero, per ora congiunturale, che ha portato ad un contratto di solidarietà, con orario di lavoro ridotto al 50 per cento, per 112 persone; i dati dell'anno corrente, anche a seguito della mancata volontà da parte di IBM di presentare e discutere un piano di rilancio industriale, fanno presagire un aggravio delle perdite alla chiusura di settembre, che porterà ad una dichiarazione di esubero strutturale con gravi conseguenze per i dipendenti e per il tessuto produttivo cui l'impresa rende servizi; la finalità dell'azienda è quella di fornire alle imprese del meridione (quindi principalmente a piccole e medie imprese) servizi e prodotti informatici, consulenza gestionale e formazione, e che a questo scopo ha usufruito in passato e continua ad usufruire tuttora di rilevanti finanziamenti pubblici; si susseguono con insistenza ormai da molti mesi, voci sulla apertura di trattative da parte di IBM con varie società, finalizzate a cedere, tramite la vendita, l'intera azienda o parte di essa; l'IBM ha già utilizzato in passato il sistema della vendita a società esterne (in quel caso Celestica S.p.a.) per risolvere il problema degli stabilimenti di Vimercate (Milano) e Santa Palomba (Roma) che, dopo tre anni dall'avvenuta vendita sono stati in seguito definitivamente chiusi dalla società acquirente; vi è grande allarme tra le maestranze e nel territorio perché si teme il riprodursi della medesima situazione, ciò è inoltre avvalorato da informazioni circolate le quali indicano che il potenziale acquirente sarebbe disposto a garantire occupazione solo al 50 per cento delle persone oggi in organico; questa situazione ha già attivato l'interesse delle istituzioni locali preoccupate per il colpo che un simile esito assesterebbe alla struttura produttiva della zona -: se il ministro sia a conoscenza di questa situazione e se la cessione dell'azienda senza precise garanzie occupazionali e produttive, sia compatibile con i finanziamenti ricevuti dalla stessa; se non ritenga accoglibile la richiesta che le organizzazioni sindacali hanno avanzato volta all'apertura di un tavolo di confronto con la finalità di rilanciare le attività produttive. (5-03662)