Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07657 presentata da FLORINO MICHELE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 10/11/2004
Interrogazione a risposta scritta4-07657 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-07657 presentata da MICHELE FLORINO mercoledì 10 novembre 2004 nella seduta n. 695 FLORINO. Al Ministro dell'interno. Premesso che a quanto risulta all'interrogante: nel Comune di Pomigliano D'Arco (Napoli) si è insediata da alcuni mesi la commissione di accesso per la verifica degli atti e di quanto previsto dalla normativa vigente sulla trasparenza degli stessi; ulteriori elementi di seguito elencati se corrispondessero al vero potrebbero essere probanti nell'indagine in corso; in data 6/8/1997, n. 703, la Giunta Municipale di Pomigliano d'Arco ai sensi dell'art. 6, comma 17, della legge 127/97 ha provveduto ad annullare i provvedimenti d'inquadramento relativi al personale dirigenziale e funzionari, indicendo nel contempo solo concorsi interni per titoli e colloqui, per la copertura dei posti resisi vacanti in pianta organica, in totale violazione del principio dell'illegittimità dei concorsi totalmente interni come ha affermato più volte la Corte Costituzionale (da ultimo sentenze n. 274 del 24/7/2003 e n. 2 del 13/1/2004); l'Amministrazione Comunale di Pomigliano d'Arco con la delibera di G.M. n. 44 del 28/01/1999 ha conferito contra legem l'incarico dirigenziale all'avv. Giuseppe Cusano nonostante questi abbia partecipato al concorso bandito con la delibera n. 703/97 e sia risultato non vincitore, ma soltanto idoneo; infatti, in tale delibera si è disatteso totalmente un parere espresso dal Ministero dell'interno del 14/10/1998, prot. 16151/P.112, in cui si riteneva che nell'ambito delle procedure riservate ex art.6, comma 17, legge 142/90, non possa procedersi al cosiddetto «scorrimento di graduatoria» in quanto procedura eccezionale rispetto a quelle ordinarie di inquadramento del personale tramite concorso esterno per esami; con la delibera di G.M. n. 259 del 13/5/1999 si è conferito l'incarico dirigenziale all'arch. Casalvieri Lucia senza che quest'ultima sia dipendente comunale ed abbia, inoltre, i requisiti per poter aspirare all'incarico dirigenziale: esperienza quinquennale nella pubblica amministrazione e superamento di apposito concorso; con la delibera di G.M. n. 283/2000, invece, si è affidato al sig. Alfredo Monda, dipendente della Provincia di Napoli con la ex 6ª qualifica, la responsabilità dell'ufficio di staff del Sindaco, con diritto a percepire il trattamento stipendiale della categoria D/3 (funzionario) pur non avendone egli i requisiti professionali, più un milione di vecchie lire mensili a titolo di compenso straordinario. A riprova della veridicità di quanto affermato basti verificare che nella delibera suindicata il Segretario Generale dr. Antonio De Rosa non ha intenzionalmente espresso il proprio parere di legalità nonostante questo fosse stato richiesto con la delibera di G.M. n. 430/97 ai sensi dell'art.17, comma 68, della legge 15/5/1997, n.127; con le delibere di G.M. n. 567 del 29/12/2000, n. 364 del 2/8/2001, n. 17 del 17/1/2001, nn. 211 e 212 del 23/4/2002 e n. 414 del 5/9/2002 si sono conferiti gli incarichi dirigenziali rispettivamente a Rachele Di Gregorio, Michele Pezzullo, Giuseppe Pagliarulo, Candida Morgera, Giuseppe Antignani e Raffaela Papaccioli senza che abbiano i requisiti per poter aspirare all'incarico dirigenziale ai sensi degli artt. 109-110 del decreto legislativo 267/2000 ed in palese violazione degli artt.19, comma 6, 28, comma 1 e 52 del decreto legislativo 165/2001, nonché dell'art. 40 dello Statuto comunale, il quale prevede che «Il Settore costituisce la massima dimensione presente nell'Ente ed è diretto obbligatoriamente da personale provvisto della qualifica dirigenziale. Infatti, se da un lato l'ing. Antignani Giuseppe non ha mai superato un concorso per l'accesso alla qualifica dirigenziale ed ha una laurea in ingegneria elettronica, materia non attinente al settore a cui è stato preposto (servizi finanziari), dall'altro lato i dott.ri Pezzullo e Pagliarulo non sono in possesso della qualifica dirigenziale, essendo il primo un funzionario VV.UU. ed il secondo un Segretario comunale di 3ª fascia proveniente dal Comune di Lioni»; le dott.sse Di Gregorio, Morgera e Papaccioli, invece, non hanno maturato l'esperienza quinquennale nella qualifica immediatamente inferiore e non sono in possesso della qualifica dirigenziale che per gli artt. 28 e 52 del decreto legislativo 165/2001 avviene solo per effetto del superamento di apposito concorso per esami ed al quale non hanno mai partecipato; tutti questi incarichi sono stati confermati anche con successivi decreti sindacali nn. 29, 30, 31, 32, 33 del 14/4/2003 nei confronti dell'ing. Antignani, avv. Cusano, dr.ssa Morgera, dr.ssa Di Gregorio, dr.ssa Papaccioli; la palese illegittimità di tale provvedimento si riscontra anche dal parere n. 157 del 24/10/2002 emesso dalla Presidenza del Consiglio, Dipartimento funzione pubblica, dal quale emerge chiaramente che non possono essere attribuite mansioni dirigenziali ad un dipendente non inquadrato nel ruolo dei dirigenti, in cui si entra solo per il superamento di apposito concorso; l'aggravante di tale comportamento è data dall'esistenza presso la struttura comunale di altri dirigenti, quali il dott. Carmine Antignani, la dott.ssa Antonietta Romano, il dott. Antonio Cleopatra, il geom. A. Visone, il geom. A. Perna, i quali sono stati estromessi da qualsiasi incarico dirigenziale senza alcuna giustificazione al fine di permettere il conferimento degli incarichi suddetti; questi dirigenti hanno intentato ricorsi al TAR di Napoli ed al Giudice di Nola, ai quali l'Amministrazione comunale ha resistito dando l'incarico a professionista esterno, avv. Enrico Soprano, con spese a carico dell'erario comunale, laddove nel suo interno ci sono 2 avvocati abilitati alle cause in Tribunale; con la delibera di G.M. n. 450 del 3/10/2002 è stato costituito l'Ufficio Sviluppo Sostenibile, con autonomia gestionale ed organizzativa, ponendo quale responsabile l'arch. Aniello Iuliano il quale è semplicemente un consulente tecnico esterno in materia ambientale, non avendo d'altronde i requisiti professionali (esperienza e superamento di un concorso) per poter accedere a tale qualifica. La delibera è stata successivamente confermata dal decreto sindacale n. 64/2002 di conferimento dell'incarico di responsabile dell'Ufficio Sviluppo Sostenibile; si sottolinea che tutti i soggetti sopra elencati hanno sottoscritto i contratti individuali di lavoro accettando, di conseguenza, le eventuali illegittimità perpetrate dall'amministrazione comunale; l'amministrazione comunale di Pomigliano d'Arco ha assunto con contratti a tempo determinato di alta professionalità, senza concorsi e nella percentuale di gran lunga superiore a quella prevista dalla legge, i seguenti dipendenti: dr. Cosimo Basile, ufficio staff del Sindaco; dr. Giovanni Basile, biblioteca comunale; ing. Di Lorenzo Roberto, mobility manager; arch. Lucia Casalvieri, ufficio condono, antiabusivismo ed ambiente; arch.Aniello Iuliano, ufficio sviluppo sostenibile; arch. Ester Cozzolino, arch. Leonardo Lorgera, arch. Salvatore Sodano, Ufficio di Piano; dr.ssa Rachele Di Gregorio, Settore URP; Ricci Francesco e Luigi Antignani, Ufficio Agenda 21; arch. Filomena Fratiello, arch. Massimo Gallo e dr. Giuseppe Perrella, Ufficio cultura (quest'ultimo è nipote di Silvio Pulzella, noto personaggio di Pomigliano), con notevole aggravio per l'erario comunale. Tra questi, all'ing. Di Lorenzo Roberto è stato conferito l'incarico di redazione del PUT (piano urbano del traffico) in violazione dell'art. 36, comma 4, del codice della strada, che prevede che la redazione concreta dei PUT sia affidata a soggetti particolarmente esperti in materia ed iscritti in uno specifico albo professionale istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. L'ing. Di Lorenzo non è iscritto in questo particolare albo; inoltre, nelle delibere di assunzione si fa riferimento a curricula professionali gonfiati e parzialmente falsi, non corredati da documenti giustificativi e che l'amministrazione comunale deliberatamente non ha provveduto a verificare ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 in materia di autocertificazione; con delibera di Giunta comunale n. 29 del 23/11/2003 si è affidato l'incarico di collaborazione professionale a carattere occasionale all'Istituto di ricerche Ambiente Italia srl senza l'espletamento di alcuna gara preventiva, trattandosi di una prestazione di servizio e non di un incarico professionale come l'oggetto della delibera vorrebbe far credere e per un importo di lire 70.000.000 oltre IVA e con un parere di regolarità tecnica firmato dal consulente esterno, arch. Iuliano Aniello, e non da un dirigente interno della struttura comunale; lo stesso arch. Iuliano, inoltre, ha proposto e sottoscritto il parere di regolarità tecnica della delibera di Giunta comunale n. 204 del 23/4/2002, avente ad oggetto «approvazione progetto per la formazione di una corretta conoscenza ambientalista», nella quale ha riconosciuto a se stesso le spese di progettazione, consulenza e collaborazione pari a lire 17.625.000 nonostante il suo contratto di lavoro preveda anche la progettazione e consulenza in materia ambientale; con il beneplacito dell'Ente Comunale, la locale Azienda Speciale/ASM di Pomigliano d'Arco, con sede in Via Fiume, ha conferito, con delibera di Consiglio di Amministrazione n. 141/2003 eseguita con Provvedimento del Direttore Generale, l'incarico di selezionare il personale da adibire alla farmacia comunale ad una società privata, la Team Consulting, con sede in Napoli, Centro Direzionale, in totale violazione della normativa di riferimento, decreto legislativo 165/2001, che all'art.1, comma 2, stabilisce anche per le aziende speciali pubbliche l'osservanza dei principi in essa contenuti e che prevede la selezione del personale delle amministrazioni pubbliche tramite concorsi debitamente pubblicizzati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica e/o sul Bollettino Regionale; tale selezione, che non è stata né preceduta dalla regolamentazione ed approvazione del bando pubblico né pubblicizzata come prescrive la legge (la pubblicazione della selezione è avvenuta solo sul «Giornale di Napoli» e sul sito dell'ASM), ha avuto come esito l'assunzione in servizio presso l'azienda di figli e parenti di Consiglieri Comunali ed ex Assessori (in particolare il figlio di Domenico Toscano, cugino di primo grado di Foria Biagio) e la nipote dell'assessore dr. Antonio Della Ratta; la graduatoria finale inoltre non è stata mai pubblicata né pubblicizzata come prescrive la legge, né sono stati resi pubblici i criteri di selezione. Si evidenzia che l'ASM di Pomigliano d'Arco è da considerarsi ente pubblico a tutti gli effetti di legge in quanto è stata costituita dal Comune di Pomigliano d'Arco; i propri bilanci, preventivi e consuntivi, vengono approvati dal Consiglio comunale, gli amministratori ed il direttore sono nominati dal Sindaco ed i debiti vengono ripianati dal Comune che, comunque, con propria delibera consiliare ha approvato il bilancio preventivo 2004 dell'ASM nonostante ci fossero false detrazioni d'imposta IRAP; l'attuale Presidente dell'ASM, ed amministratore delegato dell'ENAM spa, dott.ssa Monica Andrè, ex assessore al bilancio della Giunta Caiazzo dal 2000 al 2003, è coniugata con il dr. Nunzio Rea, legato da vincoli perentali alla nota famiglia Foria (la madre di Rea Nunzio, tale Solferino Carmela, è la sorella di Solferino Felice, marito di Fortuna Rea, figlia di una Foria). La sua nomina agli incarichi suddetti è stata fatta per evitare la nomina diretta del marito Nunzio Rea dati i rapporti di parentela con i Foria, i quali hanno «sponsorizzato» la campagna elettorale del Sindaco alla carica di consigliere provinciale; i lavori di riqualificazione urbana di Piazza Mercato e delle strade limitrofe sono stati affidati all'ATI Sassone srl e SIAP srl, la cui ditta capogruppo mandataria è la SudITalia Appalti Pubblici srl, il cui prestanome è il rag. Cerciello, mentre sostanzialmente appartiene al noto personaggio Giuseppe Siesto e che successivamente ha costituito una società consortile «Museum Lavori società a srl » con Sassone Giuseppe quale rappresentante legale; l'attuale consigliere comunale dott.ssa Lucia Rea, grazie alla propria influenza politica anche presso l'Amministrazione Provinciale di Napoli ed in particolare presso il Presidente dr. Lamberti, e che è laureata in sociologia, è stata nominata dal 2001 dirigente settore legalità della provincia di Napoli senza possedere il requisito di 5 anni di anzianità ed ha superato illegittimamente il concorso per dirigente amministrativo dichiarando di possedere i requisiti di legge che, invece, non ha (5 anni di anzianità nella qualifica precedente e laurea in giurisprudenza o scienze politiche); l'attuale assessore comunale dott. Esposito Giuseppe, grazie alla propria influenza politica anche presso l'Amministrazione regionale di Napoli, che è laureato in sociologia, è stato nominato dirigente sociologo presso l'ASL NA 4 senza possedere il requisito dei 5 anni di anzianità ed ha superato illegittimamente il concorso per dirigente dichiarando di possedere i requisiti di legge con la compiacenza della commissione di concorso. Sul punto esiste un'inchiesta giudiziaria della Corte dei conti e della procura di Nola in quanto il dirigente dell'ASM/AS di Pomigliano d'Arco ha attestato falsamente che il dr. Esposito aveva maturato alcuni anni come funzionario presso l'azienda mentre lo stesso svolgeva l'incarico di amministratore nel relativo consiglio di amministrazione; l'impresa edilizia del noto personaggio Foria è interessata a quasi tutti i lavori di ristrutturazione edilizia e restauro conservativo degli immobili privati di Pomigliano appoggiandosi allo studio tecnico del geom. Alberto Benedice e arch. Rossella Benedice, la quale ha avuto, proprio per tali rapporti, alcuni incarichi tecnici professionali nella realizzazione di alcune opere pubbliche del Comune di Pomigliano; l'appalto per il servizio di trasporto funebre è stato affidato alla Pomilia srl, che è controllata dal noto personaggio Foria; la Giunta Caiazzo con propri decreti ed ordinanze ha assegnato solo per fini elettorali nel mese di aprile 2004, in periodo preelettorale, illegittimamente e senza tener conto della procedura prevista dalla legge regionale e statale, alcuni alloggi ERP nel Parco Partenope, via legge 219, a soggetti che non ne hanno diritto e che avevano occupato abusivamente i locali del piano terra nel medesimo Parco Partenope (sul punto vi sono alcuni ricorsi giudiziari, vedi Petriccione Vincenzo c/o Lanzetta Ciro-Comune di Pomigliano); a seguito di un'interrogazione dello scrivente la Giunta Caiazzo Michele, con propria delibera di G.M. n. 192 del 21/4/2004, ha dato incarico all'avv. Marinella De Nigris per la tutela dell'immagine e del decoro dei componenti dell'Amministrazione comunale con spese a carico dell'erario comunale per il pagamento degli onorari al professionista esterno laddove esistono 2 avvocati interni al Comune; il Sindaco Michele Caiazzo per fini elettorali pre e post (maggio, giugno, luglio 2004) ha dato disposizione di liquidare in maniera diversa e con priorità a soggetti di propria appartenenza politica le indennità di esproprio, di occupazione e di colonia ai proprietari dei terreni occupati per la strada Masseria Ciccarelli; infatti alcuni soggetti per motivi esclusivamente politici hanno beneficiato del coefficiente moltiplicatore non dovuto in quanto fuori dal centro urbano per l'indennità di esproprio, colonia e occupazione che non è stato applicato agli altri proprietari nella stessa zona urbanistica e senza acquisire dagli stessi i relativi documenti giustificativi e di proprietà; lo stesso è avvenuto per gli espropri-parcheggio via Trento (Monzani Immacolata e Russo Spena), in cui si è liquidata l'indennità di esproprio senza alcuna valutazione tecnica degli immobili espropiandi, con un preliminare di cessione volontaria di lire 60.000.000 mentre successivamente è stato sottoscritto un atto di cessione volontaria di lire 75.000.000 ed Alveo Spirito Santo (eredi Iasevoli); l'avv. Marianna Fragalà Coppola, ex assessore comunale nella precedente Giunta Caiazzo, viene incaricata di tutti i giudizi della Pomigliano ambiente s.p.a. e di tutte le consulenze legali grazie alla sua influenza politica sul sindaco e sull'Amministrazione odierna; la Pomigliano Ambiente spa, che è a totale partecipazione pubblica e quindi tenuta all'applicazione della normativa sull'evidenza pubblica, si avvale solo della ditta Sassone per la manutenzione delle strade pubbliche e per tutti i lavori pubblici sul territorio comunale senza preventiva gara per pubblico incanto ed ha anche, per questo, un'esposizione debitoria di quasi 10 milioni di euro che saranno coperti inevitabilmente dal Comune, maggiore azionista. La stessa, inoltre, ha assunto quali ingegneri ed impiegati, senza concorso né selezione pubblica, solo parenti ed amici degli attuali consiglieri ed assessori comunali. Inoltre, con nota del 26/7/2000, prot. 18518, il Sindaco Michele Caiazzo ha autorizzato il Presidente della Giunta Regionale della Campania, in qualità di Commissario del Governo delegato per l'emergenza rifiuti nella Regione, all'erogazione alla Pomigliano Ambiente spa (struttura privata) dei fondi necessari per l'acquisizione dell'immobile sito in via Nazionale delle Puglie, km 38 (ex oleificio Amore), per un importo totale di lire 2.700.000.000, concretizzando il reato di distrazione di fondi pubblici a favore di una struttura privata, ed infatti, a riprova di quanto detto, è stato l'ex Presidente della Pomigliano Ambiente s.p.a., ing. Antonio De Falco, a sottoscrivere il contratto preliminare di acquisto con la F.lli Amore s.p.a. in liquidazione dell'immobile suddetto (Rep. 22543 del 5/6/2001, rogito del notaio Scarnecchia Alessandro con studio in Pomigliano d'Arco, via G. Leopardi 125). A fronte di tale pagamento la f.lli Amore s.p.a. in liquidazione ha emesso la fattura n. 5 del 5/6/2001 per un importo di lire 2.700.000.000 più IVA (totale lire 3.240.000.000) al Comune di Pomigliano d'Arco; ancora, in totale violazione dell'art.42, lett. e) , del testo unico sull'ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 267/2000, che prevede che l'affidamento di attività e servizi mediante convenzione sia adottato esclusivamente con delibera di Consiglio comunale, per gli anni 2º semestre 1999, 2000, 2001, 2002, 2003 e 2004 è stata sottoscritta la Convenzione con Pomigliano Ambiente spa per l'affidamento del servizio di prelievo di rifiuti solidi urbani previa autorizzazione data esclusivamente con delibera di Giunta e non di Consiglio, come invece prescrive l'art. 42 suddetto, venendo così ad usurpare i poteri del Consiglio e ponendo in essere atti illegittimi per incompetenza; inoltre, la Pomigliano Ambiente spa percepisce dal 1º maggio 1999 un compenso per il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti solidi urbani che è il doppio rispetto a quello percepito dalla De Vizia Tranfer spa nel 1999, appaltatrice del medesimo servizio dal 1998 ad aprile 1999; questa amministrazione comunale, inoltre, ha prorogato illegittimamente il servizio di riscossione tributi alla società Rispa per vari anni in dispregio delle disposizioni normative che vietano la proroga dei contratti di servizi; la società è di proprietà di soggetti appartenenti a noti clan di Napoli; la Polisportiva comunale stessa (ente pubblico a tutti gli effetti di legge), il cui Presidente è il Sindaco, ha assunto senza alcun concorso né selezione pubblica il sig. Carmine Cataldo solo per motivi politici, in quanto legato al consigliere comunale Manna Nicola, legato ai clan della zona Ponte di Pomigliano; il Sindaco Michele Caiazzo ha un cugino omonimo (Michele Caiazzo detto Michelino) che ha avuto importanti incarichi professionali presso la Regione Campania solo grazie al collegamento politico con il Presidente della Giunta Regionale e senza averne i requisiti tecnici e/o professionali previsti dalla legge; lo stesso funge da prestanome per tutte le operazioni finanziarie del sindaco ed in particolare di acquisto di proprietà immobiliari; il dr. Armando Petrone, segretario cittadino dei DS e funzionario bancario, è stato nominato più volte revisore contabile del Comune di Pomigliano e ora Presidente del Collegio dei revisori della Pomigliano Ambiente spa solo grazie all'influenza politica che ha all'interno del partito senza che sia stato sottoposto ad alcuna selezione pubblica: lo stesso funge da riciclatore dei soldi del partito grazie alla sua posizione bancaria (tutti i membri del DS cittadino hanno i conti correnti aperti presso la filiale bancaria dove lavora il dr. Petrone), l'interrogante chiede di conoscere se al Ministro in indirizzo risulti che gli elementi, di notevole gravità, riportati in premessa, rispondano al vero e, in caso affermativo, se e quali provvedimenti intenda adottare al riguardo. (4-07657)