Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00107 presentata da MALGIERI GENNARO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 15/12/2004
Risoluzione in Commissione Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00107 presentata da GENNARO MALGIERI mercoledì 15 dicembre 2004 pubblicata nel bollettino n. 580 La III Commissione, considerato che: il 17 novembre 2004 l'organizzazione internazionale «Stop all'uso dei bambini soldato» ha presentato un allarmante rapporto globale secondo il quale, dal 2001 ad oggi, i bambini soldato sono stati utilizzati in almeno ventuno conflitti armati in tutto il mondo, quasi sempre dopo essere stati rapiti alle loro famiglie e costretti ad assumere sostanze stupefacenti per far loro superare la paura; il fenomeno riguarda soprattutto l'Africa - con la Sierra Leone, la Liberia, l'Uganda, la Repubblica Democratica del Congo e l'Angola in testa a questa triste classifica - ma anche alcuni Paesi dell'Asia, come l'Afghanistan, e dell'America Latina, come la Colombia; questa Commissione esprime il proprio apprezzamento per l'organizzazione da parte della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli affari esteri della conferenza internazionale, il 19 e 20 novembre 2004 in Sierra Leone, sul tema «L'infanzia, i minori e la cooperazione italiana in Africa occidentale», alla quale hanno preso parte anche i presidenti delle Commissioni affari esteri della Camera e del Senato, e il rappresentante personale del presidente del Consiglio per l'Africa; impegna il Governo: a dare seguito all'iniziativa di Freetown, facendosi promotore presso la comunità internazionale per l'adozione - considerata come uno strumento imprescindibile da parte delle Organizzazioni non governative e dei missionari impegnati sul campo - di un trattato internazionale legittimato dall'organizzazione delle Nazioni Unite per la tutela dei minori coinvolti in conflitti armati; a farsi promotore, presso i Governi che nel 2005 assumeranno le presidenze di turno dell'Unione europea, per una forte e coordinata azione politica comunitaria sui Governi degli Stati coinvolti nel fenomeno perché mettano da parte ogni tipo di ambiguità e non sacrifichino più, come di fatto avviene oggi, la salvaguardia fisica e mentale dei bambini soldato sull'altare della «ragion di stato» e della tutela dei propri interessi politici, economici e militari; a sensibilizzare questi stessi Governi affinché continuino ad attribuire priorità all'effettiva messa in opera delle Linee guida e del Piano d'Azione dell'Unione europea sui bambini nei conflitti armati. (8-00107) «Malgieri, Azzolini, Cima, Paoletti Tangheroni, Spini, Zacchera».