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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03810 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 17/01/2005

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03810 presentata da LUIGI OLIVIERI lunedì 17 gennaio 2005 nella seduta n. 569 OLIVIERI. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: risulta all'interrogante che a Pellizzano, piccolo comune della Val di Sole in Trentino, un guasto alla serranda avrebbe impedito all'utenza di usufruire dei servizi dell'ufficio postale. In quel frangente, la Società Poste Italiane, anziché chiedere la collaborazione dell'Amministrazione comunale o il tempestivo intervento di un fabbro che potesse riparare la saracinesca bloccata e ripristinare il servizio di sportello, avrebbe deciso di chiudere l'ufficio postale interrompendo così un servizio di pubblica utilità; da qualche tempo l'interrogante ha la netta impressione che il servizio offerto dagli uffici delle Poste Italiane in Trentino, ed in genere nei piccoli paesi di montagna, stia progressivamente abbandonando il territorio, malgrado molte Amministrazioni comunali abbiano messo a disposizione delle Poste Italiane sedi appropriate ed a canoni d'affitto simbolici; Poste Italiane, ricambia questa «ospitalità» offrendo all'utenza servizi ad orari ridotti, e come nel caso di Pellizzano con aperture a giorni alterni che creano quotidiane difficoltà sia alla popolazione residente che alle aziende che utilizzano lo sportello postale per transizioni, comunicazioni e quant'altro di loro necessità; secondo l'interrogante, a Pellizzano la cosa ha del grottesco, se si considera che, un semplice guasto alla serranda avrebbe impedito la normale apertura dell'ufficio, rimasto chiuso per l'intera mattinata di martedì; a questo si deve aggiungere che l'ufficio postale di Pellizzano, come ormai molti uffici periferici di montagna, è aperto tre mattine alla settimana, il martedì, il giovedì ed il sabato, quindi: considerata la forzata chiusura di martedì 4 gennaio 2005 e la festività del 6 gennaio 2005, gli utenti dell'ufficio postale di Pellizzano hanno potuto usufruire dei servizi dell'Ufficio postale sono la mattinata di sabato 8 gennaio 2005; questo palese disservizio ha creato nocumento e disorientamento soprattutto negli anziani che dovevano ritirare la pensione e che sono stati lasciati al freddo ad attendere inutilmente l'apertura dell'ufficio postale; la popolazione delle aree montane, non solo del Trentino, è sottoposta ad un gravissimo disagio, che nasce dalla sfortuna di abitare in un comprensorio, come quello di Sole, marcatamente periferico; ad opinione dell'interrogante, la futilità della causa che ha impedito l'apertura dell'ufficio, segnala e mette ancor più in evidenza la perpetuazione di una situazione di diffusa logica aziendalista posta in essere da Poste Italiane SpA, incurante del fatto che l'ufficio postale, al pari di altri servizi al cittadino ed alle aziende presenti sul territorio, rappresenta un servizio indispensabile ed importante; ciò in dispregio della nota pubblicità che Poste Italiane diffonde su tutti i mezzi televisivi nella quale proclama di essere al servizio dei cittadini in qualsiasi posto e luogo -: se la vicenda descritta in premessa corrisponda al vero; se non ritenga di prendere posizione sulla logica aziendalista posta in essere da tempo da Poste Italiane SpA che, con la scusante di far quadrare i conti di tutt'Italia taglia, come rami secchi gli uffici periferici delle località montane, incurante che l'ufficio postale, al pari di altri servizi al cittadino ed alle aziende presenti sul territorio, rappresenta un servizio indispensabile ed importante; se non ritenga di adoperarsi presso Poste Italiane spa affinché sia ripristinata l'apertura settimanale, continuata e mattutina in molti uffici postali del Trentino e delle aree montane in genere che, in considerazione della loro ubicazione e delle consistenti comunità limitrofe utilizzano con costanza e «fedeltà» l'ufficio postale sia per le operazioni di posta che di banco-posta; se non ritenga di intervenire affinché l'azienda Poste Italiane SpA riconsideri le proprie strategie che portano alla progressiva chiusura degli uffici postali e punti invece a migliorare l'offerta ed il servizio al cittadino, obiettivi tanto declamati da costose quanto, secondo l'interrogante, inutili - alla prova dei fatti - pubblicità che propongono e promuovono nuovi servizi postali quando poi, detti uffici postali sono chiusi e per l'utenza sono l'immagine palese del disservizio a causa della perdita di tempo e delle code che si devono sopportare per accedere allo sportello; quali iniziative intenda assumere per porre rimedio a queste situazioni che costringono i clienti ad adattarsi alle esigenze dell'azienda Poste Italiane e non viceversa, come si confà ad una qualsiasi azienda sul mercato. (5-03810)





 
Cronologia
martedì 28 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 330 voti favorevoli, 144 contrari e 1 astenuto, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 5310-bis-C-R., Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005).

martedì 25 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge di ratifica: Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa (AC 5388), che sarà approvato dal Senato il 6 aprile 2005 (legge 7 aprile 2005, n. 57).