Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/12427 presentata da SGOBIO COSIMO GIUSEPPE (MISTO-COMUNISTI ITALIANI) in data 18/01/2005
Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-12427 presentata da COSIMO GIUSEPPE SGOBIO martedì 18 gennaio 2005 nella seduta n. 570 SGOBIO e MAURA COSSUTTA. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: con deliberazione n. 827 del 30 novembre 2004 del Direttore Generale dell'ASL n. 2 di Castrovillari (Cosenza), che si uniformerebbe alla Delibera della Giunta Regionale n. 850 del 15 novembre 2004, è stato deciso di procedere all'accorpamento delle postazioni di Guardia Medica ricadenti nel territorio di competenza del Distretto di San Marco Argentano (Cosenza); con tale deliberazione si prevede la riduzione da dieci a cinque postazioni di Guardia Medica e la soppressione di quelle presenti nei comuni di Sant'Agata d'Esaro (Cosenza) e San Donato di Ninea (Cosenza); nei comuni di Terranova di Sibari, Tarsia, San Lorenzo del Vallo e Spezzano Albanese, sempre in provincia di Cosenza e tutti ricadenti sotto la competenza della suddetta Asl, le postazioni di Guardia Medica dovrebbero essere eliminate e sostituite da una unica, che dovrebbe funzionare per tutta la popolazione facente parte del comprensorio dei comuni in oggetto; la riduzione e il conseguente accorpamento delle postazioni di Guardia Medica avvengono in un territorio vasto, che comprende molte campagne e numerosissime frazioni, distanti tra loro e non facilmente raggiungibili; la deliberazione dall'ASL n. 2 di Castrovillari (Cosenza) è stata adottata senza alcuna concertazione né con i sindaci dei comuni interessarti né con le rappresentanze sindacali dei medici convenzionati; il suddetto provvedimento rischia di creare danno alla tutela della salute pubblica e rischia di produrre un grave e pericoloso vuoto di assistenza sanitaria alle popolazioni interessate; le motivazioni addotte nella deliberazione sarebbero da ricercare nella mutata «funzione» e «denominazione» del servizio sanitario di Guardia Medica, che si trasformerebbe in un non meglio precisato «servizio di continuità assistenziale»; in realtà, la «funzione» della Guardia Medica (come da articolo 48 e successivi del decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 2000, n. 270) era e continua ad essere finalizzato «alle urgenze notturne, festive e prefestive attraverso interventi ambulatoriali, domiciliari e territoriali richiesti dall'utente o dalla Centrale Operativa»; da notizie in possesso degli interroganti, tale provvedimento sarebbe purtroppo la conseguenza diretta del disastrato bilancio economico in cui versa l'Azienda Sanitaria Locale; sempre da notizie in possesso degli interroganti risulta che la popolazione coinvolta dalla suddetta deliberazione si sta mobilitando, tanto che nei comuni di Sant'Agata d'Esaro e San Donato di Ninea è partita una raccolta firme tra i cittadini, tendente a sensibilizzare le istituzioni locali -: se non ritenga di attivarsi affinché nel Piano sanitario nazionale sia prevista l'inderogabilità del principio per cui le postazioni di guardia medica debbano essere in numero sufficiente a rispondere alle esigenze della popolazione residente e uniformemente distribuite sul territorio. (4-12427)
Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 17 ottobre 2005 nell'allegato B della seduta n. 689 all'Interrogazione 4-12427 presentata da SGOBIO Risposta. - La problematica rappresentata nell'atto parlamentare, relativa ad aspetti organizzativi di erogazione di servizi sanitari nell'ambito di una specifica realtà territoriale, concerne in via prioritaria la sfera delle competenze regionali. Per effetto, inoltre, della disciplina normativa contenuta nella legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 «Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione» al Ministero della salute non competono poteri di natura organizzativa e gestionale nei confronti dei servizi sanitari regionali. La Regione Calabria, tramite la competente Prefettura - Ufficio territoriale del Governo di Cosenza, ha comunicato che l'Accordo Collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, approvato in data 23 marzo 2005, nell'ambito di una integrale revisione della medicina di base, ha previsto la trasformazione della guardia medica in un'attività coordinata sul territorio, in modo di garantire la continuità dell'assistenza 24 ore su 24, mediante forme associative e la costituzione di « équipe territoriali». A fronte di tale più articolata organizzazione, lo stesso Accordo ha rideterminato il fabbisogno dei medici di continuità assistenziale di ciascuna Azienda Sanitaria, secondo un rapporto ottimale di un medico ogni 5000 abitanti. In sede di contrattazione decentrata le Regioni, per particolari esigenze determinate anche da specifiche caratteristiche geomorfologiche, possono indicare, per ambiti definiti di assistenza, un diverso rapporto, in aumento o in diminuzione; la variabilità del rapporto non può comunque essere maggiore del 30 per cento. Fino a quando non saranno assorbiti eventuali esuberi rispetto al suddetto rapporto ottimale le Aziende non possono attribuire ulteriori incarichi. La tendenza del legislatore è, dunque, quella di ridurre le postazioni di continuità assistenziale prevedendo, alfine di conciliare esigenze diametralmente opposte, forme alternative che garantiscano efficienti prestazioni». Il Sottosegretario di Stato per la salute: Cesare Cursi.