Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/12425 presentata da RUSSO SPENA GIOVANNI (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 18/01/2005
Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-12425 presentata da GIOVANNI RUSSO SPENA martedì 18 gennaio 2005 nella seduta n. 570 RUSSO SPENA e MASCIA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: nei giorni scorsi, per iniziativa del vicecapogruppo di Alleanza nazionale al comune di Arezzo Pietro Alberti, è stato appeso in un ufficio pubblico del comune di Arezzo un quadro con foto di Benito Mussolini; la foto fa bella mostra di sé alla parete del gruppo consiliare di Alleanza nazionale situato nello storico Palazzo dei Priori sede del comune di Arezzo; ad opinione degli interroganti, è particolarmente grave il fatto che si ostenti il dittatore fascista in una sede pubblica ed istituzionale di un partito che siede nel governo nazionale e i cui Ministri hanno giurato fedeltà alla Costituzione repubblicana; proprio la Costituzione nella XII disposizione Transitoria e Finale vieta «la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista» e l'articolo 4 della legge 645/1952 («legge Scelba») prevede il reato di apologia del fascismo e vieta la propaganda per la costituzione del movimento fascista, sanzionando tale reato con pene severe, tanto che l'articolo 1 della stessa legge definisce antidemocratica e propria del partito fascista l'attività «rivolta alla esaltazione dei metodi, di esponenti, di principi, di fatti propri del predetto regime, finalizzata a compiere manifestazioni esteriori di carattere fascista»; il gruppo consiliare di An al comune di Arezzo non è nuovo ad iniziative del genere, tradendo di fatto una evidente inclinazione ad esaltare gli esponenti del ventennio fascista. Lo scorso anno, solo dopo una sollevazione delle forze democratiche che portarono il caso in Parlamento, fu ritirata una proposta di deliberazione consiliare per intitolare una strada ad un Ministro della Repubblica Sociale; gli interroganti ritengono che non possa esserci lassismo o indulgenza di sorta di fronte al tentativo di riabilitare Mussolini, in una città e in una provincia come quella di Arezzo, che hanno, tra l'altro, duramente pagato in termini di vite umane, pestaggi, deportazioni e massacri, la politica dittatoriale del regime fascista e il suo collaborazionismo con l'occupante nazista -: quali istruzioni siano state impartite alle prefetture per impedire che simili episodi abbiano a ripetersi. (4-12425)
Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedì 15 dicembre 2005 nell'allegato B della seduta n. 720 all'Interrogazione 4-12425 presentata da RUSSO SPENA MASCIA Risposta. - La situazione segnalata nell'atto parlamentare è stata superata in breve tempo con la rimozione della foto di Benito Mussolini avvenuta a seguito di una lettera che il sindaco di Arezzo ha inviato al Presidente del Consiglio comunale. Si assicura che in casi analoghi a quello rappresentato dall'interrogante, i prefetti hanno posto in essere iniziative volte a tutelare i valori costituzionali anche attraverso la segnalazione degli episodi all'Autorità Giudiziaria. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Antonio D'Alì.