Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07957 presentata da ROTONDO ANTONIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 19/01/2005
Interrogazione a risposta scritta4-07957 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-07957 presentata da ANTONIO ROTONDO mercoledì 19 gennaio 2005 nella seduta n. 723 ROTONDO. Ai Ministri dell'interno, per i beni e le attività culturali e dell'ambiente e per la tutela del territorio. (Già 3-01142) (4-07957)
Risposta scritta Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 142 all'Interrogazione 4-07957 presentata da ROTONDO Risposta. Il ponte di collegamento Umberto I, tra l'isola di Ortigia e la terraferma di Siracusa, lungo la direttrice via Malta via Chindemi, è stato ultimato in data 12 marzo 2004 e collaudato il 28 settembre 2004. Il suo risanamento, che ha interessato gli aspetti statici del manufatto serra modificarne il livello di resistenza sismica, è stato disposto con l'ordinanza di protezione civile n. 3035 del 7 febbraio 2000, emanata in attuazione dell'articolo 2, comma 3- bis , del decreto-legge 12 novembre 1996, n. 576, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 677 del 1996. In caso di emergenza, per garantire i soccorsi e l'evacuazione delle popolazioni dall'isola di Ortigia e dalla città di Siracusa, la predetta legge ha previsto l'emanazione di apposite ordinanze di protezione civile capaci di realizzare gli interventi infrastrutturali necessari. Con una successiva ordinanza n. 3082 è stata prevista anche la realizzazione di una via di collegamento, avente caratteristiche antisismiche, lungo la direttrice via Malta via Chindemi. Si è, infatti, ritenuto che fosse importante creare un collegamento sicuro e stabile in grado di resistere alle sollecitazioni sismiche di un ipotetico evento di media/alta intensità. ln riferimento all'interesse artistico, storico ed urbanistico della località, la predetta ordinanza n. 3082 ha previsto, in sede di Conferenza dei servizi, la formulazione di pareri da parte di tutti gli enti interessati tra i quali anche quelli preposti alla tutela paesaggistica ed ambientale. Il progetto, dopo aver acquisito tutti i necessari pareri e nulla osta, è stato approvato dalla Conferenza dei servizi il 12 novembre 2001. Per quanto riguarda la scelta della direttrice via Malta via Chindemi, già in passato il Comitato Regionale Urbanistico, in data 27 maggio 1999, si era pronunciato per la realizzazione di un'adeguata arteria lungo il lato occidentale della costa. Anche il Consiglio regionale per i beni culturali ed ambientali, in data 12 febbraio 2001, ha espresso parere favorevole poiché, dopo approfondito studio, non è stato possibile utilizzare il percorso del ponte esistente in zona Calafatari. La scelta è stata successivamente confermata dal Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica tenutosi presso l'Ufficio territoriale del Governo di Siracusa l'8 marzo 2001, nel corso del quale è stata evidenziata, da parte dei vertici provinciali delle forze di Polizia, la necessità di collegare la terraferma alla rete viaria di deflusso, in particolare con l'area portuale. Per quanto riguarda la riduzione della portata idrica della fonte Aretusa e la stabilità della zona si rende noto che il progetto è stato affidato, dal Commissario delegato, al professor Bevilacqua, ordinario della cattedra di costruzione di strade, ferrovie ed aeroporti, Politecnico di Torino, il quale ha anche curato la progettazione e l'esecuzione dei lavori del consolidamento del ponte Umberto I. Il progetto ha dato particolare rilievo ai problemi legati alla staticità della zona, prevedendo, tra l'altro, il consolidamento delle banchine anche al di là della zona di competenza. Inoltre la situazione edilizia dell'area è stata accuratamente controllata e sono state verificate le condizioni di tutti i palazzi lungo via Chindemi e via Malta, definendo sia il livello di vulnerabilità, sia il livello di rischio. Del resto, la zona è stata oggetto di un'attenta ricerca, commissionata dal Comune di Siracusa nell'ambito del programma comunitario URBAN per Ortigia, sui metodi d'intervento per la salvaguardia e la riduzione del grado di vulnerabilità sismica del centro storico di Siracusa. Inoltre, a seguito dell'esperienza maturata nel corso del consolidamento del ponte Umberto I, il progetto si è basato su studi geologici, parametri geotecnici dei terreni, nonché su una ulteriore relazione geologica, datata 31 marzo 2003, relativa alle possibili interferenze tra i lavori del ponte e la fonte Aretusa. In proposito non sono state evidenziate correlazioni con l'apporto idrico della predetta fonte. Il comune di Siracusa, comunque, ha incaricato il professor Vincenzo Ferrara, ordinario di geologia applicata all'Università di Catania, di condurre accertamenti sullo stato della fonte Aretusa e sulle possibili cause che ne hanno variato il regime di deflusso. Tale studio è stato completato nel giugno 2003 ed abbraccia tutta la situazione idrogeologica della Sicilia orientale, partendo dai Monti Iblei. In particolare, alla luce di tale studio, risulta che l'abbassamento della portata d'acqua della fonte è da attribuire alla diminuzione costante delle precipitazioni ed al notevole prelievo di acqua per scopi agricoli e potabili. Infine l'esame diretto e l'analogia con eventi verificatisi in passato hanno indotto i geologi a ritenere che la diminuzione della portata della fonte avvenga o per cause naturali, dovute a franamenti sotterranei di porzioni di roccia, o per cause artificiali, come intasamenti dovuti al trasporto di detriti lungo i percorsi ipogei dell'acqua stessa. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento Giovanardi