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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03841 presentata da GAMBINI SERGIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 19/01/2005

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03841 presentata da SERGIO GAMBINI mercoledì 19 gennaio 2005 nella seduta n. 571 GAMBINI, BIELLI, RUGGHIA e NIEDDU. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che: i commi 429, 430 e 431 della legge 30 dicembre 2004, n. 311 (legge finanziaria 2005) introducono una nuova disciplina per la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri della grande distribuzione all'Agenzia delle entrate; in particolare, il comma 429 prevede che le imprese che operano nel settore della grande distribuzione possano «trasmettere telematicamente all'Agenzia delle entrate, distintamente per ciascun punto vendita, l'ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi» (articoli 2 e 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni); il comma 430 introduce la definizione delle imprese di grande distribuzione commerciale, richiamando l'articolo 4, comma 1, lettere e) ed f) , del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e precisamente che le aziende distributive che operano con esercizi commerciali definiti media e grande struttura di vendita sono quelli aventi superficie superiore a 150 metri quadri nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti, o superficie superiore a 250 metri quadri nei comuni con popolazione residente superiore ai 10.000 abitanti; il comma 431 prevede inoltre che le modalità tecniche ed i termini per la trasmissione telematica dei corrispettivi siano definiti con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate e che la trasmissione telematica sostituisca l'obbligo di emissione dello scontrino fiscale, mentre il cliente per avere conto delle spese effettuate dovrebbe richiedere la fattura; la disciplina in questione opera una scelta di campo a favore della grande distribuzione discriminando, di fatto, le sole piccole e medie imprese ed esclusivamente sulla base della superficie di vendita; le associazioni di categoria chiedono da tempo che lo scontrino fiscale sia abolito per le imprese soggette agli studi di settore (quelle che non superano i 10 miliardi di vecchie lire di corrispettivi) e quindi hanno dei parametri di ricavi da rispettare; mentre per ottenere la soppressione dello scontrino fiscale e solo per il 2004, le piccole e medie imprese commerciali hanno dovuto aderire al concordato biennale con un indubbio vantaggio per l'erario, la grande distribuzione usufruisce di un «regalo» da parte dello Stato che le offre tale possibilità, in forma facoltativa e gratuita, ottenendo con tutta probabilità anche risparmi nei costi di gestione; tra le imprese della grande distribuzione la maggior parte supera i 10 miliardi di vecchie lire di corrispettivi e dunque non aderisce agli studi di settore, quindi la norma in commento consente a tali imprese un ulteriore vantaggio quello di agire sui ricavi come meglio credono in assenza di controlli sui corrispettivi; tra l'altro, nel nuovo istituto fiscale della pianificazione concordata triennale è stata ribadita l'obbligatoria di emissione degli scontrini fiscali che quindi tornano in vigore per i piccoli e medi commercianti, per i bar e i ristoranti che si troveranno in tal modo esposti al rischio di sanzioni per mancata emissione anche in caso di piccoli importi, mentre la grande distribuzione godrà di un vantaggio evidente poiché non sarà sanzionabile vista l'irrilevanza fiscale del documento emesso ai clienti; ultimo, ma non per importanza, anche il consumatore è colpito da una norma che non chiarisce l'obbligo da parte della grande distribuzione di rilasciargli almeno uno scontrino non fiscale che riporti il peso e la quantità della merce in relazione al prezzo richiesto, visto che la citata norma fa riferimento esclusivamente alla possibilità da parte del consumatore di richiedere la fattura -: se il Ministro non ritenga urgente adottare iniziative normative volte a pervenire al superamento dello scontrino fiscale per tutte le attività che aderiscono agli studi di settore, come più volte annunciato, anche per superare l'insopportabile contraddizione che, con la nuova normativa, si è introdotta nel settore commerciale tra esercizi di grandi dimensioni ed esercizi medio-piccoli; se non ritenga di dover adottare iniziative normative volte a stabilire, in tutti i casi di soppressione dello scontrino fiscale, l'obbligo per ogni attività del rilascio di uno scontrino non fiscale dettagliato al consumatore. (5-03841)

 
Cronologia
martedì 28 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 330 voti favorevoli, 144 contrari e 1 astenuto, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 5310-bis-C-R., Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005).

martedì 25 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge di ratifica: Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa (AC 5388), che sarà approvato dal Senato il 6 aprile 2005 (legge 7 aprile 2005, n. 57).