Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/12536 presentata da SINISCALCHI VINCENZO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 24/01/2005
Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-12536 presentata da VINCENZO SINISCALCHI lunedì 24 gennaio 2005 nella seduta n. 573 SINISCALCHI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: la Commissione parlamentare Antimafia, come ampiamente riportato anche dagli organi di informazione, ha svolto nei giorni scorsi una missione a Napoli nel corso della quale si sono succedute numerose quanto tecnicamente qualificate audizioni; nel corso di alcune audizioni - sempre nell'ambito dell'analisi delle problematiche legate alla risposta dello Stato al dilagante fenomeno della criminalità organizzata - si è affrontato il problema afferente gli enormi carichi di lavoro gravanti sugli uffici dei G.I.P. presso il Tribunale di Napoli in relazione alle richieste cautelari proposte dalla competente Procura; è emerso, come ampiamente riportato dagli organi di informazione, dalla audizione del Dirigente dell'Ufficio Gip del Tribunale di Napoli, dottor Renato Vuosi, che il numero dei magistrati assegnati a quella funzione (giudici per le indagini preliminari) secondo l'attribuzione «tabellare» dovrebbe prevedere quarantacinque unità; al numero di g.i.p. previsto dalle tabelle per l'Ufficio di Napoli, già ritenuto insufficiente, ne mancherebbe in concreto circa un terzo in ragione degli attualmente effettivi trentaquattro magistrati; la carenza di organico è tanto più rilevante in relazione alla centralità del ruolo assunto in ordine all'adozione di provvedimenti in materia cautelare afferenti misure richieste dai competenti pubblici ministeri per reati di criminalità organizzata; uno squilibrio tra il numero di magistrati assegnati alla funzione di g.i.p. e la mole di richieste da esaminare e decidere provenienti dalla Procura, rischia di cronicizzare una grave disfunzione a scapito di una più celere ed efficace risposta giudiziaria alle emergenze della criminalità -: se il Ministro interrogato, verificate le dotazioni di organici di magistrati effettivi presso l'ufficio g.i.p. del Tribunale di Napoli, ed il rapporto tra gli stessi e la considerevole mole di procedimenti dei quali sono investiti, non ritenga di adottare provvedimenti idonei a determinare un auspicabile rafforzamento degli organici nell'interesse concreto di un miglioramento del servizio.(4-12536)
Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 13 dicembre 2005 nell'allegato B della seduta n. 718 all'Interrogazione 4-12536 presentata da SINISCALCHI Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame, si comunica che l'organico magistratuale del tribunale di Napoli è composto (oltre che dal Capo dell'ufficio) da 31 presidenti di sezione, 3 presidenti di sezione del lavoro, 1 presidente di sezione G.I.P., 1 presidente aggiunto di sezione G.I.P., 263 giudici ordinari e 48 giudici del lavoro. La segnalazione, redatta dal presidente del tribunale quale progetto organizzativo valevole per il biennio 2004/2005, è stata oggetto di giudizio negativo da parte del locale Consiglio giudiziario, espresso nella seduta del 21 marzo 2005. Oltre ad evidenziare numerosi aspetti della segnalazione presidenziale ritenuti non idonei al fine di delineare un congruo assetto tabellare dell'Ufficio, il documento con cui tale giudizio è stato assunto ha peraltro avanzato ulteriori proposte organizzative, tra le quali la riduzione di 6 unità dell'organico dei giudici addetti al dibattimento penale in sede centrale, individuando i posti da sopprimere nelle sezioni che già oggi presentano posti scoperti (ovvero di imminente scopertura per movimenti in uscita), ovvero, in subordine, demandando al presidente del tribunale la loro concreta individuazione anche tra quelli che si rendessero eventualmente vacanti all'esito dei trasferimenti di ufficio per la copertura dei posti di GIP, indicati dal consiglio giudiziario come misura risolutiva del «problema GIP», nella delibera del 19 gennaio 2005. La proposta tabellare così modificata andrà restituita al presidente del tribunale affinché, sull'organico così diversamente determinato, esperisca il concorso per l'assegnazione dei giudici alle sezioni. Andrà inoltre inviata immediatamente al Consiglio superiore della magistratura affinché lo stesso possa valutarne tempestivamente la congruità ed esprimere le sue eventuali diverse determinazioni. Giova ricordare, in proposito, che la segnalazione presidenziale già prevedeva l'assegnazione alla sezione GIP/GUP di un organico complessivamente composto da 45 magistrati (un presidente di sezione, due presidenti aggiunti - uno dei quali in posizione di soprannumerario - e 42 giudici); a fronte della dotazione come sopra individuata, però, alla sezione in parola risultavano assegnate solo 36 unità (escludendosi da tale computo i tre magistrati investiti di funzioni presidenziali), tre delle quali in attesa di copertura. A seguito della citata restituzione degli atti tabellari operata dal consiglio giudiziario, il capo dell'ufficio tribunalizio ha quindi provveduto alla adozione di una serie di provvedimenti modificativi dell'assetto organico delle articolazioni interne all'ufficio medesimo e, con decreto n. 144/05 del 26 aprile 2005, il presidente del tribunale ha disposto, tra l'altro, che la dottoressa Paola Scandone, proveniente dal tribunale di Palmi e la dottoressa Pia Diani proveniente dal tribunale di Locri, fossero assegnate, a domanda, alla sezione GIP. Considerato che erano rimasti vacanti alla sezione GIP 4 posti e che per la copertura dei predetti occorreva provvedere di ufficio, questi ha concluso disponendo altresì che il dottor Alberto Capuano, giudice della 4 a sezione penale, la dottoressa Pasqualina Laviano, giudice della 7 a sezione penale, la dottoressa Amelia Primavera, giudice della 4 a sezione penale, e il dottor Luigi Giordano, giudice della 7 a sezione penale, fossero trasferiti di ufficio alla sezione GIP, riservandosi infine di disporre l'attuazione provvisoria dei singoli trasferimenti e di ciascuna assegnazione con separati provvedimenti, mano a mano che se ne fossero realizzate le condizioni, salva l'approvazione da parte del Consiglio superiore della magistratura. Il Ministro della giustizia: Roberto Castelli.