Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03853 presentata da ROMOLI ETTORE (FORZA ITALIA) in data 25/01/2005
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-03853 presentata da ETTORE ROMOLI martedì 25 gennaio 2005 nella seduta n. 574 ROMOLI, SARO e PATRIA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: l'articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, come sostituito dall'articolo 16 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, prevede, in materia di fermo di beni mobili registrati da parte dei concessionari della riscossione, l'emanazione di un regolamento per stabilire «le modalità, i termini e le procedure» per l'attuazione di quanto in detto articolo previsto; con ordinanza del 13 luglio 2004, il Consiglio di Stato ha sospeso la procedura di fermo amministrativo a causa della mancata emanazione del suddetto regolamento; a tutt'oggi tale regolamento non è stato emanato; un organo di stampa (« Italia Oggi » del 7 gennaio 2005) riporta, con evidenza, la notizia secondo la quale la Direzione centrale Amministrazione dell'Agenzia delle Entrate, sollecitata dall'Associazione nazionale dei concessionari della riscossione (Ascotributi) per una rapida emanazione del regolamento de quo , avrebbe dichiarato la propria intenzionale inattività affermando, secondo quanto riportato da tale organo di stampa, che «tra i compiti istituzionalmente assegnati a quest'Agenzia non rientra l'attività normativa»; qualora quanto sopra riportato corrispondesse al vero, ciò sarebbe, secondo gli interroganti, di una gravità sconcertante in quanto, dietro un mero formalismo di facciata, si manifesterebbe l'evidente disinteresse al buon funzionamento della riscossione delle imposte da parte della suddetta Direzione centrale, che è, invece, la struttura deputata a garantire tale funzionamento e che, pertanto, dovrebbe esplicare tutta la propria attività per fare in modo che tale regolamento venga sollecitamente emanato; nel caso la notizia risultasse fondata, si manifesterebbe inoltre un atteggiamento passivo, al limite dell'ostruzionismo, assunto dalla Direzione centrale Amministrazione successivamente al mancato passaggio sotto la propria competenza del servizio di riscossione, attraverso la costituzione di una società pubblica; tale comportamento - qualora confermato -, poiché il fermo amministrativo si è dimostrato essere uno degli strumenti più efficaci per il recupero della morosità, rischia di provocare ulteriori gravi danni alle finanze dello Stato, oltre quelli già derivati dalla mancata emanazione del regolamento dopo cinque anni dall'entrata in vigore della norma che lo prevede, il che ha comportato disagi ed incertezze specialmente per i contribuenti con il conseguente instaurarsi di un notevole contenzioso che è sfociato nella richiamata ordinanza di sospensione del Consiglio di Stato -: se risponde al vero quanto riportato dalla stampa circa l'atteggiamento assunto in materia dalla Direzione Centrale Amministrazione dell'Agenzia delle entrate; in tal caso quali provvedimenti si intendono adottare per rimuovere tale stato di cose che procura notevoli danni all'erario anche in considerazione del fatto che, con la recente legge finanziaria per il 2005, l'attuale servizio di riscossione è stato prorogato fino al 31 dicembre 2006; nonché quali siano le ragioni per cui non è stato ancora emanato il regolamento per il fermo amministrativo ed in quale fase si trova il relativo iter di emanazione.(5-03853)