Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/12575 presentata da BELLINI GIOVANNI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 26/01/2005
Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-12575 presentata da GIOVANNI BELLINI mercoledì 26 gennaio 2005 nella seduta n. 575 BELLINI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: da notizie apparse sulla cronaca di Firenze dei giornali Repubblica e l'Unità , del 22 gennaio 2005, risulta che il Ministro delle Comunicazioni ha inviato, nei giorni precedenti, una lettera alle emittenti radio-televisive locali invitandole a celebrare il «Giorno del ricordo» dedicato alle vittime delle Foibe, con specifici programmi e interventi; non sfugge l'importanza di tale ricorrenza fissata per il 10 febbraio, in ricordo e per riflettere serenamente su quei tragici avvenimenti dell'immediato dopoguerra, appare però, secondo l'interrogante, quantomeno singolare il metodo usato che, in modo del tutto inusuale, tende ad orientare il delicato lavoro delle emittenti radio-televisive locali; a giudizio dell'interrogante, ciò sembra avvalorare l'idea che, così facendo, si voglia condizionare la libera informazione, ci sono state prese di posizione sull'accaduto che hanno denunciato l'episodio ritenendo «singolare che il Ministero si sia occupato dei palinsesti delle emittenti locali e che, ad oggi, non era mai accaduto che un Ministro si sia permesso di suggerire argomenti, trasmissioni o altro», facendo riferimento ad un presunto «dovere di tutti gli organi d'informazione dare risalto a questo evento» -: a quante e quali emittenti radio televisive sia stato inviato il messaggio dal Ministro delle Comunicazioni; quali iniziative si intendano intraprendere per tutelare realmente la libertà di informazione come previsto dalla Costituzione e impedire ogni condizionamento da parte dei pubblici poteri. (4-12575)
Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledì 6 aprile 2005 nell'allegato B della seduta n. 607 all'Interrogazione 4-12575 presentata da BELLINI Risposta. - Al riguardo si osserva che la legge 30 marzo 2004 n. 92 - approvata a larghissima maggioranza dal parlamento - ha istituito il «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata nel secondo dopoguerra. In questa giornata la legge prevede iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi e stabilisce espressamente, all'articolo 1, comma 2, che le istituzioni e gli enti favoriscano la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Gli eventi, le celebrazioni e qualunque altra modalità di diffusione del ricordo dell'esodo giuliano-dalmata e degli stermini delle foibe servono quindi a conservare nella memoria collettiva eventi storici finora ingiustamente ignorati. In questo quadro di iniziative si inseriscono perfettamente anche programmi radiofonici o televisivi volti a celebrare le drammatiche vicende dei nostri connazionali. È per questo motivo, ed in adempimento di un obbligo a carico delle istituzioni previsto dalla legge, che il ministero delle comunicazioni ha ritenuto di inviare a tutte le emittenti radiofoniche e televisive locali una lettera, ricordando l'avvenuta istituzione per legge del «Giorno del ricordo» ed auspicando che tutti gli organi di informazione dessero risalto all'evento. Non vi è stata quindi alcuna intromissione nella definizione dei palinsesti delle emittenti, ma un semplice richiamo alla recente normativa volta a celebrare il ricordo delle foibe ed al ruolo fondamentale rivestito a riguardo - come per ogni altra celebrazione di eguale rilievo - dagli organi di informazione. Il Ministro delle comunicazioni: Maurizio Gasparri.