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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08016 presentata da CADDEO ROSSANO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 27/01/2005

Interrogazione a risposta scritta4-08016 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-08016 presentata da ROSSANO CADDEO giovedì 27 gennaio 2005 nella seduta n. 728 CADDEO. Al Ministro dell'economia e delle finanze . Premesso che: in attuazione dello Statuto speciale della Regione Autonoma della Sardegna, l'art. 1 della legge 13 aprile 1983, n. 122, stabilisce che i sette decimi delle imposte sul reddito, sia delle persone fisiche che delle imprese, sono di spettanza regionale; negli ultimi anni la percentuale del 70 per cento delle imposte sul reddito è stata progressivamente ridotta dal modo in cui il Ministero dell'economia e delle finanze ha gestito i rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione; uno studio sulla regionalizzazione delle entrate tributarie pubblicato dal Dipartimento per le politiche fiscali dello stesso Ministero dell'economia e delle finanze ha reso noto che nel 2001 i cittadini sardi hanno versato alle casse dello Stato due miliardi e quattrocentoventinove milioni di euro di Irpef mentre alla Regione sarda è stato devoluto solamente un miliardo di euro, cioè solo il quaranta per cento del dovuto; una situazione simile si è ripetuta anche negli anni successivi, aggravando progressivamente la situazione finanziaria della Regione; la Regione sarda ha ripetutamente contestato questo modo unilaterale di procedere, che tende a scaricare le difficoltà della finanza statale su quella regionale; nell'Intesa Istituzionale dal 21 aprile del 1999 tra lo Stato e la Regione sarda è stato previsto l'impegno a verificare questo rapporto finanziario mettendo a regime le entrate fiscali regionali, ma finora il Governo ha rifiutato di procedere in sede di commissione paritetica alle verifiche e alla correzione necessaria; tra le cause di questa riduzione della quota devoluta delle imposte sul redito c'è anche il limitato trasferimento alle casse regionali delle imposte sostitutive delle imposte dirette; non si capisce ad esempio perché non venga devoluto il 70 per cento: delle ritenute sui proventi indicati sulle cambiali a norma dell'art. 1 del decreto- legge 02.10.1981, n. 546; delle ritenute sulle obbligazioni e titoli similari emessi da istituti di credito a medio e lungo termine; delle ritenute sulle obbligazioni e titoli similari emessi da altri soggetti; delle ritenute sulle obbligazioni convertibili; delle ritenute su interessi, premi ed altri frutti corrisposti da aziende di credito; delle ritenute di interessi, premi ed altri frutti dovuti da soggetti non residenti; delle ritenute sui redditi da capitale diversi dai dividendi; delle ritenute su redditi corrisposti a soggetti non residenti; della somma da riscuotersi mediante ruoli; delle ritenute su proventi relativi a titoli o certificati in serie o di massa; delle ritenute su proventi relativi a titoli o certificati in serie o di massa emessi da soggetti non residenti; delle ritenute sugli interessi ed altri proventi dei titoli di Stato di cui all'art. 1 del decreto-legge 19.09.1986, n. 556; delle ritenute d'acconto o d'imposta sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche; dei versamenti di imposta sui redditi in base a dichiarazione integrativa; della ritenuta d'acconto operata dai soggetti obbligati a corrispondere un trattamento di fine rapporto; delle somme dovute a seguito della regolarizzazione degli omessi o ritardati pagamenti delle imposte sui redditi e delle altre imposte; delle imposte sostitutive dovute all'incremento di imponibile dichiarato dagli imprenditori impegnati in programmi di emersione del lavoro irregolare; delle imposte dirette derivanti dalla definizione di pendenze e controversie tributarie; delle entrate derivanti dalla definizione di situazioni e pendenze su materie di imposte dirette; delle imposte sostitutive di indennità di esproprio delle aree fabbricabili; delle entrate derivanti dalla definizione di liti fiscali; esistono altri casi in cui lo Stato non trasferisce quote delle imposte sul reddito, trattenendo quella parte riguardante i redditi dei pensionati e dei dipendenti statali riscossa nell'isola ma direttamente in continente; tuttavia una semplice operazione di giustizia e di buon senso può consentire la devoluzione di quote dell'imposta sui redditi relative a imposte sostitutive, alla definizione di liti fiscali, ai condoni fiscali ecc., alle imposte riscosse tramite ruoli; la creazione di un corretto federalismo fiscale non può prescindere dalla regolarizzazione dei rapporti finanziari tra Stato e Regione, si chiede di conoscere: quali iniziative si intenda assumere per regolarizzare i rapporti finanziari tra lo Stato e la Regione sarda relativamente alla devoluzione di tutte le quote dell'imposta sui redditi spettanti alla Regione: se non si intenda dare attuazione all'intesa istituzionale Stato-Regione del 21 aprile 1999; se nell'immediato non si ritenga di devolvere per il 2005 e per gli anni precedenti almeno il 70 per cento delle imposte sostitutive sul reddito, delle entrate per i condoni fiscali, per le liti fiscali e delle somme riscosse tramite ruoli. (4-08016)

 
Cronologia
martedì 25 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge di ratifica: Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa (AC 5388), che sarà approvato dal Senato il 6 aprile 2005 (legge 7 aprile 2005, n. 57).

venerdì 4 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Baghdad viene rapita Giuliana Sgrena, giornalista del quotidiano Il manifesto.