Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03877 presentata da VISCO VINCENZO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 27/01/2005
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03877 presentata da VINCENZO VISCO giovedì 27 gennaio 2005 nella seduta n. 576 VISCO, PINZA, MICHELE VENTURA, AGOSTINI, ZANELLA, RUSSO SPENA, PISTONE, VILLETTI, DUILIO, MAZZUCA POGGIOLINI e DE FRANCISCIS. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: la legge finanziaria 2005 prevede che l'amministrazione dello Stato possa effettuare una o più operazioni aventi ad oggetto la cessione di crediti dei fornitori (che attualmente vengono pagati a 300-400 giorni), facendo ricorso - come è oramai abitudine - alla cassa depositi e prestiti, e prevedendo di poter rimborsare alla cassa in ben 15 anni le somme da essa erogate; secondo gli interroganti, la scelta di questa procedura ha lo scopo prevalente di ridurre contabilmente il debito pubblico della pubblica amministrazione, alleggerendo il fabbisogno annuale attraverso il trasferimento alla cassa depositi e prestiti dell'intero ammontare dei debiti scaduti ed esigibili al 31 dicembre 2004 il cui rimborso è diluito in 15 anni ed il contestuale azzeramento dei residui passivi, con un costo aggiuntivo per il bilancio rappresentato dagli oneri da corrispondere alla cassa depositi e prestiti; questo modo di procedere, ad avviso degli interroganti, potrebbe essere valutato in maniera molto negativa in sede europea; sarebbe, infatti, di gran lunga preferibile riequilibrare il bilancio pubblico, invece di ricorrere ad operazioni finanziarie molto dubbie; ad opinione degli interroganti, tali operazioni, che nella migliore delle ipotesi spostano al futuro debiti presenti, potrebbero compromettere la reputazione - già scossa - del debito pubblico italiano presso la comunità internazionale e le agenzie di rating; l'abuso sistematico di operazioni finanziarie come quelle descritte potrebbero produrre, inoltre, una improvvisa e radicale azione di rigetto in sede europea; tale modo di procedere potrebbe, infine, danneggiare gli interessi dell'Italia senza peraltro contribuire alla credibilità del Governo -: a quanto ammonti l'entità di tali crediti al momento attuale; se si preveda di utilizzare tale procedura anche per eventuali crediti che matureranno in futuro.(5-03877)