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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10211 presentata da COSSUTTA ARMANDO (MISTO-COMUNISTI ITALIANI) in data 06/02/2005

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10211 presentata da ARMANDO COSSUTTA lunedì 14 giugno 2004 nella seduta n. 476 ARMANDO COSSUTTA, SGOBIO e BELLILLO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro per le attività produttive, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: la «Molisana Industrie Alimentari Spa», azienda del settore alimentare di Campobasso, attraversa dal 2000 una grave crisi industriale con perdite economiche ingenti a causa della rilevante contrazione dei volumi delle vendite con conseguenti difficoltà finanziarie che impediscono all'azienda da una parte di rifornirsi delle materie prime per la produzione e dall'altra di pagare le esposizioni debitorie a banche e fornitori; malgrado il fatto che tale gravissima crisi economica della società sia stata esaminata ed approfondita nel corso di svariati incontri tra le parti, le istituzioni locali ed il comitato di coordinamento di iniziative per l'occupazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, non è stata tuttavia trovata alcuna soluzione volta ad impedire la cessazione dell'attività di impresa; in data 11 maggio 2004, il Tribunale di Campobasso ha dichiarato il fallimento della «Molisana Industrie Alimentari Spa» con relativa apposizione dei sigilli e sospensione dal lavoro dei dipendenti; il curatore fallimentare, previamente autorizzato dal giudice delegato, ha fatto richiesta al Ministero del lavoro e delle politiche sociali dell'intervento straordinario di integrazione salariale ai sensi della legge n. 223 del 1991 per i 199 dipendenti costituenti l'organico aziendale per la durata iniziale di dodici mesi, essendo stata da tempo espletata la procedura dell'esame congiunto della situazione aziendale ai sensi dell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica n. 218 del 2000; intanto, continuano le intimidazioni nei confronti dei lavoratori della «Molisana». Dopo la parziale devastazione e la distruzione di parte delle 9.000 firme di solidarietà raccolte fra i cittadini, ancora nella notte dell'11 maggio 2004, è stata incendiata da ignoti la tenda dei dipendenti del pastificio che da più di tre mesi avevano voluto sollecitare così l'attenzione e le risposte del governo a difesa del posto di lavoro e della prospettiva di vita dell'azienda che conta 199 dipendenti oltre a centinaia di altri lavoratori dell'indotto -: se il Ministro del lavoro abbia già provveduto e, ove non lo abbia fatto, se non ritenga senza alcun ulteriore indugio di accordare il provvedimento di intervento straordinario di integrazione salariale per i dipendenti della predetta società sospesi a zero ore, con decorrenza dall'11 maggio 2004 per la durata iniziale di dodici mesi e con pagamento diretto ai lavoratori da parte dell'INPS, ai sensi dell'articolo 2 della legge n. 223 del 1991; quali interventi voglia adottare il Ministro delle attività produttive, dopo quelli per la Parmalat, Cirio, Alitalia eccetera, per evitare la chiusura della più importante azienda del Molise centrale e per favorire comunque la ripresa dell'attività produttiva aziendale; se il Ministro dell'interno abbia più provveduto e comunque quali iniziative intenda adottare, promuovere e sollecitare, anche attraverso il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, affinché gli atti intimidatori e le aggressioni ai lavoratori non abbiano a ripetersi in qualsiasi forma, anche in relazione ad analoghi episodi di violenza verificatisi in Molise nei confronti delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori che si battono per la difesa dei posti di lavoro. (4-10211)

Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledì 19 gennaio 2005 nell'allegato B della seduta n. 571 all'Interrogazione 4-10211 presentata da ARMANDO COSSUTTA Risposta. - In ordine alla interrogazione in esame si fa presente quanto riferito al riguardo dalla direzione provinciale del lavoro e dall'ufficio territoriale del Governo di Campobasso. Si ritiene opportuno premettere che l'azienda «Industrie alimentari La Molisana S.p.A.» storico pastificio del Molise, per il noto e apprezzato prodotto diffuso anche all'estero, negli ultimi anni ha mostrato progressivi segnali di sofferenza e poi di profonda crisi industriale e finanziaria, con una rilevante esposizione debitoria nei confronti del sistema bancario e dei fornitori, che si è evidenziata all'esterno e presso le maestranze in tutta la sua gravità a partire da circa due anni. Numerose e sostanziali sono state le iniziative assunte, anche dalle istituzioni locali, come l'iniziativa assunta dal Consiglio regionale del Molise, in data 21 luglio 2003, che ha autorizzato la Giunta regionale a provvedere attraverso la Finmolise alla concessione di una fideiussione per l'importo di cinque milioni di euro, così come richiesto dall'azienda per una fase di rilancio del piano aziendale e a sollecitare Sviluppo Italia a partecipare come partner per consentire il risanamento dell'azienda in questione, oltre alle disposizioni introdotte dalla legge regionale n. 6/2004, (di modifica e integrazione della legge regionale n. 4/2004) finalizzate ad un intervento fideiussorio tramite la Finmolise di un importo di 1.000.000,00 di euro quale anticipazione finanziaria, sempre a favore della citata società. A ciò va anche aggiunto che è stato convocato più volte, sin dal 3 febbraio scorso, il tavolo istituzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, presso il Comitato per il coordinamento delle iniziative per l'occupazione, ai fini dell'individuazione di una strategia idonea a realizzare il risanamento e la riorganizzazione nonché il rilancio industriale dell'azienda, a salvaguardia dei 200 dipendenti ai quali si deve aggiungere il cospicuo indotto. La citata società non ha superato la crisi e, in data 11 maggio 2004, il tribunale di Campobasso ha dichiarato il fallimento dell'azienda, con immediata apposizione dei sigilli e conseguente cessazione delle attività produttive. Il giudice delegato del fallimento, il 9 luglio scorso, a seguito della diserzione dell'asta bandita dal curatore fallimentare per l'affitto e vendita dell'impianto industriale, dopo aver esaminato tre offerte avanzate fuori gara dai gruppi SO.FIN.IND., Colussi e TMT, ha autorizzato l'affitto d'azienda finalizzato all'acquisto in favore del primo, per l'offerta più conveniente e garantita. Il gruppo SO.FIN.IND. fa capo all'imprenditore campano avvocato Maione, titolare, tra l'altro del marchio «pasta Russo» di Cicciano. Con atto notarile, del 2 settembre 2004 è stato, pertanto, stipulato un contratto di affitto di azienda tra il curatore fallimentare, nella procedura di fallimento della società «La Molisana - industria alimentare S.p.A.» e la società «pastificio La Molisana S.p.A.». Quest'ultima società è stata costituita per il 99 per cento dalla società «pastificio Carmine Russo S.p.A.» aggiudicataria iniziale dell'affitto e dall'1 per cento dalla società Holding finanziaria del gruppo Maione. In particolare, risulta che l'affittuario si obbliga ad esercitare per l'intera durata dell'affitto, fissata in quattro anni, l'attività dell'azienda sotto il marchio originario «La Molisana», a partecipare alla vendita forzata che sarà disposta dagli organi della procedura fallimentare al termine del rapporto di affitto, o anticipatamente come previsto dal contratto stesso, con diritto di prelazione ed, infine, ad assumere in servizio, con contratti di lavoro a tempo indeterminato, entro il periodo di cassa integrazione guadagni, tutti i dipendenti della società fallita. Inoltre, si precisa che questo Ministero, il 13 e il 22 luglio 2004, ha emanato i decreti con i quali è stata concessa la cassa integrazione guadagni straordinaria a 199 lavoratori per il periodo 19 aprile 2004-10 maggio 2004 e per il periodo 11 maggio 2004-10 maggio 2005 per 196 lavoratori. L'INPS ha già provveduto al pagamento del predetto trattamento per il periodo 11 maggio-30 settembre e sta provvedendo al pagamento relativo al periodo dal 1 o ottobre 2004 al 10 maggio 2005, contemporaneamente al maturarsi dello stesso. Inoltre, in data 22 novembre 2004, l'Istituto ha liquidato anche il trattamento straordinario di integrazione salariale per il periodo dal 19 aprile 2004 al 10 maggio 2004, precedentemente sospeso in attesa della documentazione che doveva essere fornita dal curatore fallimentare, in ordine all'importo spettante ai singoli lavoratori. Per quanto concerne, infine, il primo incendio che ha distrutto, nella notte del 20 marzo, parte delle firme raccolte dai lavoratori a proprio sostegno, le indagini svolte dalla Digos hanno permesso di rintracciarne i probabili autori e di ritenere che il fatto possa essere considerato vandalico e non di matrice politica, poiché messo in atto da delinquenti locali. Per il secondo incendio, poi, che si è verificato nella notte dell'11 maggio 2004, a causa delle difficoltà di ricostruzione della dinamica dell'incendio e l'assenza di tracce o cose pertinenti al reato, su richiesta della procura della Repubblica è stato emesso un provvedimento di archiviazione. Per ulteriore precisazione, la prefettura sopra citata fa presente che, nella stessa mattina dell'11 maggio, si è tenuta una riunione con il questore e il comandante provinciale dei Carabinieri, in ordine ai fatti su esposti ed alle misure da adottare. Nella stessa riunione sono stati valutati i primi elementi raccolti dagli inquirenti, che comunque non sono risultati tali da collegare in alcun modo anche il secondo evento a matrici di tipo politico o a volontà intimidatorie. Da ultimo, si precisa che oltre ai predetti episodi non risulta che le maestranze del pastificio siano state destinatarie di minacce o atti di intimidazione. Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e per le politiche sociali: Maurizio Sacconi.



 
Cronologia
venerdì 4 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Baghdad viene rapita Giuliana Sgrena, giornalista del quotidiano Il manifesto.

mercoledì 16 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Entra in vigore il trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale, sottoscritto nella città giapponese di Kyōto l'11 dicembre 1997, da più di 160 paesi nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Protocollo di Kyoto).