Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA URGENTE 2/01459 presentata da MOTTA CARMEN (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 08/02/2005
Interpellanza urgente Atto Camera Interpellanza urgente 2-01459 presentata da CARMEN MOTTA martedì 8 febbraio 2005 nella seduta n. 582 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per i beni e le attività culturali, per sapere - premesso che: il Comune di Parma in data 30 giugno 2003 ha pubblicato avviso per una procedura di project financing per realizzare il progetto della «Cittadella della Carta e del Cinema», nell'ambito dell'Ospedale Vecchio (ex Ospedale della Misericordia) di Parma, complesso vincolato perché di notevole interesse storico-artistico ex legge n. 1089/1939, dalla Soprintendenza ai Monumenti dell'Emilia con atto n. 3312 del 30 settembre 1975, e ciò previo restauro del compendio immobiliare; detto progetto prevedeva la destinazione di parte dell'edificio monumentale a spazi privati quali attività commerciali, un albergo ed una residenza; la Commissione Tecnica Comunale di valutazione del procedimento, vista la presenza dei vincoli storico-architettonici, pur dichiarandosi incompetente a valutare le compatibilità progettuali con la morfologia del complesso, ha suggerito di apportare «miglioramenti progettuali», per evidenti dissonanze tra ambienti e soluzioni tecniche e per le destinazioni d'uso; forte dissenso è stato espresso da numerosi studiosi, rappresentanti del mondo accademico, della cultura, della scienza, delle istituzioni a Parma, in Italia e nel mondo, rispetto all'intervento di ristrutturazione proposto; il Sottosegretario On. Mario Pescante il 15 luglio 2004, rispondendo alla interpellanza urgente n. 2-01239, confermava che gli atti trasmessi al Ministero non potevano essere ancora qualificabili come veri e propri elaborati progettuali, ma come semplici dati grafici rinvenienti da un concorso di idee, e che comunque, sulla base di quegli atti, gli uffici ministeriali preposti avevano espresso perplessità sia in ordine alle ipotizzate destinazioni finali dell'immobile in questione, sia in ordine alle soluzioni progettuali individuate per la loro attuazione; risulterebbe che il nuovo progetto preliminare, non ancora reso consultabile ai consiglieri comunali, sia stato presentato contemporaneamente sia alla sede centrale del Ministero che ai due Organi periferici di Bologna (Direzione Regionale e Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici); sulla stampa locale sono stati riportati nuovi e molto dettagliati riferimenti sul nuovo progetto preliminare di ristrutturazione dell'Ospedale Vecchio; da tali notizie si desume che il progetto prevederebbe la privatizzazione per ventinove anni e sei mesi dei tre settimi della superficie utile totale (mq 21.000) del compendio, con realizzazione di un albergo di 67 stanze, di mono e bilocali in gestione paralberghiera, di un ristorante di 277 mq, di 787 mq di superfici commerciali con affaccio delle vetrine nel mirabile porticato, configurando quindi l'intervento non come restauro ma parziale ristrutturazione dell'edificio; l'immobile verrebbe quindi sottratto per tali parti privatizzate alla pubblica fruizione (prevista dagli articoli 1 c.3; 2 c.4; 3 c.1; 6 c.1 del decreto legislativo n. 42/2004); l'intervento di ristrutturazione prevede la sensibile riduzione dello spazio attualmente occupato dall'archivio di Stato e dall'annessa Scuola di paleografia e diplomatica, corrispondente oggi a metri quadrati 6.000; sulla stampa nazionale sono state riportate notizie di finanziamenti, tramite la società ARCUS, all'amministrazione comunale di Parma -: quali rilievi preliminari l'Ufficio della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Bologna abbia ad oggi effettuato; se il Ministero può confermare le notizie di stampa in merito alla soluzione ipotizzata per l'Archivio di Stato che comporterebbe una evidente penalizzazione della struttura stessa; se sono già stati assegnati finanziamenti, attraverso la società ARCUS, finalizzati al progetto sopraccitato, e, in caso affermativo, a quanto ammonta l'importo; se non si ritenga inammissibile ed illegittima la sottrazione delle evidenziate superfici del compendio immobiliare, pari ai tre settimi dell'intera superficie utile, con natura di demanio culturale, dal pubblico uso e fruizione previsti dalla vigente normativa; quali interventi il Ministero intenda promuovere per tutelare il complesso storico e monumentale, sottoposto a vincolo, dell'Ospedale Vecchio di Parma. (2-01459) «Motta, Marcora, Tedeschi, Nesi, Mazzarello, Maurandi, Pisa, Marone, Rognoni, Michele Ventura, Calzolaio, Lulli, De Brasi, Chianale, Cennamo, Siniscalchi, Franceschini, Realacci, Marini, Ruggieri, Tonino Loddo, Mantini, Reduzzi, Marino, Frigato, Stradiotto, Ciani, Santino Adamo Loddo, Annunziata, Boccia, Delbono, Burtone, Iannuzzi, Lettieri, Volpini, Ruggeri, Carbonella, Banti, Bellini».