Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03964 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 09/02/2005
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-03964 presentata da LUIGI OLIVIERI mercoledì 9 febbraio 2005 nella seduta n. 583 OLIVIERI. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: a Campodenno, Comune della Val di Non in Trentino, l'ufficio postale è stato improvvisamente chiuso ed uno scarno comunicato, affisso esternamente, informava l'utenza che dal 25 gennaio 2005 non sarebbe più stato attivo il servizio, senza esporre la motivazione che ha portato alla decisione di interrompere un servizio di pubblica utilità; a Campodenno vi è un unico ufficio postale per una popolazione di 1.436 abitanti e da due anni il servizio postale è stato ridotto ad una sola fascia oraria di sole due ore (dalle 8 alle 10) malgrado, questo Comune sia - per grandezza - il quinto della Val di Non; questo palese disservizio, ha costretto e costringe tuttora i cittadini di Campodenno e quelli dei paesi limitrofi, a recarsi - con mezzi propri - presso altre sedi, distanti più di cinque chilometri; come ribadito in precedenti atti di sindacato ispettivo, questo problema che si propaga a macchia d'olio sembra interessare gli uffici postali periferici situati in zone di montagna, dove l'abbandono del territorio da parte dell'azienda Poste Italiane SpA produce l'unico risultato di creare disservizi e disagi agli anziani - che si possono spostare con difficoltà - ed alle aziende che utilizzano lo sportello postale per transizioni, comunicazioni e quant'altro loro necessità e, stante ai fatti, non possono affidarsi ai servizi di Poste Italiane; si tiene a precisare che, anche l'ufficio postale di Campodenno, come la maggior parte degli uffici periferici in Trentino, è ospitato a canone d'affitto simbolico nel palazzo municipale e che, a cura dell'Amministrazione comunale, da due anni l'ufficio è stato completamente ristrutturato e adattato alle normative sulla sicurezza; pare pertanto un segno di grave disattenzione ed ingratitudine che Poste Italiane SpA abbia corrisposto alla disponibilità dell'Amministrazione comunale riducendo l'orario di apertura dello sportello, che due anni fa era 8-14 e poi, prima dell'improvvisa e ingiustificata chiusura, apriva dalle 8 alle 10 del mattino aggravato dal fatto che, in alcuni periodi dell'anno, come ad esempio ottobre 2004, l'ufficio è stato ingiustificatamente chiuso per 20 giorni; la popolazione delle aree montane, non solo del Trentino è sottoposta ad un gravissimo disagio, che nasce dalla sfortuna di abitare in un Comprensorio, come quello di Non, marcatamente periferico; l'inspiegabilità della causa che ha portato alla chiusura dell'ufficio, secondo l'interrogante segnala e mette ancor più in evidenza la perpetuazione di una situazione di diffusa logica aziendalista posta in essere da Poste Italiane SpA, e ciò in spregio della nota pubblicità che l'azienda diffonde su tutti i mezzi televisivi nella quale proclama di essere al servizio dei cittadini in qualsiasi posto e luogo -: se innanzitutto sia a conoscenza del grave disservizio che si sta verificando all'Ufficio postale di Campodenno che da giorni ha chiuso i battenti e interrotto un servizio di pubblica utilità; se non ritiene di prendere posizione sulla logica aziendalista posta in essere da tempo da Poste Italiane SpA che, con la scusante di far quadrare i conti di tutt'Italia taglia, come rami secchi, gli uffici periferici delle località montane, incurante che l'ufficio postale, al pari di altri servizi al cittadino ed alle aziende presenti sul territorio, rappresenta un servizio indispensabile ed importante; se non ritenga di intervenire presso Poste SpA di esprimersi per ripristinare l'apertura dell'ufficio postale di Campodenno e dei molti uffici postali del Trentino e delle aree montane in genere chiusi a giorni alterni ed aperti con orario ridotto, anche in considerazione della loro ubicazione e delle consistenti Comunità limitrofe che utilizzano con costanza e «fedeltà» l'ufficio postale sia per le operazioni di posta che di banco-posta; se non ritenga di intervenire affinché l'azienda Poste Italiane SpA riconsideri le proprie strategie che portano alla progressiva chiusura degli uffici postali e punti invece a migliorare l'offerta ed il servizio al cittadino, obiettivi tanto declamati da costose quanto inutili - alla prova dei fatti - pubblicità che propongono e promuovono nuovi servizi postali quando poi, detti uffici postali sono chiusi e per l'utenza sono l'immagine palese del disservizio a causa della perdita di tempo e delle code che si devono sopportare per accedere allo sportello; quali iniziative intenda, in generale, assumere per porre rimedio a queste situazioni che costringono i clienti ad adattarsi alle esigenze dell'azienda Poste Italiane SpA e non viceversa, come si confà ad una qualsiasi azienda sul mercato. (5-03964)