Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00111 presentata da LULLI ANDREA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 23/02/2005
Risoluzione in Commissione Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00111 presentata da ANDREA LULLI mercoledì 23 febbraio 2005 pubblicata nel bollettino n. 609 La X Commissione, premesso che: l'industria manifatturiera del made in Italy, concentrata in particolare nei distretti industriali, rappresenta un punto di forza della nostra economia e del nostro export; il saldo import-export dei settori manifatturieri dei beni di consumo alla persona e alla casa (made in Italy) e della meccanica leggera continua, seppure con segni preoccupanti di crisi, a mantenere un rilevante attivo, che consente al nostro Paese anche di far fronte alla bolletta energetica, che ci vede in costante deficit nella bilancia dei pagamenti; tali settori produttivi rappresentano una larga fascia di occupazione dell'Italia e sono altresì sede delle migliori capacità creative del lavoro e di imprenditorialità; i mutati scenari internazionali e le evoluzioni degli accordi in sede WTO, rendono più ardua la competizione sui mercati internazionali per le nostre produzioni e necessitano di politiche industriali innovative e, allo stesso tempo, in grado di dare risposte sul piano della tenuta sociale e economica dei distretti industriali; il perdurare di una situazione di crisi produttiva può minare la tradizionale capacità di adattamento flessibile alle esigenze dei mercati da parte delle imprese situate nei distretti industriali, con possibili conseguenze negative per i livelli occupazionali e la redditività delle aziende, che può minare la coesione sociale e innestare una spirale recessiva per l'economia nazionale; già in recenti interventi normativi, su iniziativa del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sono state previste misure volte ad estendere la CIGS ad imprese che non rientrano nella ordinaria disciplina di tale istituto; impegna il Governo: a valutare la possibilità di adottare, nei primi mesi del 2005, una o più iniziative, anche di natura normativa, per fornire strumenti per la gestione dei processi di crisi e ristrutturazione nel sistema produttivo nazionale, e specificamente nei distretti industriali, in particolare riferiti: 1) all'estensione dei benefici della legge n. 223 del 1991 (Cigs) per tutte le aziende industriali e artigiane, situate nei distretti industriali, indipendentemente dal numero di addetti di ciascuna di essa; 2) al superamento delle difficoltà connesse alla cessazione di attività artigiane condotte da lavoratori autonomi contoterzisti che operano da più di 25 anni nei distretti industriali; 3) ad incentivi volti a favorire accorpamenti tra aziende e eventuali nuove localizzazioni sul territorio nazionale di imprese per facilitare la riorganizzazione delle filiere produttive di distretto; 4) ad azioni di coordinamento e promozione, con il coinvolgimento di università e centri di ricerca pubblici e/o privati locali e nazionali, per diffondere le nuove conoscenze tecnico-scientifiche (nanotecnologie, biotecnologie, tecnologie per lo spazio, nuovi materiali, eccetera), fare incontrare il tradizionale saper fare della nostra industria manifatturiera con i nuovi saperi, anche attraverso programmi mirati di formazione, al fine di favorire le innovazioni; 5) a misure volte a favorire lo sviluppo e l'insediamento di nuove attività produttive attraverso una semplificazione dei procedimenti e una riduzione degli oneri amministrativi relativi allo svolgimento dell'attività di impresa; 6) ad un aumento ed una razionalizzazione degli investimenti in ricerca e sviluppo, da promuovere anche attraverso agevolazioni nella forma del contributo in conto interessi su finanziamenti bancari; 7) ad una incentivazione dell'aggregazione in rete delle PMI, volta a rafforzare la cooperazione interaziendale delle PMI, secondo logiche associative e di filiera, promuovendo altresì iniziative che possano contribuire ad una ricognizione ed un rafforzamento delle reti di imprese esistenti ed alla creazione di nuove reti di imprese; 8) ad una incentivazione di politiche dirette all'etichettatura di origine dei prodotti, al fine di valorizzare e tutelare i prodotti delle imprese nazionali rispetto a fenomeni di contraffazione. (8-00111) «Lulli, Gastaldi, Polledri, Saglia, D'Agrò, Ruggeri, Nieddu, Cazzaro, Tedeschi, Grotto, Gambini, Quartiani, Nigra».