Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04121 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 09/03/2005
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-04121 presentata da SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE mercoledì 9 marzo 2005 nella seduta n. 599 DELMASTRO DELLE VEDOVE, GHIGLIA, GIANNI MANCUSO, MEROI, LA STARZA, ARRIGHI, BELLOTTI, ALBERTO GIORGETTI, BUTTI, CARRARA e LO PRESTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: l'Ordine degli Avvocati di Biella ha evidenziato, una volta di più, la situazione letteralmente tragica ed insostenibile dell'Ufficio Notifiche, Esecuzioni e Protesti presso il Tribunale di Biella, nonché alla situazione di gravissima carenza di personale nelle Cancellerie del Tribunale medesimo, particolarmente nella Cancelleria Civile; l'Ordine degli Avvocati - ed insieme ad esso i magistrati - hanno effettuato innumerevoli interventi per ottenere l'assegnazione di personale ottenendo, come sconfortante risposta, che la situazione del Tribunale di Biella in realtà non sarebbe dissimile da quella di altre realtà del Distretto di Corte d'Appello di Torino e che, comunque, non vi sono le risorse economiche per l'assunzione o il trasferimento di personale al Tribunale di Biella; in realtà nessuno dei Tribunali piemontesi è conciato come il Tribunale di Biella ed anzi vi sono Tribunali in cui gli ufficiali giudiziari sono addirittura in esubero rispetto al carico di lavoro dell'ufficio cui sono assegnati; per quanto concerne, invece, la giustificazione di natura economica, l'Ordine degli Avvocati di Biella ha inteso effettuare una ricerca al fine di verificare quanto i cittadini biellesi stiano pagando per un servizio sostanzialmente inesistente, ricavando dalle Cancellerie i dati relativi alle somme versate per contributo unificato e parte dei diritti di copia e ricavando dall'Agenzia delle Entrate di Biella il dato complessivo dell'imposta di registro per gli atti giudiziari; le cifre così ottenute dicono che i Biellesi versano per la giustizia civile del Tribunale cittadino la somma annua di euro 1.350.000,00; è di tutta evidenza che tale importo, che dovrebbe essere una tassa e cioè, secondo il diritto tributario, una somma di denaro che viene versata da chi richiede un servizio pubblico divisibile inferiore al costo del servizio, non solo non è una tassa ma nemmeno una tariffa, in quanto il costo complessivo per il funzionamento della giustizia civile non è verosimilmente superiore, e l'importo ricavato non viene dunque destinato allo scopo per cui è esatto ma distratto ed evidentemente utilizzato per spese diverse dal funzionamento della Giustizia; oggi, in concreto, vi è una situazione di totale paralisi dell'UNEP che da ben più di un anno non esegue più pignoramenti né sfratti ed effettua le notifiche con ritardi assolutamente inaccettabili, sino alla decisione, comunicata in data 7 marzo 2005, di non accettare più alcun atto se non scadente in giornata, mentre le Cancellerie sono rette da una sola persona, con la conseguenza che, quando questa si ammala, o usufruisce di legittimi periodi di ferie, il lavoro resta fermo e l'arretrato che si cumula non viene più smaltito; tutti gli appelli inoltrati al Ministero della Giustizia si sono rivelati, a tutt'oggi, assolutamente vani, mentre l'esasperazione cresce ed ha ormai superato ogni limite di guardia; nel caso di specie, il Tribunale di Biella non versa nella generalizzata situazione di difficoltà cui si riesce solitamente a far fronte con il senso di responsabilità e con la professionalità di magistrati, avvocati e personale amministrativo, ma è in stato pre-agonico ed ormai non è più in grado di svolgere, neppure in forma minimale, la propria importante funzione, salvo che non vengano inviati almeno tre ufficiali giudiziari e personale di cancelleria; gli avvocati biellesi, che già nel giugno 2004 effettuarono una clamorosa protesta, occupando, con la toga sulle spalle, la centralissima Via Repubblica, sembrano disponibili a sacrosante manifestazioni di protesta laddove non si provveda con urgenza assoluta, atteso che, in questo momento, a Biella si può parlare senza tema di smentite di denegata giustizia; è altresì bene ricordare la Biella è centro del settore tessile-laniero e comunque distretto industriale di grande rilevanza per il «made in Italy» sicchè il Tribunale Civile ha una mole di lavoro decisamente sostenuta e non può permettersi di rimanere per mesi e mesi in condizione di assoluta paralisi -: se sia a conoscenza delle condizioni incredibili in cui versa il Tribunale Civile di Biella e, segnatamente, l'Ufficio Notifiche, Esecuzioni e Protesti; se non ritenga indilazionabile l'invio di almeno tre Ufficiali Giudiziari e di personale di cancelleria, tenendo conto delle somme che i Biellesi versano per la Giustizia Civile ed indicate in premessa; se non ritenga comunque di inviare immediatamente una ispezione per la verifica delle condizioni di assoluta paralisi in cui è ridotto il Tribunale di Biella.(5-04121)