Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVE DI DIBATTITO 8/00116 presentata da DE GHISLANZONI CARDOLI GIACOMO (FORZA ITALIA) in data 06/04/2005

Risoluzione in Commissione Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00116 presentata da GIACOMO DE GHISLANZONI CARDOLI mercoledì 6 aprile 2005 pubblicata nel bollettino n. 626 La XIII Commissione, premesso che: il 28 febbraio la Commissione Europea ha annunciato di aver raggiunto un accordo con gli Stati Uniti sul regime dei dazi da applicare al riso semigreggio importato nell'UE; questo nuovo regime sostituirà il dazio di 65 euro/t sul riso semigreggio, deciso dal Consiglio dei ministri dell'U.E. nel luglio scorso, con un regime di dazi variabili tra 30, 42,5 e 65 euro in funzione del quantitativo di riso semigreggio importato semestralmente; nel comitato consultivo riso dell'11 marzo la Commissione non è stata in grado di indicare il quantitativo di riso semigreggio importato nel primo semestre (settembre 2004, febbraio 2005), trovandosi in presenza di dati discordanti; le esportazioni di riso semigreggio americano nell'UE a 25 (tenuto quindi conto del mercato ampliato ai nuovi 10 Paesi) non hanno mai superato le 200.000 tonnellate annue, che ad un prezzo medio di 250 euro/t, rappresentano un volume d'affari non superiore ai 50 milioni di euro annui; nel primo semestre della campagna in corso (1 o settembre 28 febbraio), con l'applicazione di un dazio a 65 euro, le importazioni di riso semigreggio dagli Stati Uniti hanno superato le 100.000 tonnellate, in aumento rispetto a tutte le campagne precedenti, senza prefigurare alcun danno economico; gli Stati Uniti hanno lamentato un danno commerciale e minacciato misure di ritorsione, assolutamente sproporzionate, in ipotesi per 33 milioni di dollari; a fronte di questa minaccia la Commissione ha concesso una diminuzione del dazio sul semigreggio con un meccanismo che, consentendo la speculazione di semestre in semestre, di fatto porterà alla permanente applicazione di un dazio di 30 euro sulle importazioni di riso semigreggio di qualunque provenienza, non solo statunitense; la diminuzione di 35 euro/t sul semigreggio (65-30) equivale a circa 28 euro/t di minor protezione sul riso greggio, che moltiplicati per una produzione europea di 2,5 milioni di tonnellate, produrranno una perdita di reddito di circa 70 milioni di euro; tale perdita di reddito è di molto superiore al margine operativo dei risicoltori nell'Unione Europea e potrà provocare un abbandono della coltura del riso; ciò arrecherà serio pregiudizio per l'economia delle aree in cui la risicoltura rappresenta l'unica coltura possibile e, tra queste, le zone vocate del nostro Paese, ove la coltivazione del riso svolge un ruolo fondamentale per il mantenimento dell'equilibrio eco-ambientale; con questa concessione si pregiudica la validità della nuova OCM, applicata solo dal settembre scorso ed il cui fondamento era la sostituzione di un dazio variabile basato sul prezzo plafond con un adeguato dazio fisso, valutato dalla filiera in 80 euro per il riso semigreggio e 190 euro per il riso lavorato; questo accordo muta nuovamente le condizioni di concorrenza tra le esportazioni verso l'UE del riso semigreggio e quelle di riso lavorato di qualsiasi provenienza, oggi assoggettato ad un dazio di 175 euro/t; per la «clausola di maggior favore» prevista dal WTO, la modifica delle condizioni di concorrenza può dar luogo alla richiesta di nuove concessioni da parte degli abituali esportatori di riso lavorato; l'offerta di riso lavorato sul mercato mondiale può avvenire a prezzi fortemente differenziati, sovente inferiori al prezzo del riso semigreggio americano; un dazio sul riso lavorato inferiore anche di poco all'attuale livello di 65 euro pregiudicherebbe definitivamente ed irreparabilmente la competitività del prodotto comunitario e conseguentemente di quello italiano, primo produttore europeo; una eventuale anche lieve riduzione del dazio sul riso lavorato renderebbe assolutamente non competitiva l'importazione di riso semigreggio e, paradossalmente, pregiudicherebbe definitivamente anche le esportazioni di riso semigreggio americano, tutto ciò premesso, impegna il Governo: a stimare l'impatto economico che deriverebbe dall'accordo summenzionato; ad intervenire attraverso un nuovo approfondimento negoziale con i partner americani in relazione alle conseguenze che potrebbero derivare da ulteriori concessioni; a respingere ulteriori pretese dei gruppi economici abituali esportatori di riso lavorato verso l'UE, concessioni che decreterebbero la scomparsa della risicoltura comunitaria e nazionale; a predisporre misure atte a mantenere in equilibrio il mercato del riso comunitario e nazionale; ad intraprendere quindi tutte le azioni necessarie atte a sostenere la risicoltura italiana; ad intervenire nuovamente in sede europea affinché la stessa realizzi nel più breve tempo possibile un accordo adeguato a ripristinare la competitività della produzione comunitaria attraverso la fissazione dì un quadro tariffario più stabile e prevedibile, che tenga conto dell'impatto della riforma dell'Organizzazione comune di mercato sull'attuale regime di protezione tariffaria dell'Unione Europea; una volta riequilibrato il mercato, a far inserire in sede comunitaria il riso tra i prodotti agricoli che possono beneficiare di fondi UE per la promozione al consumo. (8-00116) «de Ghislanzoni Cardoli, Misuraca, Collavini, Fratta Pasini, Grimaldi, Jacini, Marinello, Masini, Ricciuti, Romele, Scaltritti, Zama».

 
Cronologia
domenica 3 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono le elezioni per il rinnovo dei consigli regionali in tredici regioni a statuto ordinario. Il centro-sinistra si afferma in 11 regioni. Il centro-destra si afferma in Lombardia e Veneto.

venerdì 15 aprile
  • Politica, cultura e società
    La direzione dell'UDC approva la decisione di ritirare i propri Ministri e i Sottosegretari dal Governo; anche i membri di Governo del Nuovo PSI, i sottosegretari Caldoro e Ricevuto, rassegnano le dimissioni.