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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/04448 presentata da VOLONTE' LUCA (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 03/05/2005

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-04448 presentata da LUCA VOLONTE' martedì 3 maggio 2005 nella seduta n. 619 VOLONTÈ e GIUSEPPE GIANNI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: con la legge 28 marzo 2001, n. 145, è stata autorizzata la ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano riguardo all'applicazione della biologia e della medicina, sottoscritta a Oviedo il 4 aprile 1997, e del relativo Protocollo addizionale, sottoscritto a Parigi il 12 gennaio 1998, n. 168, sul divieto di clonazione di esseri umani; entrambi gli atti sono da tempo in vigore internazionale per gli Stati firmatari, che hanno provveduto a depositare lo strumento di ratifica; con l'interpellanza urgente n. 2-00811 del 24 giugno 2003, a firma del primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo, si chiedeva di conoscere le cause ostative al deposito da parte dell'Italia; nella seduta del 31 luglio 2003 il Governo rispondeva specificando che il ritardo era dovuto alla scelta di provvedere, prima della ratifica, all'esercizio della delega per l'adeguamento dell'ordinamento interno, conferita con la legge n. 145 del 2001 e prorogata con la legge n. 3 del 2003; in tale occasione il Governo riferiva circa le attività del gruppo di lavoro istituito presso la direzione generale della prevenzione del ministero della salute, che aveva predisposto uno schema di decreto legislativo in fase di diramazione per il concerto interministeriale; da allora il termine per l'esercizio della delega è scaduto, senza che sia stato approvato il decreto delegato; nel mese di febbraio 2004 è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la legge 19 febbraio 2004, n. 40, che ha introdotto disposizioni che consentono un adeguamento dell'ordinamento interno alle principali disposizioni della Convenzione, per le quali esisteva un totale vuoto normativo; la legge n. 40 del 2004 vieta la clonazione umana riproduttiva, sanzionando la violazione dell'obbligo penalmente e rendendo, con ciò, pienamente conforme l'ordinamento italiano al Protocollo di Parigi del 1998; la legge n. 40 del 2004 introduce, tra l'altro, numerosi presidi a tutela della dignità dell'essere umano nelle nuove applicazioni della biomedicina, con diverse misure a tutela dell'embrione umano, anche con riferimento alla sperimentazione. Tra queste, il divieto di ogni forma di selezione a scopo eugenetico, di fecondazione di un gamete umano con gamete di specie diversa, della commercializzazione di embrioni e gameti umani, dell'utilizzo di embrioni umani a fini di ricerca e sperimentazione. Per i divieti ed i limiti posti, la legge prevede le relative sanzioni; con l'introduzione delle citate disposizioni, l'ordinamento italiano risulterebbe sostanzialmente conforme alla Convenzione. Inoltre, il Parlamento ha in corso di esame altre proposte di legge che fanno riferimento al quadro normativo tracciato dalla Convenzione di Oviedo. A titolo di esempio, si possono citare i seguenti atti in fase di esame al Senato della Repubblica, in materia di consenso informato e dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari (Atti Senato n. 1437, n. 2279 e n. 2493); con sentenza n. 45 del 28 gennaio 2005, la Corte costituzionale ha ritenuto inammissibile la richiesta di referendum per l'abrogazione totale della legge n. 40 del 2004, in quanto «costituzionalmente necessaria». Si tratta, secondo la Corte costituzionale, «della prima legislazione organica relativa ad un delicato settore, che negli anni più recenti ha conosciuto uno sviluppo correlato a quello della ricerca e delle tecniche mediche e che indubbiamente coinvolge una pluralità di rilevanti interessi costituzionali». La Corte nella motivazione ha fatto ampio riferimento allo scenario internazionale ed agli atti internazionali citati, richiamando anche i principi contenuti nell'articolo 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, oggi incorporata nel Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa, la cui legge di ratifica è stata già approvata dalla Camera dei deputati il 25 gennaio 2005; il mancato deposito dello strumento di ratifica costituisce un grave limite per l'applicazione nell'ordinamento interno dei principi fissati dalla Convenzione e indebolisce la posizione dell'Italia, da tempo impegnata in sede internazionale nella promozione dei diritti umani e, in particolare, della dignità dell'essere umano, che può essere lesa dall'applicazione delle nuove tecnologie in assenza di adeguati presidi normativi; tale situazione non è, peraltro, coerente con i più recenti atti internazionali adottati con il voto favorevole dell'Italia e, in particolare, con la Dichiarazione sulla clonazione umana dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, adottata con risoluzione dell'8 marzo 2005 (doc. A/RES/59/280), che invita gli Stati membri a proibire la creazione della vita umana attraverso processi di clonazione e la ricerca rivolta a questi fini, nonché ad assicurare il rispetto della dignità umana nelle applicazioni delle scienze alla vita, con particolare riferimento alle forme di sfruttamento delle donne -: quali siano le prospettive per il deposito dello strumento di ratifica della Convenzione di Oviedo e del Protocollo addizionale di Parigi e gli eventuali motivi che lo impediscono.(3-04448)





 
Cronologia
mercoledì 27 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Schifani (FI), Nania (AN), D'Onofrio (UDC), Pirovano (LN), Crinò Del Pennino e Lauro (MISTO), è approvata con 170 voti favorevoli e 117 contrari.

martedì 3 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In un colloquio con il segretario di stato statunitense Condoleezza Rice il Ministro degli esteri Fini ribadisce che le divergenze fra le conclusioni di parte italiana rispetto a quelle della commissione americana sulla morte di Calipari, avvenuta in Iraq il 4 marzo 2005, non mettono in discussione l'alleanza tra i due Paesi.

mercoledì 11 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 313 voti favorevoli e 219 voti contrari, la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 5827-A/R, di conversione del D.L. 14 marzo 2005, n. 35, Disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale.