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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/05080 presentata da PASETTO GIORGIO (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 11/01/2006

Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-05080 presentata da GIORGIO PASETTO mercoledì 11 gennaio 2006 nella seduta n. 728 PASETTO, ROSATO e LUSETTI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: i servizi di trasporto ferroviario italiani hanno subito un forte peggioramento qualitativo dal 2001 ad oggi e la drammatica ripresa di incidenti ferroviari di diversa natura impone un ripensamento delle scelte ad oggi adottate dall'Esecutivo e della propria politica dei trasporti; la forte contrazione qualitativa dei servizi ferroviari si è verificata nonostante l'esistenza di adeguati strumenti formativi (contratto di servizio, carta dei servizi, ecc.) che consentono al Governo di indirizzare, controllare e verificare l'operato del Gruppo Ferrovie dello Stato e delle aziende da esso controllate, e pongono molti interrogativi sull'efficace utilizzo di tali strumenti da parte del Ministero competente; sebbene i problemi segnalati ormai quotidianamente dagli organi di stampa siano sostanzialmente sempre gli stessi da anni, le risposte ad oggi date dall'Esecutivo non sono state, a parere degli interroganti, adeguate e mostrano una evidente sottovalutazione dei problemi che tali disservizi determinano ai cittadini, nonostante il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica approvato nella XIII Legislatura indicasse chiaramente l'esigenza di potenziare il trasporto ferroviario nazionale e regionale; nonostante le diverse audizioni dei vertici delle Ferrovie dello Stato, delle società controllate e del Ministro dei Trasporti e nonostante le tante interrogazioni ad esso indirizzate da diversi parlamentari e senatori di maggioranza e di opposizione che pongono l'attenzione sullo stato del trasporto ferroviario italiano, i treni continuano ad essere in «puntuale» ritardo, i vagoni, e non solo quelli relativi agli spostamenti locali, continuano ad essere affollati fino all'inverosimile, l'impianto di riscaldamento in inverno e di condizionamento in estate è gran parte delle volte fuori servizio, l'informazione all'utenza in caso di ritardi o addirittura di soppressione dei treni è carente se non del tutto assente, i servizi di trasporto sostitutivo vengono attivati con estremo ritardo senza premura di lasciare centinaia di persone al freddo, il progressivo passaggio alla bigliettazione elettronica, sebbene abbia dato alcuni primi risultati in termini di riduzione dell'attesa agli sportelli delle stazioni, sta progressivamente peggiorando visto che è sempre più elevato il numero di macchine emettitrici di biglietti fuori servizio, le carrozze dei treni sono sempre più sporche e infestate da insetti di diverso genere; alcuni di questi disservizi comportano delle sanzioni per le società di trasporto ferroviario: è il caso del rimborso in caso di ritardo per chi viaggia sulle tratte di media e lunga percorrenza e anche per tale ragione nella situazione attuale si guarda con estremo scetticismo alla richiesta di un ulteriore incremento delle tariffe ferroviarie più volte presentata anche recentemente dalla Presidenza del Gruppo F.S.; ai forti disagi si aggiungono i problemi della sicurezza più volte segnalati dagli stessi operatori del settore al Ministro competente senza averne gli adeguati ritorni. Anche per tali ragioni si guarda con molta preoccupazione alla contrazione delle risorse alle Ferrovie dello Stato agli Enti Locali apportata dalle ultime leggi finanziarie che mettono in seria discussione l'adeguata erogazione dei servizi e la realizzazione dei necessari interventi sulla sicurezza e sull'ammodernamento della rete; per quanto attiene l'aspetto organizzativo si apprende dagli organi di stampa, nella riunione avvenuta tra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e i vertici delle Ferrovie dello Stato avvenuta in data 9 gennaio 2006 il presidente amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, ing. Elio Catania, ha proposto al Governo una serie di provvedimenti organizzativi per tentare di arginare gli effetti della carenza di offerta e di servizi che le Ferrovie sta fornendo ai suoi passeggeri sottolineando, tuttavia, che questi provvedimenti devono «però fare i conti con il taglio del 40 per cento dei trasferimenti da parte dello Stato che ha determinato una carenza di materiale rotabile che non consente di rispondere alla crescente richiesta di trasporto»; per quanto attiene gli investimenti infrastrutturali e gli investimenti in sicurezza si sottolinea che proprio l'assenza di adeguate strutture e tecnologie è stata la causa degli ultimi due più gravi incidenti avvenuti nell'ultimo anno: l'incidente di Crevalcore del 7 gennaio 2005 in cui hanno perso la vita 17 persone e l'incidente mortale di Roccasecca del 20 dicembre 2005. In entrambi i casi c'è la certezza che la causa degli incidenti è stata proprio l'assenza di adeguati strumenti tecnologici di sicurezza e il mancato ammodernamento della rete; il drammatico succedersi di incidenti ferroviari, con modalità che coinvolgono direttamente o indirettamente le società del Gruppo Ferrovie dello Stato, ripropone con forza la necessità di affrontare il tema della sicurezza in ambito ferroviario in termini più complessi. Servono sicuramente le commissioni d'inchiesta, prontamente attivate dopo ogni incidente; sono utili a ricostruire i fatti e a fare chiarezza sulle dinamiche e responsabilità. Bisogna, però, agire sulle condizioni che possono impedire i disastri, mettendo in atto i necessari interventi. Gli investimenti devono essere accelerati e portati a conclusione in tempi brevi e credibili. Le nuove infrastrutture previste non possono subire altri ritardi e le moderne tecnologie di protezione della circolazione devono essere attivate sull'intera rete -: rilevata pertanto l'esigenza di conoscere quali interventi sono stati effettivamente presentati dal gruppo Ferrovie dello Stato nella riunione del 9 gennaio 2006, se questi interventi sono percorribili alla luce dei forti tagli apportati dalle ultime leggi finanziarie e alla luce della situazione economica del gruppo Ferrovie dello Stato e quali sono i risultati delle Commissioni d'inchiesta ad oggi attivate a seguito degli incidenti ferroviari; davanti ad una situazione così grave ed urgente, quali siano le misure e gli interventi che il Governo intenda assumere, per risolvere la grave crisi del trasporto ferroviario italiano. (5-05080)





 
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