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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02431 presentata da IOVENE ANTONIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 12/01/2006

Interrogazione a risposta orale3-02431 Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-02431 presentata da ANTONIO IOVENE giovedì 12 gennaio 2006 nella seduta n. 935 IOVENE, FILIPPELLI, MARINI, VERALDI. – Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per i beni e le attività culturali . Premesso: che in questi anni la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria ha svolto un ruolo importante a difesa del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico della regione; che la dott.ssa Elena Lattanzi, Dirigente di II fascia, Soprintendente per i beni archeologici della Calabria, è stata collocata a riposo con decreto del Direttore regionale (D.D.R.) n. 36 del 13 maggio 2005; che con D.D.R. per i beni culturali e paesaggistici della Calabria, n. 41 del 7/6/2005, è stato conferito l'incarico di Soprintendente reggente per i beni archeologici della Calabria per sei mesi alla dott.ssa Annalisa Zarattini, in servizio presso la Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio, sebbene non avesse conoscenza del territorio calabrese, non avendo mai operato nella regione, ed essendosi occupata di problematiche scientifiche attinenti ad aree diverse; che il D.D.R. n. 41 del 7/6/2005 accerta che alla data di emanazione dello stesso non risultava assegnata alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria alcuna figura dirigenziale atta a ricoprire tale incarico; che sempre nel D.D.R. si fa riferimento ad una nota datata 5 maggio 2005, nella quale la dott.ssa Zarattini manifesta la disponibilità ad accettare eventuale incarico; che con D.D.R. del 7/12/2005 è stato prorogato l'incarico per altri sei mesi alla dott.ssa Zarattini con scadenza 7 giugno 2006 e che tali decreti sono stati firmati dall'arch. Francesco Prosperetti, Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria; che in data 16 settembre 2005 in una nota del Dipartimento per la ricerca, l'innovazione e l'organizzazione, Direzione generale per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione, Servizio II, a firma del prof. Alfredo Giacomazzi, avente per oggetto «attribuzione di deleghe per sedi dirigenziali scoperte», si fa esplicitamente riferimento agli articoli 17 e 19 del decreto legislativo 165/2001, che disciplinano il «conferimento di incarichi»; che tale nota chiarisce che «non dovrebbero esservi situazioni in cui non sia possibile individuare un titolare delle strutture in modo da garantire il regolare svolgimento delle funzioni istituzionali, da ciò deriva che – stante la attuale situazione di carenza di personale dirigenziale rispetto alla previsione organica – la soluzione si può trovare unicamente attraverso l'attribuzione di incarichi ad interim a dirigenti già in servizio. Che tali dirigenti – che restano comunque gli unici responsabili anche per la sede eventualmente attribuita ad interim – possono a loro volta delegare alcune delle proprie competenze a dipendenti che ricoprono le posizioni funzionali più elevate nell'ambito degli uffici ad essi affidati»; che è in atto da tempo in Calabria un tentativo di aggressione al territorio ed al patrimonio archeologico, culturale e ambientale teso a eludere o far saltare i vincoli esistenti al fine di avere mano libera nello sfruttamento indiscriminato degli stessi; considerato: che, solo per fare un esempio, in data 26/10/2005 il Soprintendente reggente per i beni archeologici della Calabria, dott.ssa Annalisa Zarattini, in riferimento al progetto relativo al complesso edilizio Calispera INN srl, sito in località Torre S. Maria di Ricadi, ha dato parere favorevole a costruire, per una conferenza di servizi, in un'area sulla quale insisite un complesso di età greca, dichiarato di notevole interesse storico ed archeologico ai sensi degli articoli 1, 2, 3 e 21 della legge n. 1089/39, con decreto ministeriale del 4 marzo 1978, firmato dall'allora Sottosegretario di Stato Spitella; nonostante che su tale area nel corso di questi ultimi decenni siano stati effettuati diversi sopralluoghi da parte di Ispettori centrali del Ministero per i beni e le attività culturali che hanno portato a pareri negativi relativamente alla richiesta di revisione del vincolo e del permesso a costruire da parte della proprietaria, confermando che nel terreno in questione esiste, tra l'altro, una struttura risalente al VI secolo a.C. e lamentando una lunga serie di abusi, manomissioni e gravi danni arrecati all'importantissimo patrimonio archeologico; che il promontorio in contrada Torre di S. Maria del Comune di Ricadi, che separa le due insenature di Grotticelle e di S. Maria a sud di Capo Vaticano, fu occupato in età greca da un insediamento assai consistente e che un'ampia parte del sito antico è stata parzialmente sconvolta da sbancamenti, che hanno messo in luce strutture murarie e abbondanza di frammenti ceramici; che nell'esercizio delle funzioni fondamentali esercitate dalla Sovrintendenza la conoscenza piena ed approfondita del territorio e del suo patrimonio ambientale, archeologico e storico in cui essa è chiamata ad operare è requisito indispensabile e preliminare ad una corretta attuazione delle norme ed all'azione di tutela che competono all'ufficio stesso, si chiede di sapere: per quali motivi il Direttore regionale della Calabria, arch. Francesco Prosperetti, non abbia provveduto a nominare un dirigente interno per ricoprire il ruolo di Soprintendente reggente per i beni archeologici della Calabria, così come previsto dalle normative richiamate in premessa e secondo la prassi attuata in tutte le Soprintendenze italiane dove è stato necessario nominare un reggente, considerato che all'atto della prima nomina erano e sono tuttora presenti, all'interno della struttura stessa, professionalità idonee a ricoprire il ruolo di reggente sia per qualifica che per competenze acquisite; quali siano le ragioni che hanno portato al rinnovo dell'incarico per ulteriori sei mesi alla dott.ssa Zarattini, che a giudizio degli interroganti non ha maturato alcuna esperienza e conoscenza del territorio magno greco in generale e calabrese in particolare, poiché ha svolto la sua attività lavorativa in area differente sia dal punto di vista archeologico che storico; se non si ritenga che il nulla osta alla conferenza di servizi dato dalla dott.ssa Zarattini, in riferimento al complesso edilizio Calispera INN srl, sito in località Torre S. Maria di Ricadi, possa arrecare gravi danni all'importantissimo patrimonio archeologico e ambientale della zona, che è tra le aree calabresi una delle più notevoli per bellezze naturali e per interesse archeologico. (3-02431)

 
Cronologia
giovedì 29 dicembre
  • Politica, cultura e società
    L'economista Mario Draghi è nominato governatore della Banca d'Italia.

mercoledì 18 gennaio
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