Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA URGENTE 2/01790 presentata da DE SIMONE TITTI (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 17/01/2006
Interpellanza urgente Atto Camera Interpellanza urgente 2-01790 presentata da TITTI DE SIMONE martedì 17 gennaio 2006 nella seduta n. 731 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che: Domenica 25 settembre 2005 a Ferrara un giovane, Federico Aldrovandi, è morto dopo essere stato fermato dalla polizia mentre ritornava a piedi verso casa nelle prime ore del mattino; una prima versione dell'accaduto fornita dalla polizia avrebbe addotto a motivo del decesso quello di un malore dovuto a probabile overdose ma la versione della questura contrasterebbe con la relazione di servizio della squadra mobile; la madre del ragazzo ha presentato richiesta di relazione medica relativa all'accaduto e ancora oggi a quasi quattro mesi dall'episodio, non è riuscita ad averne una copia; all'arrivo dell'ambulanza sul luogo del fermo i sanitari hanno trovato il ragazzo ammanettato e steso a terra, privo di vita; nonostante il giovane fosse morto poco dopo le ore 6.00 la famiglia è stata avvertita soltanto intorno alle ore 11.00, cioè dopo circa cinque ore dal decesso; la perizia tossicologica non sembra essere coerente con la versione dell' overdose e il procuratore capo si sarebbe affrettato a negare l'ipotesi di morte per percosse ancora prima che fossero resi noti gli esiti dell'autopsia, l'unica a questo punto a poter dire qualcosa, per la quale peraltro era stata chiesta una ennesima proroga; a suscitare dubbi sull'accaduto si aggiungono anche segni sul corpo (viso, schiena e gambe) del ragazzo di manganellate - anche con manganello impugnato al contrario - uno dei quali si è rotto durante il fermo ed è stato trovato sul luogo dove è deceduto il ragazzo; sul viale ci sono segni di sangue che farebbero pensare che il pestaggio è iniziato prima del posto dove il ragazzo è stato trovato dai sanitari dell'ambulanza; alla volante intervenuta inizialmente si sono aggiunte successivamente una seconda volante ed una gazzella dei carabinieri; si aggiunge al già fumoso quadro il fatto che nonostante alcuni agenti abbiano dovuto ricorrere al pronto soccorso con prognosi da 7 a 20 giorni, alla questione non si è voluto in alcun modo dare pubblicità e non è stata in alcun modo citata la possibilità di una resistenza o di una reazione da parte del ragazzo; al momento nessun testimone avrebbe ufficialmente ammesso di aver visto qualcosa ma qualcuno avrebbe visto il ragazzo immobilizzato con il ginocchio da un poliziotto che gli puntava il manganello sulla gola e con l'altra mano gli tirava i capelli; la madre del ragazzo ha aperto un blog su internet da cui risulta quanto segue: «dicevano anche che si era ferito sbattendo da solo la testa contro i muri. Questo si è rivelato falso. Smentito dalle verifiche. Federico era sfigurato dalle percosse. Molto tempo dopo ho riavuto i suoi abiti. Portava maglietta, una felpa col cappuccio e il giubbotto jens. Sono completamente imbevuti di sangue. (...) I medici hanno riferito che aveva lo scroto schiacciato, una ferita lacero-contusa alla testa e numerosi segni di percosse in tutto il corpo. Ho potuto vedere solo quella sul viso, dalla tempia sinistra all'occhio e giù fino allo zigomo, e i segni neri delle manette ai polsi» -: se, data la gravità e la drammaticità dell'accaduto, intenda avviare una indagine nella Questura di Ferrara ai fini di ricostruire la vicenda nei minimi particolari, affinché vengano chiariti i fatti, vengano individuati i responsabili e vengano informati i familiari di tutti i dati necessari a ricostruire la vicenda. (2-01790) «Titti De Simone, Giordano»