Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02435 presentata da ANGIUS GAVINO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 17/01/2006
Interrogazione a risposta orale3-02435 Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-02435 presentata da GAVINO ANGIUS martedì 17 gennaio 2006 nella seduta n. 937 ANGIUS, BRUTTI Massimo, CALVI, NIEDDU. Al Presidente del Consiglio dei ministri. Premesso che: le agenzie di stampa ed i quotidiani nazionali riportano le dichiarazioni svolte durante il programma televisivo «Porta a Porta», trasmesso l'11 gennaio 2005 alle ore 23.10, dal Presidente del Consiglio che, rispondendo alla domanda di un giornalista, ha affermato: «ho detto che i DS mentono sulla vicenda, perché ci sono degli elementi per i quali esistono dei protagonisti della coalizione che non si sono fermati al tifo, ma hanno anche avuto degli incontri in cui praticamente hanno fatto in modo che chi era proprietario di certi pacchetti azionari si determinasse a venderli ad Unipol»; ed ancora: «sto pensando di riportare ai magistrati quanto so su cosa è accaduto in merito all'affare Unipol, circa gli incontri di cui sono a conoscenza per convincere alcuni soci BNL a cedere le loro quote»; al conduttore della trasmissione, che chiede di specificare se abbia gli stessi elementi di conoscenza che hanno tutti, il Presidente del Consiglio risponde: «ne ho ulteriori, sto pensando di andare dai giudici»; è per lo meno singolare che le dichiarate notizie di reato cui si riferisce il Presidente del Consiglio, anziché essere comunicate alla magistratura, siano oggetto di allusioni in uno studio televisivo con chiaro intento denigratorio, se non anche, a giudizio degli interroganti, confusamente minaccioso e ricattatorio, si chiede di sapere: per quale motivo il Presidente del Consiglio non abbia ritenuto suo dovere istituzionale e personale recarsi dai magistrati, non appena avuta notizia di tali fatti, per informarli delle circostanze apprese e non alimentare il sospetto di un silenzio e di un'omissione interessata, eventualmente strumentali all'uso politico delle stesse informazioni; se, come è avvenuto per l'intercettazione relativa all'onorevole Fassino, peraltro del tutto irrilevante ai fini delle indagini in corso, il cui significato è stato manipolato da «Il Giornale», di proprietà della famiglia Berlusconi, le pseudoinformazioni cui allude il Presidente del Consiglio non derivino anch'esse dall'attività di pubblici ufficiali infedeli. (3-02435)