Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/05103 presentata da TOCCI WALTER (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 18/01/2006
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-05103 presentata da WALTER TOCCI mercoledì 18 gennaio 2006 nella seduta n. 732 TOCCI, ADDUCE, GRIGNAFFINI, MARTELLA, SASSO, CAPITELLI, CHIAROMONTE, LOLLI e GIULIETTI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: a Matera opera il Centro di geodesia spaziale «G. Colombo» (CGS), presso cui vengono svolte le seguenti attività: geodesia spaziale, con tecniche di Satellite Laser Ranging (SLR), Very Long Baseline Interferometry (VLBI) e Global Positioning System (GPS), telerilevamento per conto dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), in particolare il Processing and Archiving Facility (PAF), il Processing and Archiving Center (PAC) ed il futuro Segmento di terra (UGS) per la missione italiana (COSMO-Sky Med), Robotica Spaziale; il CGS è una struttura ospitata in edifici costruiti con fondi della regione Basilicata sin dal 1983; presso il CGS lavora un contingente di circa 15 dipendenti dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) tipologie di contratti di lavoro, 71 persone, tra tecnici, ingegneri, ricercatori, amministrativi, lavorano invece nel CGS alle dipendenze di Telespazio Spa, società del gruppo Finmeccanica. Di queste 35 lavorano nell'ambito dello storico contratto di servizio che ASI ha sempre affidato a Telespazio per le attività operative di Geodesia spaziale di telerilevamento (operazione, manutenzione e calibrazione degli apparati di acquisizione dei dati, controllo ingegneristico, analisi dei dati); nel 1998 l'Asi ha indetto una gara europea per la costituzione di una società, di cui Asi stessa avrebbe fatto parte, che fra gli altri obiettivi avrebbe anche dovuto assicurare a gestione della attività del CGS di Matera, Vincitore della gara è risultato il raggruppamento guidato da Telespazio e conseguentemente si è costituita nel 2000 la società «e-Geos», a cui Asi avrebbe dovuto assegnare, ad un prezzo concordato da Asi stessa di circa 7 milioni di euro all'anno, le attività operative fino alla fine di giugno 2008. Nella realtà, solo fino al febbraio 2003, l'Asi ha il contratto per la gestione delle operazioni (di geodesia e telerilevamento affidata a «e-Geos». L'Asi e Telespazio, inoltre, nel costituire la società e-Geos; concordavano che tutte le attività previste dal contratto e quelle future (Cosmo Sky Med) fossero operate in via esclusiva dalla stessa «e-Geos»; nel 2003 l'Asi ha rinnovato il contratto alla società «e-Geos» solo per le attività di Geodesia e Osservazione della terra e ha affidato le attività di gestione dei servizi logistici alla Consip. Le attività di Geodesia sono svolte nell'ambito dei programmi scientifici internazionali, cui collaborano enti quali, a livello internazionale, NASA, IVS, ILRS, IAG, CNES, DLR E, IN Italia, INGV, IGM, CNR e Università, mentre quelle di Telerilevamento includono anche attività che ASI, a sua volta, svolge nell'ambito di un contratto con l'ESA; il periodo di vigenza del sopra richiamato contratto scade a giugno 2008, ma periodicamente l'ASI con Telespazio effettua una verifica delle attività svolte ed una riprogrammazione per aggiornare le attività e gli aspetti economici del contratto. Tutto ciò senza interruzioni del contratto principale; nel corso degli ultimi anni si sono verificate continue difficoltà e sono stati frapposti ostacoli di varia natura al normale prosieguo delle attività operative del CGS, determinando di fatto, secondo gli interroganti, un graduale depauperamento del Centro, sia per quanto riguarda le attività, sia, per le presenza di professionalità e di strutture, in netto contrasto con la missione dell'ASI. Infatti, l'ASI ha di fatto favorito la fuoriuscita dal Centro dell'Istituto Tecnologie Informatiche Spaziali del CNR, che aveva dislocato presso il CGS numerosi ricercatori. Stessa sorte è toccata alla GEOCART di Potenza e la TECNOMARE di Venezia (quest'ultima recentemente rientrata) che, nello spirito originario di collaborazione tra ricerca e PMI locali e nazionali, avevano stabilito proprio unità nel CGS; sono stati negati tutti i finanziamenti necessari alla manutenzione evolutiva della strumentazione del CGS e, ad esempio, il radiotelescopio è stato tenuto fermo per un anno e mezzo. Molti apparati sono in condizioni precarie per la loro vetustà e la mancanza di adeguata manutenzione. Il budget delle attività operative è stato decurtato di un ulteriore 20 per cento, rendendo necessaria la cancellazione e la riduzione di molte delle attività e dei progetti che avevano portato il CGS ai massimi livelli internazionali; è stata annunciata la chiusura della linea di Robotica spaziale, per il cui laboratorio la Regione Basilicata ha erogato cospicui finanziamenti; dalle ore 20 del 31 dicembre 2005, su disposizione dei responsabili dell'ASI sono state bloccate alcune attività che Telespazio svolgeva per conto di e-Geos presso il Centro di Geodesia Spaziale di Matera (CGS) dell'ASI con lo spegnimento di molti apparati e le molte prevedibili conseguenze negative: alcuni impianti prevedono complesse e costose operazioni di spegnimento e di riavvio; la perdita di dati e la compromissione della continuità degli archivi richiesta per alcune applicazioni nell'ambito della comunità scientifica internazionale; vengono a cessare i sevizi geodetici in near-real time che l'ASI assicura agli organismi internazionali competenti; la sospensione dei servizi di osservazione della terra comporterà il venir meno di impegni internazionali che l'Italia ha contratto con l'ESA; il mancato rinnovo del contratto ASI/e-Geos, oltre a mettere in discussione il ruolo stesso e il furto del CGS, creando forte apprensione tra il personale, determina una situazione di forte imbarazzo a livello internazionale, come testimoniano le dichiarazioni allarmate di esponenti di organizzazioni internazionali operanti nel settore dell'osservazione della terra, a cominciare dal presidente dell'Associazione internazionale di Geodesia, Gerard Beutler, che si è detto «scioccato» per quanto sta avvenendo a Matera, fino a Werner Gurtner, presidente del Servizio internazionale di Telemetria Laser, che ha sottolineato il ruolo primario del Centro di Matera; solo dopo ripetute sollecitazioni fatte da rappresentanti istituzionali del luogo, il professor Vetrella decideva di emettere uno scarno comunicato, con cui dava notizie sulla necessità di fermare alcuni impianti del CGS di Matera, in quanto il Consiglio di amministrazione dell'ASI non aveva deliberato il nuovo contratto operativo. In realtà il Consiglio d'amministrazione dell'ASI aveva già dato mandato al presidente di sottoscrivere il contratto; da notizie stampa e da denunce sindacali, risulta che alcune delle attività in essere presso il CGS di Matera sarebbero state trasferite o potrebbero essere trasferite presso il Centro italiano ricerche aerospaziali (CIRA) di Capua in provincia di Caserta, di cui è presidente sempre il professor Vetrella -: quali provvedimenti voglia assumere per ripristinare la completa operatività del CGS ed evitare il depauperamento del Centro di Matera e in particolare, il paventato trasferimento in altri siti delle attività del CGS di Matera, spiegando quali ostacoli si frappongono alla piena operatività della società «e-Geos» e conseguentemente quali risorse verranno destinate ai programmi medesimi, coerentemente con quanto previsto dalla gara europea che ha dato vita alla società «e-Geos», che dovrà assumere l'esclusiva della commercializzazione dei dati Cosmo Sky Med.(5-05103)