Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10008 presentata da PETERLINI OSKAR (PER LE AUTONOMIE) in data 18/01/2006

Interrogazione a risposta scritta4-10008 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-10008 presentata da OSKAR PETERLINI mercoledì 18 gennaio 2006 nella seduta n. 939 PETERLINI. – Al Ministro dell'economia e delle finanze . Premesso che: l'interrogante è primo firmatario del disegno di legge Atto Senato 3308, comunicato alla Presidenza del Senato in data 17 febbraio 2005, recante norme in materia di risparmio e dei depositi bancari e finanziari non rivendicati giacenti presso le banche e le imprese di investimento; il citato disegno di legge Atto Senato 3308 è stato esaminato congiuntamente al disegno di legge Atto Senato 3328, recante «Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari» e, a seguito dell'approvazione dello stesso, dichiarato assorbito. L'originario articolo 14 del disegno di legge Atto Senato 3328, infatti, verteva in tema di disciplina dei depositi giacenti presso le banche; nel corso dell'esame del disegno di legge di riforma del risparmio si era svolto un approfondito dibattito, cui aveva preso parte anche il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Armosino, sulle problematiche afferenti la disciplina dei cosiddetti «depositi dormienti» sotto i profili della possibilità di prevedere o meno l'imprescrittibilità dei diritti dei depositanti e della devoluzione finale delle somme non rivendicate. I relatori sul provvedimento, senatori Eufemi e Semeraro, avevano presentato un emendamento che in parte teneva conto anche dei contenuti del disegno di legge a firma dell'interrogante; tuttavia, il testo approvato dal Parlamento con la legge n. 262 del 2005, recante disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari, non contiene più le disposizioni di cui all'originario articolo 14 del disegno di legge Atto Senato 3328 a causa dell'approvazione, nel corso dell'esame da parte dell'Assemblea del Senato, di un emendamento dei relatori interamente soppressivo, presentato alla luce del dichiarato intento del Governo di affrontare tale problematica nel disegno di legge finanziaria per il 2006. In tale occasione il sottosegretario Armosino aveva sottolineato l'intenzione del Governo di utilizzare risorse dei depositi giacenti a ristoro dei danni subiti dai risparmiatori vittime di frodi finanziarie e la disponibilità del Governo a valutare nella legge finanziaria le modifiche compatibili con detta finalità. Nella medesima occasione l'interrogante aveva commentato negativamente il procrastinarsi della individuazione di una soluzione normativa e sottolineato l'esigenza di introdurre quanto meno una regolamentazione che imponga a chi apre un conto corrente o deposita denaro, nonché alle stesse banche, di indicare i nomi delle persone a cui inviare eventuali comunicazioni; l'articolo 46 del disegno di legge finanziaria, nella sua formulazione originaria, prevedeva indennizzi per i risparmiatori vittime di frodi finanziarie: in particolare, era costituito a tal fine un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, alimentato dall'importo dei conti correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti all'interno del sistema bancario e finanziario, definiti con regolamento governativo, che disciplinava altresì le modalità di rilevazione dei predetti conti e rapporti. L'interrogante aveva presentato in sede di esame di tale disegno di legge una proposta emendativa di portata limitata volta a prevedere che la regolamentazione attuativa della disciplina dei depositi bancari giacenti stabilisse altresì l'introduzione dell'obbligo legale di indicare gli eredi beneficiari nel contratto di deposito di ogni tipo presso imprese di investimento e banche, secondo le intenzioni preannunciate nel corso di esame del disegno di legge di riforma del risparmio. Tuttavia, tale proposta emendativa è stata respinta nel corso dell'esame in Commissione del disegno di legge finanziaria, previo parere contrario del rappresentante del Governo; il testo definitivo della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per il 2006) ha conservato le medesime previsioni normative dell'originario articolo 46 all'articolo 1, commi 343, 344 e 345, salva l'estensione della disciplina anche ai conti e ai rapporti dormienti nel comparto assicurativo; al fine di salvaguardare le prerogative dei beneficiari di depositi presso imprese di investimento e banche, nel caso di decesso o irreperibilità dei titolari dei depositi medesimi, colmando una lacuna della legislazione italiana in tale materia; alla luce della disponibilità manifestata dal Governo in sede di esame del disegno di legge di riforma del risparmio a valutare le proposte di modifica normativa in tema di disciplina dei depositi bancari giacenti, ove compatibili con la finalità di utilizzo delle risorse a ristoro dei danni ingiusti subiti dai risparmiatori vittime di frodi finanziarie; visto tuttavia il tenore della regolamentazione attualmente prevista per la legge finanziaria per il 2006, che affida alla normativa secondaria di matrice governativa la disciplina dei depositi bancari giacenti senza l'esplicita indicazione con norma di rango legislativo dei criteri cui detta disciplina deve ispirarsi, si chiede di conoscere: quali siano gli orientamenti del Governo in materia di disciplina normativa dei depositi giacenti presso banche e imprese di investimento; quale sia lo stato di elaborazione del regolamento governativo da emanarsi ai sensi dell'articolo 1, comma 345, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per il 2006); se il Governo non ritenga opportuno prevedere l'introduzione dell'obbligo di indicazione nel contratto di deposito degli eredi del depositante e il correlativo obbligo della banca di ricerca circa la successione dell'intestatario del deposito in caso di inerzia prolungata nel compiere operazioni ovvero in caso di decesso. (4-10008)

 
Cronologia
giovedì 29 dicembre
  • Politica, cultura e società
    L'economista Mario Draghi è nominato governatore della Banca d'Italia.

mercoledì 18 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune elegge, al terzo scrutinio, Mario Caldarera componente del Consiglio superiore della magistratura.

venerdì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Ciampi rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione, ildisegno di legge: Modifiche al codice di procedura penale, in materia di inappellabilità delle sentenze di proscioglimento (AC 4604) (Doc. I, n. 7).