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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00374 presentata da DE ZULUETA TANA (VERDI-L'UNIONE) in data 01/02/2006

Mozione1-00374 Atto Senato Mozione 1-00374 presentata da TANA DE ZULUETA mercoledì 1 febbraio 2006 nella seduta n. 950 DE ZULUETA, CORTIANA, DONATI, RIPAMONTI, BOCO, MALABARBA, MARTONE, PIZZINATO, DI SIENA. – Il Senato, premesso che: dal 2 al 27 maggio 2005 si è tenuta a New York la Conferenza quinquennale di revisione del trattato di non proliferazione nucleare; la Conferenza 2005 non ha prodotto passi in avanti significativi rispetto alla Conferenza di revisione del 2000; gli accordi di implementazione del 2000 si erano già rivelati deboli e non sono stati rispettati; l'esistenza e la rigida implementazione del Trattato di non proliferazione sono indispensabili per la pace e la sicurezza internazionale; l'India, il Pakistan e Israele non hanno mai firmato il Trattato ed hanno sviluppato armi nucleari, la Corea del Nord ha ritirato la firma dal Trattato e ha sviluppato armi nucleari; è grande la preoccupazione della comunità internazionale per la ripresa dell'attività di ricerca sul nucleare da parte dell'Iran, e lo stesso Paese continua a non rispettare le regole imposte dall'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica; il processo di disarmo nucleare è essenziale per assicurare l'implementazione continua del Trattato di non proliferazione; sono necessarie per un verso misure per rafforzare il controllo e le verifiche sul nucleare civile e sul commercio illegale di materiale nucleare, per l'altro strategie rigorose per il disarmo nucleare; più di quindici anni dopo la fine della guerra fredda gli Stati Uniti e la Russia continuano a mantenere arsenali di armi nucleari tattiche sul suolo europeo; nel 1991 gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica si accordarono sul progressivo ritiro di tali armi dall'Europa; non sono stati significativi i passi in avanti registrati su quegli accordi in questi anni, poiché la Russia continua a mantenere circa 3000 ordigni tattici in condizioni di sicurezza precaria, mentre gli Stati Uniti mantengono la dislocazione di 480 ordigni in basi NATO in Italia, Belgio, Olanda, Turchia, Germania e Gran Bretagna; tali armi, per la loro portabilità e la loro dimensione, costituiscono un rischio inaccettabile correlato al terrorismo nucleare, e tale rischio è particolarmente significativo per l'arsenale dislocato in Russia, in considerazione dell'inadeguatezza del sistema di comando nucleare di quel Paese; è necessario che gli accordi del 1991 sul ritiro delle armi tattiche dall'Europa vengano formalizzati e verificati, e che esse vengano completamente eliminate; il Governo russo ha più volte dichiarato che non incomincerà negoziati per ridurre il proprio arsenale fintanto che gli Stati Uniti e la NATO continueranno a disporre di armi tattiche in Europa; un rapporto presentato ai parlamenti di Germania e Belgio sostiene che siano circa 90 le armi nucleari tattiche del tipo B61 dislocate nelle basi italiane di Aviano e Ghedi; alla luce delle mutate minacce alla sicurezza internazionale la capacità d'impiego delle armi nucleari tattiche dal territorio italiano ed europeo non è più determinante per le strategie della NATO; al contrario, tali armi sono più utili ai terroristi che a combattere il terrorismo o a mantenere la pace, impegna il Governo: a chiedere formalmente al Governo degli Stati Uniti di ritirare le armi nucleari tattiche presenti sul territorio italiano, al fine di rafforzare il regime di non proliferazione e di dimostrare che l'obiettivo del disarmo nucleare da parte delle potenze nucleari viene perseguito con determinazione; ad esperire presso l'Unione Europea, gli Stati Uniti e la Russia tutti i possibili passi per la stesura di un accordo volto all'eliminazione di tutte le armi nucleari tattiche presenti in Europa; ad adottare tutte le possibili iniziative per il potenziamento dei pilastri del regime di non proliferazione nucleare e per la sua rigorosa applicazione; ad adottare tutte le possibili iniziative volte a rafforzare l'impegno dell'Unione Europea e di alcuni dei suoi Stati membri nella ricerca di soluzioni della crisi iraniana. (1-00374)

 
Cronologia
venerdì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Ciampi rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione, ildisegno di legge: Modifiche al codice di procedura penale, in materia di inappellabilità delle sentenze di proscioglimento (AC 4604) (Doc. I, n. 7).

martedì 7 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 307 voti favorevoli e 207 contrari, la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 6297, di conversione del D.L. 30 dicembre 2005, n. 272, recante Misure urgenti per garantire la sicurezza ed i finanziamenti per le prossime Olimpiadi invernali, nonché la funzionalità dell'Amministrazione dell'interno. Disposizioni per favorire il recupero di tossicodipendenti recidivi.