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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/19840 presentata da SERENA ANTONIO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 07/02/2006

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-19840 presentata da ANTONIO SERENA martedì 7 febbraio 2006 nella seduta n. 746 SERENA. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: il disegno di legge n. 6229 approvato in via definitiva dalla Camera dei Deputati il 24 gennaio 2006 recante «Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini professionali» si pone l'obiettivo di giungere all'istituzione dei relativi ordini professionali; l'importanza della materia in argomento è di tutta evidenza in quanto già oggetto di precedenti disegni di legge e di dibattiti che più in generale hanno messo in luce il quesito più importante: la reale utilità degli ordini professionali; sul tema vi sono stati innumerevoli confronti e diverse posizioni facenti capo a diversi pensieri politici e ad altrettanti interessi corporativi; vi sono state anche alcune proposte che miravano ad abrogare tutti gli ordini professionali, ritenuti del tutto inutili sia per le professioni che per il cittadino, considerati, nella loro forma attuale, una distorsione burocratica del concetto di associazione professionale; la maggioranza dei professionisti aderenti a questi ordini professionali sono favorevoli alla loro abrogazione in quanto ritenuti assolutamente inutili e persino dannosi se solo si pensa che verrà imposta una tassa per l'esercizio della professione; il cittadino, del resto, non riesce a percepire un benché minimo vantaggio dal punto di vista della fruizione del servizio e della prestazione; nel settore infermieristico, che insieme a quello dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica costituisce le uniche due professioni che ad oggi hanno l'albo professionale, vi sono stati numerosi tentativi volti all'eliminazione dell'obbligo di iscrizione; la stessa Regione Piemonte ha posto un quesito al Ministero della salute circa l'effettiva obbligatorietà dell'iscrizione all'albo per l'esercizio della professione, così come anche alcune organizzazioni sindacali, hanno assunto posizioni a favore dell'abrogazione degli albi professionali; non vi è alcuna certezza che con questo provvedimento si vada incontro alle reali esigenze del cittadino, né tanto meno di questi professionisti, i quali piuttosto che tasse da pagare, si aspettano riconoscimenti giuridici, professionali ed economici più adeguati alle loro accresciute responsabilità professionali; sarebbe certamente più idoneo riconoscere a questi professionisti, che oggi sono oltre 300.000, maggiore dignità con specifici provvedimenti normativi ed adeguati trattamenti economici da corrispondere attraverso i contratti di lavoro; il cittadino può invece essere adeguatamente garantito dalla semplice norma che stabilisca, in modo chiaro ed inequivocabile, che la professione può essere svolta solo da coloro che sono in possesso del relativo titolo abilitante configurandosi, in caso contrario, l'esercizio abusivo della professione perseguibile penalmente; l'attenzione va quindi rivolta all'aspetto prioritario che deve riguardare la tutela della salute del cittadino ed il riconoscimento professionale degli operatori sanitari, che non necessariamente deve passare attraverso l'istituzione di nuove corporazioni; è importante rilevare che, proprio per favorire il libero mercato, con la direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, l'Unione europea ha messo in atto un provvedimento che facilita la libera circolazione dei professionisti senza che questo comporti l'obbligo di iscrizione ad albi o ordini professionali; attualmente ben 36 ordini vigilano e controllano in Italia il mondo delle libere professioni, senza comunque garantire la libera concorrenza e senza impedire la creazione di cartelli; con questo provvedimento non si tutelano i professionisti che entrano nel mondo del lavoro: migliaia di neodiplomati e neolaureati sono costretti a lavorare gratuitamente o con un rimborso spese, per poter accedere all'esame di abilitazione gestito dagli ordini -: se l'istituzione di questi ordini professionali, così come quelli già esistenti, spesso strettamente collegati con partiti e organizzazioni sindacali, comporti qualche beneficio ai professionisti, dal momento che l'unico effetto immediato sarebbe quello di obbligarli a versare una tassa a fondo perduto; se siano stati previsti strumenti atti a garantire i cittadini da prevedibili aumenti delle tariffe relative alle prestazioni, in quanto i professionisti si vedranno costretti ad ammortizzare i costi derivanti dall'obbligatorietà dell'iscrizione all'ordine professionale.(4-19840)

 
Cronologia
venerdì 20 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Ciampi rinvia alle Camere, per una nuova deliberazione, ildisegno di legge: Modifiche al codice di procedura penale, in materia di inappellabilità delle sentenze di proscioglimento (AC 4604) (Doc. I, n. 7).

martedì 7 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 307 voti favorevoli e 207 contrari, la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 6297, di conversione del D.L. 30 dicembre 2005, n. 272, recante Misure urgenti per garantire la sicurezza ed i finanziamenti per le prossime Olimpiadi invernali, nonché la funzionalità dell'Amministrazione dell'interno. Disposizioni per favorire il recupero di tossicodipendenti recidivi.

giovedì 9 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 296 voti favorevoli e 158 contrari, la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 6323, di conversione del D.L. 30 dicembre 2005, n. 273, recante Definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti. Proroga di termini relativi all'esercizio di deleghe legislative.