Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00029 presentata da JANNONE GIORGIO (FORZA ITALIA) in data 18/05/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00029 presentata da GIORGIO JANNONE giovedì 18 maggio 2006 nella seduta n.004 JANNONE. - Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: l'Azienda Poste Spa sta attuando da diverso tempo una riorganizzazione del servizio di recapito nella città di Bergamo, con una correlata riduzione dell'organico operativo; la contrazione del numero degli occupati ha comportato un evidente peggioramento della qualità del servizio reso all'utenza; anche l'ufficio reclami è difficilmente raggiungibile, risultando le linee telefoniche costantemente disattivate od occupate; la giacenza accumulata ammonta, secondo, i dati forniti dalle organizzazioni sindacali, ad oltre tremila chilogrammi di stampe ed oltre tremila chilogrammi di lettere; la riorganizzazione della struttura è stata avviata senza la necessaria gradualità, con un peggioramento dei servizi resi che causa disagi tanto ai lavoratori quanto all'utenza -: se siano allo studio, da parte di Poste Spa, misure correttive finalizzate a riportare il livello qualitativo del servizio di recapito a standard accettabili per la cittadinanza. (4-00029)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 17 ottobre 2006 nell'allegato B della seduta n. 053 All'Interrogazione 4-00029
presentata da JANNONE Risposta. - Si ritiene opportuno far presente che gli aspetti organizzativo-gestionali di Poste italiane spettano agli organi statutari della società medesima che individua il tipo ed il numero delle risorse ritenuti necessari a garantire il rispetto degli obblighi connessi alla fornitura del servizio universale assicurando, nel contempo, una gestione economica equilibrata. Ai sensi della vigente normativa - decreto legislativo n. 261 del 1999, come modificato dal decreto legislativo n. 384 del 2003 - al Ministero delle comunicazioni, quale Autorità di regolamentazione del settore postale, spetta il compito di vigilare affinché i predetti obblighi del servizio universale siano rispettati. Ciò premesso in linea generale, per quanto concerne la specifica situazione della provincia di Bergamo la società Poste - interessata al riguardo - ha comunicato di aver intrapreso, a partire dal novembre 2005, nell'ambito del progetto «nuova rete», un'iniziativa di ampliamento dei bacini di raccolta della corrispondenza. Tale riorganizzazione ha comportato la chiusura del centro di smistamento della città di Bergamo e l'inoltro del corriere postale ai centri di meccanizzazione postale (CMP) di Milano Roserio e di Brescia provvisti di impianti tecnologicamente avanzati ed adeguati a rispondere alle esigenze di incremento della produttività e di miglioramento della qualità dei servizi offerti. Dagli accertamenti effettuati presso l'ufficio di recapito urbano (UDR) di Bergamo è emerso che, alla fine del mese di luglio 2006, presso la citata struttura risultavano applicate 34 unità di ruolo addette alla ripartizione ed 86 addette al recapito oltre a 24 unità assunte a tempo determinato, per coprire 79 zone di recapito. Relativamente alla giacenza di corrispondenza di cui è cenno nell'atto parlamentare in esame, si significa che, limitatamente ad alcuni giorni, si sono effettivamente determinate delle giacenze di corrispondenza che, stando a quanto riferito dal responsabile locale, sono dipese più che da disfunzioni organizzative, da ritardi nella ripartizione del corriere a causa delle agitazioni sindacali in corso che hanno provocato rallentamenti nelle lavorazioni. Quanto alle modalità di espletamento del servizio di recapito si fa presente che, a seguito della chiusura del centro postale operativo (CPO) di Bergamo, la corrispondenza non smistata meccanicamente presso i CMP di Brescia e di Milano, viene recapitata presso l'UDR di Bergamo che provvede, tramite i ripartitori, all'assegnazione ai singoli portalettere i quali, nello stesso ufficio, ricevono anche la posta smistata nei due citati centri meccanizzati per la successiva consegna al destinatario. A titolo puramente informativo si significa che all'assenza dei portalettere la società Poste fa fronte ricorrendo ad un sistema di incentivazione che consente di suddividere la corrispondenza di pertinenza dell'assente fra gli altri portalettere assegnati alla medesima zona e, qualora tale soluzione non fosse praticabile o non si rivelasse sufficiente, facendo ricorso a prestazioni di servizio straordinarie. Per le assenze di lunga durata (malattie, maternità eccetera) viene attivato un sistema di assunzione di personale a tempo determinato. Il Ministro delle comunicazioni: Paolo Gentiloni Silveri.