Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00013 presentata da SOLIANI ALBERTINA (L'ULIVO) in data 18/05/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00013 presentata da ALBERTINA SOLIANI giovedì 18 maggio 2006 nella seduta n.004 SOLIANI,
VITALI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università
e della ricerca. Premesso che: la
stampa ha dato notizia («La Repubblica», 12 maggio 2006) che
l'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna ha messo sotto
accusa per «gravi responsabilità dirigenziali» la dirigente
scolastica, Giuliana Balboni, dell'Istituto Comprensivo Otto di Bologna,
in relazione alla somministrazione delle prove cosiddette «Invalsi», test di valutazione degli insegnamenti; in
realtà, a fronte del rifiuto, deliberato il 6 novembre 2005 dal
Collegio dei docenti del suddetto Istituto, relativo alla somministrazione
delle prove «Invalsi», la dirigente scolastica aveva tempestivamente
informato dell'accaduto il Centro servizi amministrativi di Bologna; lo
svolgimento dei fatti mette bene in luce: la decisione espressa all'unanimità
dal Collegio dei docenti di non procedere alla somministrazione delle prove;
l'adesione a questa posizione da parte dei genitori; la trasparenza
del comportamento tenuto dalla dirigente scolastica nella ricerca delle
procedure più utili al fine di assicurare in questo contesto il
«buon governo» della scuola; le
prove sono state comunque svolte nei giorni 11, 12 e 13 gennaio 2006, a
seguito dell'emissione di 39 ordini di servizio firmati dalla Preside; contemporaneamente,
l'Ufficio scolastico regionale ha avviato la pratica di «contestazione
di specifiche responsabilità dirigenziali» nei confronti della
dirigente scolastica, configurando un quadro di «gravi responsabilità
dirigenziali», che a norma dell'articolo 21 del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, è tale da costituire giustificato motivo
di revoca dall'incarico; l'opinione
pubblica ha manifestato sconcerto per l'iniziativa assunta dall'Ufficio
scolastico regionale, che ha direttamente turbato la vita scolastica dell'Istituto
e la fase conclusiva dell'anno scolastico, mettendo in discussione
il profilo professionale di una dirigente scolastica apprezzata ampiamente
per la sua capacità di buon governo e di equilibrio; la
libertà di insegnamento e l'autonomia delle istituzioni scolastiche
costituzionalmente protette richiedono equilibrio e saggezza
nell'esercizio delle funzioni dell'Ufficio scolastico regionale
ai fini della loro salvaguardia, nel rispetto delle prerogative e per il
buon andamento dell'Istituzione stessa, si chiede
di sapere: in
quale modo il Ministro in indirizzo intenda salvaguardare l'autonomia
delle istituzioni scolastiche e la libertà di insegnamento, e nella
fattispecie la libertà e la responsabilità professionale
della dirigente scolastica, Giuliana Balboni; se,
e in quale senso, il Ministro in indirizzo intenda rinnovare profondamente
il sistema della valutazione scolastica, anche con riferimento alle cosiddette
prove «Invalsi». (4-00013)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 010 all'Interrogazione 4-00013
presentata da SOLIANI Risposta.
Gli interroganti, nel richiamare la notizia data dal quotidiano
«La Repubblica» del 12 maggio 2006, riguardo al comportamento
assunto dalla dirigente scolastica dell'istituto comprensivo 8 di
Bologna in occasione della somministrazione delle prove INVALSI, chiedono
in quale modo il Ministero intenda salvaguardare l'autonomia delle
istituzioni scolastiche, la libertà di insegnamento e, nella fattispecie,
la libertà e la responsabilità professionale della dirigente
scolastica. e se non si intenda rinnovare profondamente il sistema della
valutazione scolastica, anche con riferimento alle prove INVALSI. Al riguardo
si fa presente che la somministrazione delle prove INVALSI trova la sua
fonte normativa nella legge n. 53 del 2003, recante delega al Governo per
la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli
essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale
e nel decreto legislativo n. 286 del 2004 con il quale è stato istituito
il Servizio Nazionale di valutazione del Sistema educativo ed è
stato affidato all'INVALSI il compito di effettuare verifiche periodiche
e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla
qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni
scolastiche. Le direttive
n. 52 del 12 luglio 2004 e n. 49 del 6 maggio 2005, emanate dal Ministro pro tempore ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del suddetto
decreto legislativo n. 286, rispettivamente per l'anno scolastico
2004-2005 e per l'anno scolastico successivo, hanno conferito progressivamente
obbligatorietà alla valutazione per il primo ciclo d'istruzione;
ciò in relazione alla prescrittività delle Indicazioni nazionali
riguardanti la riforma del primo ciclo che deriva dagli articoli 13 e 14
del decreto legislativo n. 59 del 19 febbraio 2004, recante la definizione
delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo
ciclo dell'istruzione, a norma dell'articolo 1 della legge n.
53 del 2003. Le direttive
medesime hanno mantenuto invece volontaria l'adesione delle istituzioni
scolastiche degli altri ordini e gradi di scuola, in quanto era ancora
in corso l' iter di emanazione dei provvedimenti delegati riguardanti
il secondo ciclo di istruzione. La somministrazione
delle prove per ciascun ciclo scolastico è stata prevista contestualmente
su tutto il territorio nazionale in un unico periodo, individuato, per
il 2005/06, nei giorni 29-30 novembre-1º dicembre 2005. In proposito
la Direzione scolastica regionale per l'Emilia-Romagna ha emanato
la circolare prot. n. 13263 del 29 agosto 2005. Per quanto
riguarda, in particolare, l'Istituto comprensivo 8 di Bologna, il
competente Dirigente generale dell'Ufficio scolastico regionale per
l'Emilia-Romagna ha riferito che presso l'istituto, in data 6
ottobre 2005, si è svolta una seduta del Collegio dei Docenti. In
tale consesso alcuni insegnanti hanno discusso sulla validità delle
prove INVALSI, invocando, a sostegno della tesi della non obbligatorietà
delle prove, il carattere non definitivo delle Indicazioni nazionali che
esplicitano i livelli essenziali di prestazione a cui tutte le scuole primarie
e secondarie di primo grado del sistema nazionale di istruzione sono tenute,
nonché il principio della libertà di insegnamento e dell'autonomia
scolastica. Veniva, quindi messa ai voti una delibera di non somministrazione
delle prove, che veniva dichiarata approvata. Con nota prot.
n. 100 del 6 dicembre 2005, la Dirigente scolastica, in occasione di specifica
rilevazione regionale sull'andamento della somministrazione, comunicava
al Dirigente del Centro Servizi Amministrativi di Bologna e alla Direzione
Regionale per l'Emilia Romagna la non effettuazione delle prove INVALSI
nei due plessi «Longhena» (scuola primaria) e «Carracci»
(lº grado). Con nota prot.
n. 805/ris. del 14 dicembre 2005, il Dirigente del CSA di Bologna interveniva,
riaffermando l'obbligatorietà di tali prove ed invitando la
Dirigente scolastica a fissare un calendario suppletivo per la somministrazione
delle stesse. Con nota prot.
n. 41/ris. dell'11 gennaio 2006, la Dirigente in questione comunicava
al CSA di Bologna l'intervenuta somministrazione delle prove secondo
un calendario ad hoc predisposto ed a seguito dell'emanazione
di appositi ordini di servizio nominali, così come richiesto dal
medesimo Dirigente del CSA. Le prove si
sono tenute nelle giornate dell'11, 12 e 13 gennaio, dopo il rientro
dalle vacanze natalizie. La Direzione
scolastica regionale contestava alla Dirigente scolastica inottemperanze
ai doveri istituzionali in quanto alla medesima incombeva l'obbligo
di osservare e far osservare la normativa vigente; l'Ufficio scolastico
regionale aveva ritenuto che la medesima si fosse limitata ad una passiva
presa d'atto della situazione. Viceversa la Dirigente scolastica nella
seduta del 6 ottobre 2005 aveva espresso a verbale le seguenti dichiarazioni
con le quali si dissociava apertamente e formalmente dalle posizioni tenute
in sede di collegio dei docenti: «La Dirigente pur prendendo atto
della posizione espressa dal Collegio, dichiara che sul tema prove INVALSI
non è prevista nessuna delibera di adesione e che procederà
all'attivazione di tutte le procedure perché le prove dovranno
comunque essere effettuate». Tale posizione
di dissociazione rispetto alle posizioni assunte dal Collegio dei docenti
è stata ribadita e confermata dalla Dirigente nel corso di un incontro
svoltosi presso la Direzione scolastica regionale in data 27 aprile 2006. Alla luce
di quest'ultimo accertamento il Dirigente generale dell'Ufficio
scolastico regionale ha archiviato il procedimento a carico della Dirigente
dell'istituto comprensivo 8 di Bologna, attivato sulla base di presupposti
non aderenti al reale svolgimento dei fatti. Il Ministero
non ha sollevato alcuna obiezione in ordine alle determinazioni assunte
dalla Direzione Scolastica Regionale. Si fa presente,
infine, che è già in atto un processo di revisione in materia
di rilevazione dei livelli di apprendimento, al fine di ricercare congruità
ed efficacia dei contenuti delle prove somministrate e dei tempi della
loro erogazione. Ciò per rendere la rilevazione stessa funzionale
sia alla programmazione degli interventi formativi delle scuole che alla
verifica e ridefinizione degli obiettivi generali del sistema di istruzione. Il Vice Ministro della pubblica istruzione Bastico