Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00013 presentata da TOCCI WALTER (L' ULIVO) in data 18/05/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00013 presentata da WALTER TOCCI giovedì 18 maggio 2006 nella seduta n.004 TOCCI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: la dirigenza dell'APAT ha informato le organizzazioni sindacali circa l'intenzione di bandire nuovi concorsi per posizioni dirigenziali, le quali sono già molto numerose, ben 71 dirigenti su 1.296 dipendenti, otre misura rispetto a tutti gli enti pubblici similari; l'ennesima immissione di posizioni dirigenziali sarebbe effettuata dopo un'applicazione molto spinta dello spoil-system che ha gonfiato gli organici e ha posto in posizione di studio, non direttamente operative, diversi dirigenti; secondo l'interrogante le posizioni dirigenziali suddette sono in contrasto con l'inserimento dell'Apat nel comparto contrattuale degli Enti di ricerca, il quale prevede l'affidamento delle funzioni dirigenziali in capo a ricercatori e tecnologi: il gonfiamento degli organici dirigenziali porrebbe seri problemi di compatibilità contrattuale quando avverrà l'inserimento nel comparto; con l'assunzione di dirigenti di II fascia il personale del ruolo dei Tecnologi non avrebbe la possibilità di dirigere strutture di rilievo e risulterebbe comunque subordinato ai due livelli dirigenziali di I e II fascia, mentre crescerebbe in misura inaccettabile la distanza tra l'APAT e le istituzioni di ricerca del comparto EPR già enorme a seguito dell'elevato numero di posizioni di livello dirigenziale (71: caso unico nel Comparto); tutto ciò, inoltre, avrebbe l'effetto di congelare per anni i ruoli direttivi dell'agenzia e di rendere estremamente difficile qualsiasi ipotesi di revisione dello statuto APAT laddove si prevede una struttura dirigenziale sovraordinata al ruolo di Ricercatori/Tecnologi -: se il Ministro interrogato non intenda assumere iniziative nei confronti dell'Apat al fine di congelare le decisioni di ulteriori assunzioni di dirigenti, per non pregiudicare la possibilità di un inserimento dell'Agenzia nel comparto contrattuale ricerca. (4-00013)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 27 novembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 077 All'Interrogazione 4-00013
presentata da TOCCI Risposta. - Per quanto indicato nell'atto di sindacato ispettivo in esame, riguardante i nuovi concorsi dirigenziali promossi dall'APAT, si rappresenta che la dotazione organica di tale Agenzia discende direttamente da quanto stabilito dal decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 2002, n. 207 che prevede, oltre alla posizione del Direttore Generale dell'Agenzia, sette posizioni di livello direzionale generale di prima fascia e sessantaquattro posizioni di livello dirigenziale di seconda fascia. Alla data odierna le posizioni dirigenziali coperte sono in numero di trentanove, di cui cinque con ricorso alla procedura prevista dal decreto legislativo n. 165 del 2001, articolo 19, comma 6. L'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i Servizi Tecnici, nell'aprile del 2005, avanzava, per il tramite del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, richiesta di autorizzazione a bandire un concorso pubblico per la copertura di 25 posizioni dirigenziali. Tale richiesta veniva, successivamente, inoltrata al Ministero dell'economia e delle finanze - RGS/IGOP ed alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per la funzione pubblica. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di autorizzazione ad assumere in deroga, registrato alla Corte dei conti il 14 settembre 2005, l'APAT veniva autorizzata a bandire un concorso pubblico per la copertura di venti posizioni di livello dirigenziale di seconda fascia. A fronte di tale autorizzazione, con decreto del Presidente della Repubblica del 28 aprile 2006, registrato alla Corte dei conti il 17 maggio 2006, la predetta Agenzia veniva autorizzata ad assumere, in deroga al regime di blocco delle assunzioni, due dirigenti. Tuttavia, il bando di concorso relativo all'espletamento della procedura concorsuale di cui sopra non è stato, ad oggi, ancora emesso, né è intendimento dell'organo di direzione recentemente insediatosi dare corso a tale procedura prima di una attenta rivalutazione e, comunque, subordinatamente agli esiti del percorso di riorganizzazione avviato. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare: Alfonso Pecoraro Scanio.