Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00060 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 18/05/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00060 presentata da MARCO ZACCHERA giovedì 18 maggio 2006 nella seduta n.004 ZACCHERA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: milioni di cittadini italiani, la più parte lavoratori dipendenti, usano ogni giorno i «buoni pasto» emessi dalle singole aziende od amministrazioni pubbliche quando - ed è la maggior parte dei casi - non siano operanti mense interne aziendali; la gestione di questi buoni pasto è controllata in buona parte da alcune grandi aziende che intrattengono rapporti di convenzione sia con le aziende o gli Enti preposti che con migliaia di punti di ristoro (ristoranti, tavole calde, bar ed altri) dove vengono utilizzati e smerciati i «buoni»; le recenti normative hanno imposto di fatto alle aziende del settore ad aderire alle Convenzioni Consip, equiparandole a «fornitori» della pubblica amministrazione; ciò ha comportato e comporta rilevanti perturbazioni del mercato, essendosi grandemente ristretto il numero delle aziende in grado di predisporre il servizio a prezzi competitivi; peraltro il Governo sembra voler preferire criteri di prezzo ed economicità piuttosto che verificare e far verificare il livello qualitativo dei pranzi serviti; il Ministero dell'economia e delle finanze starebbe per varare un decreto chiarificatore sulle caratteristiche dei fornitori che fossero interessati a gestire tali servizi, ma ad oggi non si hanno notizie circa i contenuti del decreto e ciò comporta viva preoccupazione da parte delle aziende del settore che stanno vivendo un clima di grande incertezza -: quali intendimenti abbia il Governo e segnatamente i Ministri interessati, nella gestione di questa delicata materia, al fine di giungere ad un corretto compromesso tra qualità e varietà dei cibi e prezzo pagato nonché alla predisposizione di un efficiente elenco nazionale delle aziende che siano autorizzate a fornire il servizio; se non si ritenga urgente adottare iniziative normative volte a specificare le questioni descritte in premessa ascoltando in contraddittorio le associazioni di categoria, che rappresentano le aziende fornitrici di pasti attraverso la formula dei tickets restaurant , fornendo loro in via prioritaria non solo copia dei bandi ma anche chiare indicazioni circa la qualità dei pranzi serviti alla clientela convenzionata.(4-00060)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 27 novembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 077 All'Interrogazione 4-00060
presentata da ZACCHERA Risposta. - Si risponde all'interrogazione in esame, concernente la gestione dei servizi sostitutivi di mensa mediante buono pasto. Al riguardo, premesso che non risulta in corso di predisposizione un decreto che abbia le finalità descritte nel documento parlamentare, si fa presente che l'articolo 14- vicies ter , del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, convertito nella legge 17 agosto 2005, n. 168, al fine di concorrere al conseguimento di più elevati livelli di produttività, ha disposto che la materia dei servizi sostitutivi di mensa venisse regolamentata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle attività produttive, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge stessa. Pertanto, con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 18 novembre 2005, recante affidamento e gestione dei servizi sostitutivi di mensa, su proposta del Ministro delle attività produttive, sono stati definiti: i requisiti delle società di gestione dei servizi sostitutivi di mensa mediante buoni pasto; i requisiti degli esercizi commerciali; i criteri per l'aggiudicazione delle gare; le caratteristiche e la regolamentazione di utilizzo del buono pasto. In particolare, l'articolo 3 del citato decreto prevede quali debbano essere i requisiti delle aziende per poter esercitare l'attività di emissione dei buoni pasto. Per quanto riguarda il riferimento contenuto nel documento parlamentare relativamente al Programma di razionalizzazione degli acquisti per la pubblica amministrazione, si precisa che le iniziative inerenti i servizi sostitutivi di mensa mediante buoni pasto hanno sostanzialmente recepito le indicazioni contenute nel citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Inoltre, in coerenza con gli indirizzi forniti dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, sono stati inseriti nei bandi e nella documentazione di gara requisiti tecnici economici, che hanno consentito la partecipazione ad imprese che non avevano una rete precostituita di esercizi, ma che si impegnavano a costituirla in un congruo periodo di tempo, al fine di evitare barriere all'entrata limitative dei processi concorrenziali. Le stesse iniziative, come del resto tutte quelle inserite nel Programma di razionalizzazione degli acquisti, vengono realizzate applicando la disciplina comunitaria in materia di appalti recepita nel nostro ordinamento e, pertanto, non trovano alcun reale riscontro le ipotesi di adesione «imposta» al sistema delle convenzioni e le conseguenti «perturbazioni del mercato» ventilate nell'interrogazione. Il Sottosegretario di Stato per l'economia e per le finanze: Massimo Tononi.