Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00024 presentata da JANNONE GIORGIO (FORZA ITALIA) in data 18/05/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00024 presentata da GIORGIO JANNONE giovedì 18 maggio 2006 nella seduta n.004 JANNONE. - Al Ministro delle infrastrutture, al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: la linea ferroviaria che congiunge Bergamo a Milano, via Treviglio e via Usmate, a fronte di un utilizzo quotidiano attestato intorno ai 20 mila viaggiatori, risulta essere una delle tratte più utilizzate d'Italia e, in termini assoluti, la più frequentata dell'intera Regione Lombardia; ogni giorno la tratta Bergamo-Milano, per la quale vengono emessi dai 2.500 ai 3.000 biglietti, rappresenta in particolari orari la principale infrastruttura per migliaia di pendolari che nelle ferrovie reperiscono un alternativo mezzo di trasporto in un contesto viabilistico inter-provinciale inadeguato e sotto-strutturato; secondo un'indagine compiuta nel mese di marzo del 2005, sono state 159 le avarie che hanno riguardato i 102 treni che ogni giorno circolano sui 1500 km della rete ferroviaria lombarda elencate in un giorno campione (il 3 marzo scorso) da un dettagliato rapporto della Direzione Regionale delle Ferrovie dello Stato. Secondo il riassunto redatto dal sindacato dei ferrovieri, 56 carrozze avevano il riscaldamento guasto, 52 un problema alle porte o alla telechiusura, 25 le batterie scariche o l'illuminazione non funzionante, 10 i freni in avaria, 4 erano senza scatola nera, 5 palesavano un'anomalia alle ruote e infine 11 carrozze semipilota avevano il ripetitore di segnali o il sistema di controllo di marcia guasto; dalle reiterate lamentele dell'utenza, riunitasi in più comitati locali, e dai rilevamenti effettuati nella suddetta indagine, si evince una serie di intollerabili ritardi, con punte che toccano i 50', ovvero un minutaggio che è pari al normale tempo di percorrenza del convoglio sulla tratta in questione sui vagoni si denotano condizioni di scarsissima pulizia, di mancato funzionamento dei dispositivi di riscaldamento, di assenza totale di informazione sullo stato del servizio, anche e soprattutto nella frequente evenienza di soppressioni improvvise ed ingiustificate delle corse; la linea ferroviaria Bergamo-Milano, a fronte di una movimentazione assai rilevante per volume di passeggeri e di introiti, presenta un'antistoricità strutturale, per ovviare alla quale si invoca da tempo il necessario ammodernamento ed il quadruplicamento delle linee (parzialmente in corso); i cronici ritardi lamentati dall'utenza, oltre a non ottemperare gli accordi di gestione tra gli enti, costituiscono grave ed inammissibile nocumento all'attività professionale e lavorativa degli utenti che usufruiscono della linea ferroviaria Bergamo-Milano, i quali ritengono comunque il mezzo ferroviario una valida alternativa al deficit viabilistico stradale che interessa l'intera provincia di Bergamo; in un contesto di grave malcontento si prefigura, a seguito dell'applicazione della legge regionale 18 dicembre 2001 un aumento delle tariffe, a fronte delle inadeguatezze rilevate, risulta difficilmente giustificabile; quanto suesposto disattende in modo evidente gli obiettivi e le strategie dichiarate e sottoscritte da Trenitalia, che puntano, secondo lo schema contrattuale della «promessa al pubblico» ad uno sviluppo e ad un costante miglioramento del servizio; l'intollerabilità e l'inadeguatezza della situazione della linea ferroviaria Bergamo-Milano si contestualizzano nella già critica situazione della viabilità bergamasca gravata da una cronica mancanza di infrastrutture viarie e da un'autostrada storicamente inadeguata, criticità che di fatto penalizza pesantemente l'economia ed il comparto produttivo nel suo complesso; risulta inammissibile che l'ammontare degli introiti derivanti dal tratto ferroviario in argomento, non sia congruamente reimpiegato in interventi atti a ridurre inefficienze ed inadeguatezze così palesi -: se, in considerazione delle motivazioni esposte in premessa, non si intenda rappresentare a Ferrovie dello Stato l'opportunità di procedere ad una verifica dell'adempienza degli obblighi che regolano le convenzioni in essere tra Trenitalia e le ditte appaltatrici dei servizi, avuto particolare riguardo alle tratte ferroviarie Bergamo-Milano; quali misure ed interventi il Ministro interrogato intenda adottare per risolvere i gravi problemi illustrati in premessa e se iniziative in tal senso siano attualmente allo studio, attesa l'incidenza e la rilevanza delle problematiche suesposte in relazione alla qualità, alla sicurezza ed all'affidabilità, nonché all'economicità, del trasporto delle migliaia di passeggeri che quotidianamente usufruiscono del servizio ferroviario Bergamo-Milano.(4-00024)