Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00022 presentata da MORSELLI STEFANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19/05/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00022 presentata da STEFANO MORSELLI venerdì 19 maggio 2006 nella seduta n.006 MORSELLI - Ai Ministri della giustizia, dell'economia e delle finanze e della difesa - Premesso: che nel maggio 2004 veniva fornita risposta scritta ad un'interrogazione dello scrivente rivolta ai Ministri dell'interno e della giustizia circa una vicenda di abusivismo edilizio avvenuta nel territorio del Comune di San Lazzaro di Savena relativa ad una cooperativa edificatrice di militari dell'Esercito italiano denominata Edilcasa, con sede in Bologna; che l'intera vicenda evidenziava aspetti di palese illegalità ed equivoche condotte da parte di pubblici amministratori segnalate attraverso dettagliate denunce della cittadinanza, dei media , di tutti gli organi politici in un quadriennio compreso tra il 2000 e il 2004; che in tale risposta veniva riferito che la Procura di Bologna, per parte di competenza, aveva indicato che il procedimento penale n. 15885/03-21, nonché il procedimento penale n. 15888/03-21, erano ormai definiti con l'emissione a breve dei relativi avvisi di garanzia agli indagati per fine indagine; che il procedimento penale n. 15893/03-21 era parimenti indicato come in attesa di definizione per gli esiti delle risultanze di una perizia CTU tecnico-amministrativa conferita, che era stata prima della risposta all'interrogante, risalente al maggio 2004; che il procedimento penale n. 7953/01-21 veniva segnalato altresì come subordinato al rilascio di provvedimenti di sanatoria da parte del Comune di S. Lazzaro di Savena; che l'attività della pubblica amministrazione di San Lazzaro di Savena, a fronte della sussistenza di innumerevoli reati amministrativi e penali nell'edificazione di immobili destinati alle forze dell'ordine e di polizia con fondi pubblici, appare non essere stata adeguatamente valutata dalla competente autorità giudiziaria penale, malgrado a tali conclusioni fosse già pervenuto il tribunale civile di Bologna con perizia di cui al n. di 14922/03 di RG.; che in data 6 settembre 2004 è stato inoltrato un dettagliato esposto alla Direzione regionale delle entrate di Bologna che documenta presunti gravi illeciti di natura fiscale perpetrati da più soggetti pubblici e di cui al prot. ris. n. 87 Agenzia entrate n. 4 di Bologna del 20 settembre 2004; che il Comune di San Lazzaro di Savena ha proceduto al rilascio di ben sei sanatorie, una addirittura denegata, per un intervento di edilizia residenziale pubblica in regime di sovvenzione pubblica e tanto appare confermare la gravità dei fatti denunciati a partire dall'anno 2000 e l'assoluta incompatibilità tra gli illeciti rilevati e l'erogazione pubblica, nonché il coinvolgimento di appartenenti all'Esercito italiano in vere e proprie attività di imprenditoria; che l'area su cui insiste il predetto edificio risulterebbe parimenti gravata da ulteriori abusi e speculazioni edilizie di medesima portata, alterando gli indici edificatori di un intero quartiere con danni all'erario e violazioni di legge plurime. Che tanto si desume dall'esame dei cosiddetti libretti edificatori del comparto n. 9 del Piano particolareggiato di iniziativa privata del Comune di S. Lazzaro di Savena del 24 ottobre 1997, dove i volumi e le superfici edificabili venivano vincolate e registrate su atti pubblici e convenzioni prima dello stanziamento di fondi pubblici; che, a fondi pubblici stanziati, venivano edificate superfici ulteriori senza mutare gli atti di legge di cui sopra, venendo così «stralciati» da ben tre atti vincolanti di convenzione, attraverso il rilascio della concessione edilizia 20720/01, le superfici costruite in esubero che portavano a incontrastati abusi edilizi «sovvenzionati dalla Regione Emilia Romagna» e che mutavano tutti gli indici di edificabilità precedentemente assentiti; che, con il trascorrere del tempo, emergono elementi sempre più inquietanti sulla vicenda; che in ultimo si è appreso che un esposto di un cittadino, presentato alla Procura della Repubblica di Bologna, anziché originare indagini e seguire la normale prassi è stato inviato alle persone interessate chiamate direttamente in causa con richiesta di chiarimenti e di elementi per rispondere all'esposto; che in definitiva si è chiesto a chi doveva essere eventualmente indagato con una autonoma azione della Procura, la definizione della pratica; che, nella passata legislatura lo scrivente ha presentato due interrogazioni sull'argomento: la 4-09997 del 17 gennaio 2006 e la 4-07766 del 25 novembre 2004, si chiede di conoscere: se l'attività della Procura di Bologna e della Direzione regionale delle entrate di Bologna abbia rilevato o meno le esposte situazioni di illecito; se e in quale data siano stati emessi avvisi di garanzia relativi ai provvedimenti n. 7953/01-21, n. 15885/03-21, n. 15888/03-21 e n. 15893/03-21, come preannunciato nel maggio 2004 in risposta all'interrogante; quando sia stata commissionata, a quale professionista e con quale esito si sia conclusa, la perizia CTU urbanistica ed economica commerciale indicata nella risposta all'interrogante e disposta dal sostituto procuratore titolare dell'indagine; se siano state ravvisate responsabilità omissive da parte di pubblici amministratori del Comune di San Lazzaro di Savena e della Regione Emilia Romagna nell'attività di controllo e vigilanza urbanistica considerate le pubbliche denunce e gli illeciti emersi nonché nella gestione e controllo dei fondi pubblici stanziati per l'intervento; se risultino essere state valutate le effettive possibilità di rilascio di concessioni in variante e di ripetute concessioni in sanatoria da parte del Comune di S. Lazzaro di Savena, sia in rapporto alle erogazioni pubbliche sia all'effettivo stato di fatto di tali immobili, di fatto lussuose dimore dotate di ogni comfort, rogitate addirittura come abitazioni poste su due livelli e concessionate come depositi ormai del tutto incompatibili con i dettami dell'edilizia residenziale pubblica e i benefici fiscali ottenuti anche in materia di detrazioni del 36%; se siano state debitamente valutate da parte della Procura di Bologna le responsabilità dei pubblici amministratori del Comune di San Lazzaro di Savena nel consentire tali operazioni edificatorie in un intero comparto edilizio che mantiene soltanto sulla carta il rispetto degli indici edificatori; se altresì la medesima autorità giudiziaria intenda ravvisare, nella missiva di cui al prot. n. 5458, Servizio programmazione e sviluppo attività edilizia della Regione Emilia Romagna indirizzata al Comune di S. Lazzaro di Savena il 17 marzo 2004, la conferma di quanto sopra enunciato e il richiamo a una grave inottemperanza di legge; quali valutazioni il Ministro della difesa dia riguardo al coinvolgimento di propri esponenti di stanza a Bologna, impegnati in libere attività imprenditoriali nella gestione e partecipazione attiva in diverse cooperative edilizie (Edilcasa, Aedificare, Cei, Bologna programme), tutte riconducibili ai medesimi soggetti e che perseguono liberamente attività di commercio immobiliare di edilizia residenziale privata e pubblica, come può desumersi anche in recenti e frenetiche attività edilizie in ambito regionale, provinciale, comunale (su tutte vedasi la concessione del Comune di Bologna PG n. 20924 del 6 febbraio 2002); se non si ritenga indispensabile monitorare tali attività in rapporto alle contestazioni di abusivismo edilizio emerse e alle relative condotte di queste persone ed assumere, nell'eventualità idonei provvedimenti. (4-00022)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 016 all'Interrogazione 4-00022
presentata da MORSELLI Risposta.
- Il Procuratore della Repubblica di Bologna, in merito alla conduzione
delle indagini nell'ambito dei procedimenti penali n. 7953/01-21,
15885/03-21, 15888/0321, 15893/03-21 e 2582/05-44, aventi ad oggetto fatti
di rilevanza penali concernenti un insediamento urbanistico effettuato
in San Lazzaro di Savena da parte della Cooperativa Edilcasa, ha comunicato
quanto segue. Il procedimento
penale n. 7953/01-21 nei confronti di Pizzolante Cosimo, Mattioli Cristina,
Scarenzi Giuseppe e Gentile Ciro per il reato di cui all'articolo
20 della legge 47/85, commesso a San Lazzaro di Savena in epoca prossima
al 2/8/2001, è stato definito con richiesta di archiviazione nei
confronti di Pizzolante, Scarenzi e Gentile, per intervenuto rilascio di
concessione in sanatoria, mentre la posizione di Mattioli Cristina è
stata stralciata e ha dato origine al procedimento penale n. 3811/05-21,
rimanendo sospeso per effetto del decreto-legge 269/2003 convertito dalla
legge 326/2003 (condono edilizio), dovendo ancora decorrere i 36 mesi previsti
dalla data di pagamento dell'oblazione effettuata dalla Mattioli il
9/12/2004. Si precisa che nell'ambito di questo procedimento sono
state emesse informazioni di garanzia ex articoli 369 e 369- bis del codice di procedura penale in data 6/11/2002. Dal procedimento
penale 7953/01-21 sono scaturiti, sulla base del rapporto redatto in data
4 dicembre 2003 dalla Polizia di Stato di Bologna, i seguenti procedimenti: il
procedimento penale 15885/03-21 nei confronti di Scarenzi Giuseppe, per
il reato di cui all'articolo 612 del codice penale, commesso il 27/7/2002
a San Lazzaro di Savena ai danni di Nicito Francesco, definito con citazione
a giudizio, preceduta dall'avviso della conclusione delle indagini
e dalle informazioni di garanzia ex articolo 369 e 369- bis del codice di procedura penale; il
procedimento penale 15888/03-21 nei confronti di Bissani Roberto, Scarenzi
Giuseppe, Fabri Franco e Brunelli William, per il reato di cui agli articoli
81 del codice di procedura penale, 483-485 del codice penale, commesso
a San Lazzaro di Savena tra il 29/10/2001 ed il 7/11/2001, definito con
richiesta di archivi azione inoltrata al G.i.p. competente il 7/10/2005.
Nell'ambito di questo procedimento penale sono state emesse informazioni
di garanzia ex articoli 369 e 369- bis del codice di procedura
penale in data 8/3/2004; il
procedimento penale 15893/03-21 nei confronti di Scarenzi Giuseppe e Gentile
Ciro per i reati di cui agli articoli 110 e 640 comma 2 n. 1 del codice
penale, commessi in San Lazzaro di Savena tra il 30/7/1999 ed il 14/2/2000
ed in epoca prossima al 4/12/2003, definito con richiesta di archiviazione
inoltrata al G.i.p. competente il 17/9/2005. Nell'ambito di questo
procedimento non è stata emessa alcuna informazione di garanzia
ed è stata conferita, in data 28/1/2004, una consulenza tecnica
collegiale agli ingegneri Cosmo Durante e Emiliano Arcangeli e alla dott.ssa
Lorenza Zoli; il
procedimento penale 2582/05-44 nei confronti di ignoti per il reato di
cui agli articoli 110, 81 del codice di procedura penale e 323 del codice
penale, commesso a Bologna e zone limitrofe dal 2001 ad oggi. Tale procedimento
attiene alle ipotesi di consumazione di illeciti penali prospettate dal
Senatore Morselli nell'interrogazione parlamentare n. 4-07766 a carico
degli amministratori del Comune di San Lazzaro e della Regione Emilia Romagna,
nello svolgimento delle pubbliche funzioni aventi ad oggetto le attività
urbanistiche svolte da Edilcasa nel territorio del suddetto Comune. Per
lo stesso sono ancora in corso le indagini preliminari e si è in
attesa dell'esito degli accertamenti delegati alla sezione di polizia
giudiziaria della Polizia di Stato di Bologna e della consulenza tecnica
d'ufficio conferita, ex articolo 359 del codice di procedura
penale, all'ing. Arcangeli. In merito, poi, a quanto
eccepito nell'interrogazione in oggetto indicata circa la circostanza
«che un esposto di un cittadino, presentato alla Procura della Repubblica
di Bologna, (...), è stato inviato alle persone interessate chiamate
direttamente in causa con richiesta di chiarimenti e di elementi per rispondere
all'esposto», il Procuratore della Repubblica di Bologna ha fatto
presente di non essere in grado di riferire nulla, stante l'estrema
genericità delle doglianze. Sulla base
delle informazioni fornite dalla Direzione Centrale dell'Agenzia delle
Entrate, è stato, inoltre, possibile accertare che, a seguito dell'esposto
del sig. Francesco Nicito, presentato dallo stesso alla Direzione regionale
dell'Emilia Romagna in data 6 settembre 2004 ed avente ad oggetto
gravi abusi edilizi posti in essere dalla Cooperativa EDILCASA in relazione
al fabbricato nel territorio del comune di San Lazzaro di Savena, si è
provveduto ad invitare le agenzie locali di Bologna 1 e di Bologna 4 (entrambe
depositarie di atti notarili di interesse ivi registrati, l'ultima
anche competente in relazione al domicilio fiscale della Cooperativa),
a porre in essere le opportune attività di controllo, interessando
inoltre l'Ufficio del Territorio di Bologna, al fine di verificare
se gli abusi edilizi denunciati avessero comportato l'insorgere di
un maggiore onere fiscale. L'attività
istruttoria svolta dagli uffici non ha evidenziato particolari situazione
di illegittimità tributaria. In particolare,
i soggetti segnalati nell'esposto del sig. Nicito sono stati inseriti
in un piano di controllo finalizzato ad individuare l'eventuale esistenza
di condotte fiscalmente non corrette, con riferimento in particolare alla
verifica della esattezza delle detrazioni per ristrutturazione edilizia
richieste in dichiarazione. Dall'esame
delle singole posizioni non sono emersi gravi illeciti di natura fiscale,
in quanto, nella maggior parte dei casi, le detrazioni richieste si sono
rilevate spettanti. Peraltro,
l'Ufficio locale di Bologna 4, con richiesta del 25 ottobre 2004,
reiterata il 4 febbraio 2005, ha provveduto ad invitare l'Ufficio
del Territorio di Bologna a verificare il corretto classamento degli immobili
oggetto dell'esposto, al fine di accertare che i denunciati abusi
edilizi non abbiano conferito alle unità immobiliari caratteristiche
diverse da quelle dichiarate in sede di accatastamento. Deve, infine,
evidenziarsi che, in materia di cooperative edilizie esistono specifiche
disposizioni normative (regio decreto 1165/38: «Approvazione del testo
unico sull'edilizia popolare ed economica»; legge 136/99: «Norme
per il sostegno ed il rilancio dell'edilizia residenziale pubblica
e per gli interventi in materia di opere a carattere ambientale»;
legge 34/06: «Cooperative edilizie anche per i militari non residenti»)
che ne prevedono la costituzione fra appartenenti alle Forze Armate e alle
Forze di Polizia, consentendo, di conseguenza, la possibilità per
i soci costituenti di ricoprire le relative cariche sociali. A norma di
legge, dunque, non sussiste alcuna situazione di incompatibilità
tra lo «status» di militare e l'attività extraprofessionale
citata, né tanto meno, risultano, allo stato, pendenti procedimenti
a carico di personale militare. Il Ministro della giustizia Mastella