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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00021 presentata da ALFONZI DANIELA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 19/05/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00021 presentata da DANIELA ALFONZI venerdì 19 maggio 2006 nella seduta n.006 ALFONZI, TURIGLIATTO - Al Ministro dell'interno - Premesso che: per quanto consta agli interroganti, nella notte di giovedì 11 maggio 2006 una persona trattenuta nel Centro di permanenza temporanea (CPT) di Torino si sarebbe allontanata dal Centro; nella confusione seguita a questo fatto altre due persone sarebbero state ferite e tradotte nel carcere delle Vallette; il giorno seguente una Senatrice ed una Consigliera della Regione Piemonte si sono recate presso il CPT per verificare i fatti accaduti e accertare le condizioni di vita degli ospiti del CPT stesso; alla Consigliera regionale veniva impedito l'accesso al Centro motivandolo con una disposizione del precedente Governo; considerato che: il Consigliere regionale rappresenta un'autorità istituzionale ed è pertanto grave che gli sia negato il permesso di visitare il CPT nella Regione di elezione; l'accesso ai CPT viene regolarmente impedito sia a giornalisti che intendono esercitare il diritto all'informazione per documentare le condizioni di vita all'interno dei Centri che alle organizzazioni sociali ed umanitarie; i CPT, sotto il profilo delle condizioni ambientali, assistenziali, sanitarie e delle garanzie giuridiche rappresentano, a giudizio degli interroganti, un'offesa alla dignità umana e una palese violazione delle convenzioni internazionali; ai sensi dell'articolo 21, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, che disciplina l'accesso ai Centri, le modalità del trattenimento devono garantire la libertà di colloquio all'interno del Centro e con i visitatori provenienti dall'esterno, si chiede di sapere: per quale motivo non sia stato concesso alla Consigliera regionale il permesso per visitare il CPT torinese; se non si ritenga grave che venga impedito ad un'autorità istituzionale regionale di svolgere quelle funzioni ispettive concesse ai parlamentari nazionali; per quali motivi venga sistematicamente negato l'accesso ai Centri a rappresentati istituzionali, giornalisti e istituzioni umanitarie; se non si ritenga di dover stabilire regole certe e trasparenti per l'accesso ai CPT. (4-00021)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 018 all'Interrogazione 4-00021
presentata da ALFONZI Risposta.
- Come segnalato dall'interrogante nella notte tra l'11
e il 12 maggio 2007, una persona che era trattenuta presso il locale CPTA
di Corso Brunelleschi di Torino, dopo aver divelto parte della recinzione
che delimita un'area del Centro, si arrampicava lungo il palo di sostegno
di un riflettore, riuscendo a superare anche la recinzione esterna facendo
perdere le proprie tracce. Venivano prontamente
effettuate delle ricerche nella zona circostante che davano esito negativo. Approfittando
del varco già aperto altre persone trattenute cercavano di fuggire
e nella circostanza tre agenti cercavano di opporsi a tale tentativo riportando
lesioni giudicate guaribili dai cinque ai sette giorni, anche perché
gli altri ospiti lanciavano contro il personale di vigilanza bottiglie
e oggetti vari. Per i fatti
esposti venivano tratti in arresto due cittadini marocchini. Per quanto
riguarda l'applicazione della normativa dell'accesso ai Centri,
si precisa che, come previsto dall'articolo 21, comma 7, del decreto
del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, nei CPTA possono
accedere i familiari conviventi e il difensore delle persone trattenute
o ospitate, i ministri di culto, il personale della rappresentanza diplomatica
o consolare, nonché gli appartenenti ad enti, associazioni di volontariato
e cooperative di solidarietà sociale, che svolgono in loco attività di assistenza a norma dell'articolo 22 del decreto
del Presidente della Repubblica n. 394 del 1999, ovvero sulla base di appositi
progetti di collaborazione concordati con il Prefetto della provincia in
cui è istituito il Centro. Conseguentemente
in ottemperanza alla normativa vigente veniva autorizzato l'ingresso
al CPTA di Torino di Corso Brunelleschi dell'interrogante e di un
solo accompagnatore, individuato nella signora Paola Barassi, consigliere
regionale. Tale quadro
normativo, rispondente ad esigenze di sicurezza e di tutela della privacy degli ospiti, non contempla altre categorie e figure professionali ed istituzionali
cui fa riferimento l'interrogante, quali i giornalisti ed i Consiglieri
regionali. L'orientamento
costantemente seguito da questa Amministrazione è stato sempre quello
di consentire l'accesso solo ai soggetti espressamente indicati dalla
normativa, nonché - in virtù del loro particolare status e della funzione di controllo che gli stessi possono esercitare su ogni
attività riconducibile all'azione del Governo - ai Parlamentari
nazionali che possono farsi accompagnare da un proprio collaboratore: questo
protocollo è stato seguito anche nella circostanza segnalata dall'interrogante. In riferimento,
poi, alla asserita mancanza di trasparenza informativa sulle condizioni
di gestione e di vivibilità dei Centri e sul mancato rispetto dei
diritti inviolabili e della dignità degli stranieri trattenuti,
si osserva che questo Ministero è costantemente impegnato nel diramare
apposite direttive e nel vigilare sulla loro piena attuazione, al fine
di garantire all'interno di queste strutture adeguate condizioni di
vivibilità e pieno rispetto dei diritti delle persone ospitate. Si soggiunge,
infine, che il Ministro sin dal suo insediamento ha rivolto una speciale
attenzione alla condizione degli immigrati trattenuti, tanto da istituire
nello scorso mese di luglio, una apposita Commissione, presieduta dall'Ambasciatore
dell'ONU, Staffan De Mistura, della quale fanno parte rappresentanti
di questo Ministero, dell'associazionismo, del mondo della comunicazione
e dell'ANCI. La Commissione
ha il compito di verificare e valutare le condizioni di tutti i Centri
attualmente operativi e formulare proposte di miglioramento: il suo rapporto
complessivo, di imminente pubblicazione, costituirà uno strumento
importante per il Governo per definire la ristrutturazione del sistema
dei centri. Il Sottosegretario di Stato per l'interno Lucidi



 
Cronologia
giovedì 18 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche. Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00004), presentata dai senatori Finocchiaro (Ulivo), Russo Spena (RC-SE), Palermi (IU-Verdi-Com), Peterlini (Misto), Cusumano (Misto-Pop-Udeur) e Formisano (Misto-IDV), è approvata con 165 voti favorevoli e 155 contrari.

lunedì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00002), presentata dai deputati Franceschini (Ulivo), Migliore (RC-SE), Donadi (IDV), Villetti (RosanelPugno), Sgobio (Com.it), Bonelli (Verdi), Fabris (Pop-Udeur), è approvata con 344 voti favorevoli e 268 contrari.