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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00023 presentata da VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 19/05/2006

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-00023 presentata da TIZIANA VALPIANA venerdì 19 maggio 2006 nella seduta n.006 VALPIANA - Al Ministro dell'interno - Premesso che: è stata diffusa, anche attraverso il sito internet della formazione a giudizio dell'interrogante neofascista, l'intenzione da parte di Forza Nuova di tenere una manifestazione a Verona il 27 maggio 2006; in particolare, in tale data, a detta degli organizzatori, dovrebbe tenersi un corteo per le vie della città per propagandare la propria ideologia a giudizio dell'interrogante nazi-fascista e diffondere slogan che predicano l'intolleranza e la violenza contro i diversi ( gay , lesbiche, transessuali, nomadi, immigrati, ecc.); già in molte altre occasioni in tutta Italia, e segnatamente a Verona, le manifestazioni e l'incitamento alla violenza da parte di partecipanti di Forza Nuova si sono purtroppo tradotte in fatti violenti e in aggressioni gratuite, si chiede di sapere: se risulti anche al Ministro in indirizzo l'intenzione di organizzare una tale manifestazione; se si intenda negare l'autorizzazione ad una manifestazione che sicuramente contravviene alla legge Mancino (prima ancora che alla Costituzione) che vieta la ricostituzione del partito fascista, i suoi slogan , i suoi simboli e i suoi saluti, visto che è conoscenza comune che durante i raduni di Forza Nuova avvengano manifestazioni di tale fatta; se non ritenga che una tale manifestazione sia particolarmente inopportuna, visto che nei giorni successivi anche in alcuni Comuni della Provincia di Verona si terranno le elezioni amministrative; se non ritenga che una forza xenofoba, razzista e violenta debba essere depotenziata, impedendole di poter manifestare in una città che aspira ad essere accogliente, aperta, contro ogni discriminazione. (4-00023)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 022 all'Interrogazione 4-00023
presentata da VALPIANA Risposta.
- Va premesso che la manifestazione, cui fa riferimento la l'interrogante,
ha visto la partecipazione di circa 400 persone e si è svolta regolarmente
senza alcun problema d'ordine pubblico per la città di Verona. Per quanto
riguarda la richiesta di vietare lo svolgimento di tali tipi di manifestazioni,
si ricorda che l'ordinamento non prevede un potere generale di divieto
delle riunioni che prescinda dai caratteri e dalle specifiche modalità
di tempo e di luogo di ciascuna iniziativa. Come è
noto, il diritto di riunione, purché esercitato in modo pacifico
e senza armi, riveste rango costituzionale ed il suo esercizio non è
sottoposto ad autorizzazione di sorta. L'articolo 17 della Costituzione,
prevede soltanto un onere di preavviso alle competenti autorità,
dove la riunione si svolga in luogo pubblico. La riunione
può essere vietata, secondo la stessa disposizione costituzionale,
solo per comprovati motivi di sicurezza ed incolumità pubblica,
ma soltanto a condizione che sussista un pericolo concreto, e non meramente
probabile, per la sicurezza o l'incolumità dei cittadini. Peraltro,
l'interruzione di manifestazione in corso presuppone una attenta valutazione
per evitare che, in particolari situazioni, tale scelta rechi danni maggiori
per la sicurezza e l'ordine pubblico. Per quanto
riguarda, infine, le misure che questo Ministero può adottare, e,
in particolare, la sanzione estrema dello scioglimento del movimento politico
«Forza Nuova», si ricorda che l'ordinamento vigente consente
l'adozione di un provvedimento di scioglimento di organizzazioni fasciste,
«sotto qualsiasi forma» (art. XII, comma 1, disposizioni transitorie
e finali della Costituzione) solo a seguito di una sentenza penale irrevocabile
che abbia accertato la avvenuta «riorganizzazione del disciolto partito
fascista» (n. 3 della legge 20 giugno 1952, n. 645, così come
modificata dall'art. 7 della legge 22 maggio 1975, n. 152) ovvero
un'attività, da parte dell'organizzazione destinataria
del provvedimento di scioglimento, volta a favorire reati in materia di
discriminazione razziale, etnica e religiosa (art. 7, decreto-legge 26
aprile 1993, n. 122, convertito dalla legge 25 giugno 1993, n. 205). Nello specifico,
per quanto riguarda «Forza Nuova», il Ministero non è
a conoscenza di pronunce giurisdizionali che consentano l'adozione
di un provvedimento di tal natura. Il Vice Ministro dell'interno Minniti



 
Cronologia
giovedì 18 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche. Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00004), presentata dai senatori Finocchiaro (Ulivo), Russo Spena (RC-SE), Palermi (IU-Verdi-Com), Peterlini (Misto), Cusumano (Misto-Pop-Udeur) e Formisano (Misto-IDV), è approvata con 165 voti favorevoli e 155 contrari.

lunedì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00002), presentata dai deputati Franceschini (Ulivo), Migliore (RC-SE), Donadi (IDV), Villetti (RosanelPugno), Sgobio (Com.it), Bonelli (Verdi), Fabris (Pop-Udeur), è approvata con 344 voti favorevoli e 268 contrari.