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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00014 presentata da PAGLIARINI GIANNI (COMUNISTI ITALIANI) in data 30/05/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00014 presentata da GIANNI PAGLIARINI martedì 30 maggio 2006 nella seduta n.007 PAGLIARINI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: in Italia si contano ormai circa 4,5 milioni di persone, prevalentemente giovani e donne, che, a causa di una condizione lavorativa precaria, sono privi di diritti e tutele e vivono costantemente sotto ricatto: sono le cosiddette persone «invisibili», anche dette il «proletariato del terzo millennio», tra le quali vanno annoverati collaboratori coordinati e continuativi, contratti a progetto o a tempo determinato e lavoratori a partita iva; questi lavoratori scontano quotidianamente le conseguenze della precarietà della loro condizione lavorativa, che si traducono inevitabilmente in una secca riduzione della progettualità professionale, familiare e sociale; flessibilità e precarietà sono due facce della stessa medaglia ed è del tutto inaccettabile che un'intera generazione sia costretta ad invecchiare, senza poter fare progetti perché la propria vita è subordinata a tempi e logiche di un'impresa impegnata solo sul versante del profitto e non su quello della redistribuzione della ricchezza, come in una moderna servitù della gleba; in questo senso è evidente che la legge n. 30 del 2003 (« Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro»), destrutturando il mercato del lavoro, cancella diritti e tutele e trasforma i lavoratori in merce, deprezzando il valore sociale del lavoro; anche la nostra Costituzione, all'articolo 1, afferma la centralità del lavoro come valore fondante la democrazia. La nostra, infatti, è una repubblica fondata sul lavoro e la priorità di un Paese democratico e moderno è quella di assicurare ai suoi cittadini un lavoro stabile e sicuro, che garantisca loro un futuro sereno e pianificabile; per uscire dalla crisi economica nella quale versa il nostro Paese e favorire il suo sviluppo occorre reintrodurre nel nostro mercato il lavoro stabile e di qualità, il solo capace di assicurare servizi sanitari, scuola, università e ricerca al servizio dei diritti e dei bisogni di tutti i cittadini; per reintrodurre nel nostro ordinamento giuridico il principio del lavoro economicamente dipendente, affinché il rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato torni ad essere la forma di lavoro normale e per ridurre drasticamente le forme flessibili di lavoro, introdotte dalla legge n. 30 del 2003, individuando precise causali e limiti quantitativi, è necessario abrogare quel provvedimento; un Esecutivo di centrosinistra ha l'obbligo morale di mettere al centro della propria azione le questioni del lavoro, ma il neo-Governo non ha ritenuto in questo senso di dover comprendere nell'agenda dei primi 100 giorni di azione un provvedimento che abroghi la legge n. 30 del 2003 o che comunque ne comporti modifiche sostanziali -: se non ritenga di dover mandare un segno tangibile all'elettorato, che, da una netta inversione di marcia rispetto al passato, si aspetta cambiamenti forti e decisi, aprendo una stagione di vera lotta alla precarietà nel mondo del lavoro, eliminandola dalla legislazione e sostituendola con un lavoro di qualità, stabile e sicuro, in grado di garantire il futuro. (3-00014)





 
Cronologia
lunedì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00002), presentata dai deputati Franceschini (Ulivo), Migliore (RC-SE), Donadi (IDV), Villetti (RosanelPugno), Sgobio (Com.it), Bonelli (Verdi), Fabris (Pop-Udeur), è approvata con 344 voti favorevoli e 268 contrari.

lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.